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Dal 1 Luglio Siamo aperti allo Starhotels Michelangelo!

Lo sapete vero che dal 1 Luglio vi aspettiamo anche in centro allo Starhotels Michelangelo? Ebbene si, abbiamo deciso di portsre la nostra cucina di Via Pistoiese al Michelangelo, nel cuore di Firenze: stessi piatti, stessa carta dei vini, stesso spirito — ma in un contesto nuovo, con trenta coperti e una cucina più attrezzata che ci permette finalmente di avere la bistecca fritta in carta tutti i giorni.

Niente Burde 2.0, niente adattamenti per il turista: il peposo è il peposo, il crostino coi fegatini e il Vinsanto anche. La novità vera è il pubblico e la sfida bella è capire cosa succede quando una trattoria nata nel 1901 in periferia si racconta al mondo senza cambiare una virgola… Dall’incontro nasce la magia, lo abbiamo sempre creduto!

Ecco il menu con cui abbiamo iniziato 

Antipasti

Crostino con fegatino e calice di Vin Santo — 14 €

Ruota di prosciutto di Cinta Senese e carciofi sott’olio — 16€

Panzanella — 14 €

Panino con lampredotto e salsa verde — 16 €

I PRIMI

Pappa al pomodoro — 14 €

Pici all’aglione e tartufo — 20 €

Pici al ragù bianco toscano — 18 €

Insalata di farro con uvetta, ceci e baccalà — 16 €

I SECONDI

Insalata di trippa — 18 €

Tartare di manzo — 22 €

Peposo — 20 €

Baccalà alla fiorentina e ceci — 24 €

Bistecca fritta e acciugata (per 2) — 80 €

I DOLCI

Biscotti di Prato “Mattei” con gelato al Vin Santo  — 10 €

Zuppa degli Inglesi — 10 €

Zuccotto — 10 €

Crostata di fichi e mandorle — 10 €

E qui la carta vini da cui scegliere dalla cantina storica di Burde i vini per la vostra cena al Michelangelo.

Trattoria Da Burde – Starhotels Michelangelo Firenze – Firenze – viale Fratelli Rosselli, 2 – 055 27841  

Il sistema di qualità Toscana tra Bolgheri, Montepulciano e Montalcino: parla Metina Selezioni

Con Stefano della Giovampaolo di Metina Distribuzione due parole sulla triade di realtà toscane che sostengono il vino regionale ma anche italiano all’estero, dalla tradizione di Montepulciano con Poggio alla Sala e Montalcino con la “novità” Piancornello (bio sotto Sant’Angelo in Colle versante verso la Maremma) fino a Bolgheri con Fornacelle (ancora a conduzione familiare) che rappresenta la sfida di modernità del sistema, vinta da molti punti di vista.

Ecco l’intervista durante lo scorso God Save the Wine.  (altro…)

Tra “litorale” e territorio, come suggerire ed esprimere un luogo con il Vermentino e il Coevo per Cecchi

Due recenti successi per Cecchi tra i vini bianchi con il Litorale Vermentino grazie anche ad un’azzeccata etichetta che comunica spiaggia e voglia di relax e tra i vini rossi con un vino completamente diverso come filosofia e impostazione come il Coevo, progetto in continuo divenire. Ne parliamo con Michele di Cataldo e vediamo come si possa suggerire un territorio e come lo si possa evocare usando mezzi diversi ottenendo in ogni caso emozioni piacevoli e da raccontare.  (altro…)

CorsiniVini e le tipicità di Toscana, Piemonte e le nuove scoperte sulla costa con Leopoldo Primo a Bibbona

Piccola distribuzione ma interessante con prodotti  mai banali. Se già conosciamo Monterinaldi dal Chianti Classico forse vi “manca” Leopoldo I di Toscana con sede a Bibbona, luogo vitato molto più antico di quanto si creda oppure in Piemonte con Criolin Piemonte e un notev0le Moscato e un’accattivante Barbera.

