La grande rivoluzione qualitativa dell’anfora nel vino italiano e toscano ha una data precisa in cui si è rivelata al mondo ovvero l’anno in cui Casadei con il loro Chianti Rufina Lastricato Riserva ottengono i tre bicchieri con un utilizzo di un 15% di sangiovese passato in anfora nel blend. Elena Casadei porta più avanti ancora quella tecnica lavorando grappolo per grappolo per ricostruire emotivamente e gustativamente l’idea della freschezza vinosa del Chianti Rufina che ha vissuto da piccola in cantina in famiglia.
abbinamento
Gabriele Mazzeschi Canaiolo IGT Toscana 2019 Anfora
L’antica varietà toscana migliorativa o complementare del sangiovese (per colore e profondità di frutto), viene interpretata da Gabriele Mazzeschi in anfora ad esaltarne il lato sbarazzino e semplice di beva. Il passaggio in anfora non ne acuisce le rotondità ma lo rende un rosso da bersi anche fresco che rende giustizia al canaiolo con profumi di fragola di bosco e ribes rosso, mela rossa e ciliegia con tocchi di tabacco, sandalo e amarene.
Gabriele Mazzeschi Vermentino IGT Toscana 2019 Anfora
Gabriele è enologo e sperimentatore nella sua Val di Chiana e il vermentino è un oggetto sempre meno raro anche nell’entroterra toscano dove però non ha potenza e intensità che raggiunge sulla costa. Ecco che l’anfora diviene contenitori interessante e utile per irrobustirlo allungandone la permanenza su bucce ed estrazione senza toccarne acidità e finezza.
Elena Casadei Trebbiano Igt Toscana 2019 Le Anfore
L’antica varietà bianca toscana per eccellenza, il trebbiano, viene continuamente e progressivamente riscoperta da molti vignaioli e aziende in cerca del grande vino bianco toscano. Oltre a nuove giaciture e luoghi di impianto migliori per i vigneti si studiano i migliori metodi di vinificazione e dopo la stagione della barrique che non ha lasciato grandi ricordi ecco che è l’anfora ad essere oggetto di attenzioni, per lo meno da parte di Elena Casadei e del suo gruppo di lavoro.
Questo Trebbiano coltivato nella fresca Rufina passa 120 giorni a contatto con le bucce prima di finire il suo percorso in anfora per altri 4 mesi. Il risultato è dorato ma non ossidato, ricco di note gialle di fiore di campo e ginestra, pesca succosa , mela annurca e cotogna, tocchi di miele e zafferano e frutta candita. Al sorso si rivela spigliato con tocchi di opulenza senza mai sfociare nella noia o pesantezza, anzi unendo in maniera notevole il carico di frutto con una spina acido sapida ben conservata dal passaggio in anfora. Ottimo su Crostino ai fegatini ed erba porcellana di Paolo Gori.
Giovedi 9 luglio Gallo Nero e Bistecca alla fiorentina, aggiungi un produttore a Tavola
Il prossimo giovedi 9 luglio in Trattoria avremo una serata speciale per dire “Viva l’Italia” con la Bistecca di Burde e il Chianti Classico! I produttori del Chianti Classico raccontano in queste settimane i loro vini nei ristoranti Amici del Gallo Nero in un calendario di appuntamenti che tocca ovviamente anche Burde. Avremo a cena tre produttori del Chianti Classico con noi per l’iniziativa di rilancio del GalloNero, Conti Capponi Villa Calcinaia da Greve in Chianti, Casa di Monte da San Casciano in Val di Pesa, Nittardi da Castellina in Chianti in abbinamento alla nostra bistecca alla fiorentina, gli Stracci del Fabbri al sugo di prosciutto , la pappa al pomodoro con il pecorino…e altre sorprese! (altro…)
Etna Scalunera 2016 TorreMora
Uno versanti etnei più interessanti vede dare la luce a questo nerello mascalese di Torre Mora che mostra nel bicchiere l’inequivocabile colore rosso rubino trasparente del vitigno. Un colore esile e trasparente che nasconde l’energia e la sensualità del naso che è bello fresco e animato con note di frutta di bosco fresca intriganti con una nota rugginosa ematica ferrosa che lo percorre come un fremito.
Regio Cantina Donpa Aglianico del Vulture 2015
Il vulcano Vulture sta conoscendo una nuova giovinezza con investimenti e attenzioni sempre maggiore da parte dei narratori del vino. Regio Cantina sta muovendo i primi decisi passi verso la qualità e la finezza dei vini cercando di non scordare il recente passato fatto di ricchezza e intensità di frutto. Questo DonPa 2015 ha nitore di mirtillo e frutta di bosco in confettura ma soprattutto note speziate affumicate e terrose che avvolgono il palato insieme ad una nota scontrosa e piccante che lo ravviva.
Moraia Vermentino di Toscana 2018
Il vermentino in Maremma sta cominciando a dare segni di differenziazione e attenzione al terroir molto interessanti e peculiari. Qui con Tenuta Moraia siamo nella Maremma dell’entroterra di Follonica con belle influenze del mare ma anche un microclima fresco e ventilato che rende questo vino pimpante arioso speziato e pepato in maniera originale.
Chianti Classico Poggio Teo Tenuta di Valiano 2015
Un terroir in grande spolvero che di recente ha scoperto la sua vocazione ovvero la Berardenga e un’annata grandiosa come la 2015 che quando non ha dato eccesso di frutto ha dato in Toscana vini di qualità notevole. Qui abbiamo un frutto solare carnoso ed energico molto scuro tra ribes nero, fragole in confettura, prugna e poi alloro, mirto, tabacco e pepe.
Champagne Roger Coulon Heritage 1er cru
La cuvèe più complessa prestigiosa e visionaria di Eric Coulon di Champagne Roger Coulon da Vrigny è proprio questo multimillesimato (in questo l’umida e complessa 2005 e la ricca e abbondante 2006) che dopo 11 anni sui lieviti vede la luce nel bicchiere. A partire da vecchie vigne di Chardonnay e Meunier dalla particella “Champs de Vallier” una vinificazione in legno nelle vecchie botti del nonno rimesse a nuovo danno luce ad un vino ricco e immaginifico dove le note di evoluzione e speziatura si fondono perfettamente su note fruttate di fico, albicocca, carrube, fragole, mirtillo e poi noce di cola, bergamotto alloro e macchia mediterranea.