Ecco un classico vero e autentico rosa da uve rosse e da una regione più vicina alla Borgogna che alla Champagne classica. Tra i primi secoli fa a portare il pinot nero nell’abbazia di Chiaravalle, i precursori di Michel Drappier e famiglia avevano capito la grandezza del terroir per produrre vini come questo. Naso cangiante di frutta scura di bosco tra more, mirtilli, prugne poi carrube, zenzero, alloro ed erbe aromatiche. Note di pepe e tostature appena accennate lo arricchiscono con il floreale tra lavanda e rose che emerge alla distanza e al sorso. Il dosaggio al palato fa bene la sua parte perché tra piccantezza e tannino il vino è decisamente tosto. Da noi è stato perfetto sulla Carbonara di Gota di Cinta Senese di Paolo Gori dove ha permesso di sgrassare alla grande la situazione e esaltarsi con le note di pepe della gota.
degustazione
Drappier Champagne Blanc de Blancs Vrai
Ecco un blanc de blancs vero e proprio con un tocco di Pinot Bianco detto « Blanc Vrai (bianco vero) » in Champagne, che storicamente è sempre stato presente nella ragione ma abbondanto per via della sua scarsa acidità e piccantezza. Ma se si tratta di aggiungere alla cuvée un ingrediente per aumentarne complessità e rotondità è perfetto… come in questo Champagne Drappier Blanc de Blancs Signature. La composizione 95 % Chardonnay, e 5 % Blanc Vrai ha un naso dove il pinot bianco sfodera e accentua le note floreali bianche dolci dello chardonnay tra gelsomino, tiglio e acacia. Da par suo lo chardonnay emerge con note eleganti di arancio, lime, pera e mela più note biscottate piacevoli e piccante. Zenzero e canditi corredano la bocca dove si avverte anche un piacevolissimo tocco tropicale tra maracuja e papaya, freschezza stupenda ma soprattutto una cremosità incantevole che accarezza il palato. Ottimo da noi sulla minestra di orzo bietola e porri con la ricotta fresca del Bacciotti in Mugello (FI).
Prosecco Superiore Valdobbiadene Rive di Colbertaldo 2018 DOCG Maschio dei Cavalieri
Nel mondo del Prosecco si stanno cominciando a distinguere punte di diamante e prodotti di qualità superiore e la tipologia Rive sta cominciando ad essere ricercata e conosciuta dal pubblico. Questo Prosecco di Maschio dei Cavalieri (cantina del gruppo Cantine Riunite) deriva da uve della Valdobbiadene nelle colline UNESCO più belle del Veneto. Le Rive di Colbertaldo regalano note dolci di gelsomino, mandarino e arancio, cannella e cenno tropicale. Bella la sensazione di ariosità tropicale e di mela golden più sul finale ritorno di pesca, corbezzolo e acacia, sapido e croccante.
Drappier Champagne Carte d’Or
Un classico della Champagne con una formula collaudatissima che fa emergere il carattere sudista della maison Drappier. Questo Carte d’Or è infatti quasi un blanc de noi con 80% di pinot nero, 10-% chardonnay e il resto meunier. Alla vista è dorato, carico, ricco ma non debordante, naso di mela matura e in versione tarte tatin più pepe nero, chiodo di garofano poi ovviamente frutta rossa lamponi, fragole, ribes e poi mandarino e pompelmo rosa. Bellissimo il corredo speziato , tostato appena e di pasticceria con note cremose alla vaniglia che anticipano un palato che scatena la golosità.
FB Metodo Ancestrale Lambrusco dell’Emilia Albinea Canali
Pietro Simone di Albinea Canali ci racconta questo nuovo prodotto innovativo ma al contempo storico ovvero un Lambrusco torbido da uve sorbara, storica tipologia sparita per anni e oggi tornata alla ribalta. A metà strada esatta tra martinotti e metodo classico quindi ottenuto attraverso una lunga rifermentazione in bottiglia senza sboccatura con i lieviti che restano in sospensione.
La forza del territorio: la filiera corta e l’oste della tradizione emiliana e toscana
Giorgio Melandri con Francesco Dammicco del Gambero Rosso hanno presentato la tappa toscana del tour La Forza del Territorio raccontando come si è evoluto nel corso del tempo il rapporto tra chi gestisce un ristorante e la materia prima senza trascurare il cliente. Dalla sfida dell’oste che si poneva in maniera quasi conflittuale al cliente fino al mondo di TripAdvisor oggi pare passata una eternità ma i valori sono sempre gli stessi. (altro…)
Drappier Champagne Millèsime Exception 2013
Annata strana e particolare non millesimata certo da tutti in Champagne ma nel microclima della Aube e con l’aiuto dello chardonnay il risultato di questo Millesime è di piacevolezza e intensità notevolissime ed eccezionale per accompagnare la nostra bistecca alla fiorentina. Naso floreale di ginestra e fiore di pesco, nota di frutta di bosco, fragole in confettura, nota di cedro e anche candito,agrume molto ricco. Bocca in cui dosaggio basso si avverte ma l’equilibrio è pregevole dopo questi anni di bottiglia, chardonnay esce bene con note tropicali e calde quasi mentre pinot nero tiene la barra dritta della struttura e della piacevolezza, finale lungo pepato e con la giusta spezia ma anche corpo necessario a non sfigurare sulla carne rossa.
Cucinare per lo Champagne con Paolo Gori: abbinare la Bistecca alla Fiorentina
Dopo un’altra edizione del nostro format Bistecca e Champagne che nel corso degli anni ha visto confrontarsi diverse maison con il piatto icona della cucina fiorentina oggi, Paolo Gori ci racconta come scegliere alcune ricette perfette per esaltare le cuvèe di Champagne a tavola. La cucina toscana si rivela perfetta ma anche le ricette tradizionali italiane riescono molto bene nell’impresa come dimostra la carbonara con gota di cinta senese con lo Champagne Rosè de Saignèe (da salasso) o la torta salata con le pere e pecorino. La minestra di orzo porri e bietole è stata abbinata con un Blanc de Blancs non eccessivamente tagliente (ma comunque poco dosato come il BdB di Drappier con un tocco di pinot bianco).
Pignoletto Doc bianco spumante millesimato 2018 extra dry “Stellato” Albinea Canali
Siamo nella zona dei Colli Bolognesi con questo spumante da uve Pignoletto in versione molto accessibile extra dry ma che mantiene il carattere del vitigno che ricordiamo essere in realtà il grechetto gentile che troviamo in altre zone bianchiste d’Italia come l’Umbria. Viene prodotto in versione millesimata , ha grande struttura e quasi note tanniche al gusto ma che in versione spumante diviene piacevolissimo.
Amarone della Valpolicella DOCG 2013 Classico Aldrighetti
Il vino principe da appassimento dell’enologia mondiale in casa Aldrighetti riceve moltissime cure artigianali e manuale e viene coccolato in maniera speciale. Il risultato è un bel naso bello ricco rotondo ma con venature fresche e speziate in un bel mix. Amarene e frutta sotto spirito, mirtillo, pepe nero, tabacco, mirto e alloro, seducente e ricco, sorso spedito e cangiante, entra dolce ma finisce con serietà e rigore con tannino pulsante mai aggressivo utilissimo in tavola.