Ecco l’intervista a Nicola d’Aria da Bibbona e Fabrizio di Monterinaldi raccolta durante l’ultimo God Save The Wine. (altro…)

Vermentino come dovrebbe essere sempre, dalla Sardegna Cantina Gallura e i suoi cru (e anche il Nebbiolo…)

Non è facile scoprire il “vero” Vermentino di Sardegna, sorprendente e sfaccettato come dimostrano continui esempi da tutta l’isola (leggete questo bel post di Fabio d’Uffizi). Ma anche solo limitarsi alla Gallura, vera zona d’elezione mondiale del vitigno, le sfumature e le possibile interpretazioni sono diverse. Scopriamole con Anna Napoli di Cantine Gallura nell’ultimo  God Save The Wine con questa intervista. (altro…)

Brunello ad arte, Castello Romitorio e la loro idea di Montalcino

Sempre molte discussioni su questo Brunello di Montalcino ma in realtà i vini di Sandro Chia hanno una leggerezza e una eleganza sorprendenti soprattutto in annate calde  come il 2006 che non spaventano aziende disposte sul versante Nord Ovest come appunto Romitorio.

Ri-scopriamolo con Daniele Dantoni con cui parliamo anche del premio ricevuto di recente a Londra. (altro…)

L’altro Sangiovese che merita scoprire, Terre della Pieve e Sergio Lucchi da Bertinoro, Romagna!

Per tanti toscani è quasi inconcepibile ma anche altrove il Sangiovese di Romagna non ha il seguito che spesso meriterebbe. Pesantemente schiacciato da una fama di vino facile, dolce e semplice prodotto in milioni di ettolitri in realtà rivela in territori vocati come Bertinoro (FC) dove ha sede Terre della Pieve di Sergio Lucchi una struttura complessi e aromi particolari suadenti e profondi che colpiscono chiunque al primo assaggio. Sergio Lucchi ce lo ha presentato all’ultimo God Save The Wine insieme ad altre chicche come il suo Passito di Sangiovese da uve stramature , il dolcissimo Stil Novo (Albana di Romagna passito non DOCG) e la coppia di Sangiovese a Virgilio e Nobis.

Ecco l’intervista: (altro…)

Chianti Rufina dall’alto dei Chianti alle tavole fiorentine e di tutta Italia, come riconoscerlo? Comincia oggi Gustarufina 2011!

Parte oggi GustaRufina2011 nella Provincia di Firenze con una denominazione che sta accrescendo ogni anno il proprio prestigio e la propria riconoscibilitò con eventi mirati e soprattutto una qualità media elevatissima che potrete sperimentare in tavola da Burde con una settimana di Rufina al bicchiere con I Veroni, Frascole e Lavacchio (e Colognole di scena venerdì 20 per una serata speciale).

Ne parliamo con Lorenzo Mariani, presidente del Consorzio e con il vice presidente Maurizio Masi, soffermadoci su caratteri distintivi rispetto ad altri Chianti e sulla sua proverbiale longevità in bottiglia. (altro…)

L’incanto Etrusco rosso sulla costa Toscana, e bianchi che sentono il mare da PoggioRosso a Baratti

Come previsto, Diego Monelli e il suo progetto PoggioRosso hanno riscosso un notevole successo e suscitato la curiosità di tanti che, abituali frequentatori della Costa degli Etruschi, sono andati a provare se nei vini prodotti in zona si palesassero gli stessi magici elementi che rendono questo spicchio di Toscana così speciale. Il sole, il ferro, la macchia, la storia millenaria della civiltà. Ne parliamo con Diego Monelli all’ultimo God Save The Wine. (altro…)

Un giovane Raboso di 30 anni e nuovi nomi nel Chianti Classico che conta, tutto in casa Paladin

Tra i vini che hanno più colpito l’immaginazione all’ultimo God save the Wine questo Raboso spumantizzato charmat per celebrare 30 anni che la famiglia Paladin lo produce ininterrottamente. Vino storico e quotidiano di parte del Veneto e ancora ingiustamente poco conosciuto al di fuori della Regione. E da vino quotidiano veneto a quello Toscano, con il Chianti Classico Castelvecchi, vecchio cru di Radda portato a nuova vita. Ne parliamo con Roberto Paladin: (altro…)