paolo gori

Venerdì 21 Novembre il Piccione e i vini della Pieve di Campoli

La Pieve di Campoli è un’azienda speciale del Chianti Classico: si estende su due comuni e due UGA (San Donato e San Casciano) e custodisce oltre 18.000 piante di olivo. In una serata unica avremo la possibilità di confrontare i vini e gli oli della Pieve più famosa del Chianti Classico, comprese le varietà autoctone delle vecchie vigne Canaiolo e Pugnitello, insieme al prosecco rosè fatto a Vittorio Veneto. Non mancherà il vin santo della Cattedrale di Firenze vero punto di riferimento del settore…
Il menù sarà cucinato con i prodotti dei campi di alcune Diocesi e monasteri toscani, curato da Paolo Gori.

Menu
Insalata di ceci neri e baccalà
Fusilli di grano duro e briciole
Risotto sul piccione in arrosto morto
Guancia di maiale brasata e miele all’olio
Necci, ricotta e miele di acacia

I vini in degustazione:
Prosecco di Valdobbiadene Maso di Ronche 2023 Dry
Chianti Classico 2022 DOCG
Pugnitello IGT Toscana 2021

Chianti Classico Gran Selezione “Cortine” 2020

Canaiolo IGT 2023
Vin Santo del Chianti Classico 2017

Info e prenotazioni 055317206 oppure via mail info@daburde.it , menu e vini tutto compreso 55€

Verdicchio dei Castelli di Jesi Historical 2020 Umani Ronchi

Non solo un Verdicchio da vecchie vigne, ma un cru di Montecarotto che mette in evidenza quanto il Verdicchio sia un grandissimo vitigno, con un palato, un gusto e un sorso impressionanti per potenza tellurica, acidità e capacità di coinvolgere il palato in ogni sua sfumatura.
Questo Historico 2020, appena uscito, concentra l’energia di Montecarotto in un vino che al naso offre un ventaglio di note agrumate, un floreale bianco appena accennato, tanta gessosità, sapidità e un bel lato salino affiorante. Ma è soprattutto in bocca che permette di apprezzare la sua grandissima energia, la sua forza primigenia.
Con la temperatura che si alza, si affacciano anche note tropicali di mango, papaya e qualche idea di frutto della passione, ma soprattutto rimangono gli agrumi – ancora in fase molto embrionale – con pompelmo rosa, lime e arancia gialla a dettare legge.
Finale lungo, persistente: un vino appena uscito che già in bocca dimostra la grandezza tellurica di Montecarotto.
Abbinamenti: da noi si è rivelato perfetto sulla porrata, ma anche con le polpette di mortadella di Prato e con lo zabaione salato è stato fenomenale.


https://youtu.be/Xx298His4pQ

Qui la storia della sua nascita raccontata da Michele Bernetti

Michele Bernetti racconta come e perchè nasce Verdicchio Historical dei Castelli di Jesi: Abbiamo preso una selezione di vigne con sessant’anni di età , quindi la parte più alta, l’angolo superiore di questo vigneto che è in un posto meraviglioso nel comune di Montecarotto – che è l’altra anima storica del Verdicchio insieme a Cupramontana – ed è un po’ un cru, diciamo, di Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Sull’eleganza abbiamo cercato di non spingere troppo, perché il Verdicchio è comunque un vitigno molto generoso. A differenza di Rully, degli Chardonnay di Borgogna – che sono vini comunque che hanno una certa grassezza, hanno questa parte solare molto importante – noi cerchiamo di giocare un po’ più sulla tensione, sulla finezza, sull’eleganza, perché poi a volte i vini di Verdicchio rischiano di essere anche molto carichi, molto ricchi. E l’idea è quella proprio di un vino che abbia capacità di durata nel tempo.
Qui l’annata è la 2020, che per noi è l’annata attuale e già questo significa molto …

Venerdì 14 Novembre Amarone Brunello e anche Sabato 15 a pranzo

Torna la sfida tra i due vini iconici d’Italia sulla base di un menu ricercato e speziato in grado di esaltarli a cura di Paolo Gori. Nei bicchieri i vini di San Polo con il fantastico cru Podernovi a Montalcino e l’Amarone di Villa della Torre di Marilisa Allegrini. A contorno nei bicchieri anche Soave e Valpolicella e ovviamente Rosso di Montalcino. Sorpresa dolce nel finale… da Bolgheri!

Menu

Peverada vs crostino nero
Farinata con cavolo nero
Bigoli all’anatra
Bollito al piatto e pearà allo zafferano
Torta de puina e marroni

Vini in abbinamento
Soave Castelcerino Peaks And Valleys Marilisa Allegrini 2024
Valpolicella Classico Monte Lencisa Peaks And Valleys 2024
Rosso Di Montalcino San Polo 2022
Brunello di Montalcino Podernovi DOCG 2020
Amarone Della Valpolicella Villa Della Torre Marilisa Allegrini 2020
Teos Poggio al Tesoro 2016 Igt Toscana Petit Manseng

Menu completo e tutti i vini 75€ , info e prenotazioni 055317206 oppure via mail info@daburde.it

Champagne Collet Blanc de Blancs

Il bianco di chardonnay in purezza di casa Collet, casa fortemente radicata ad Ay e al pinot nero, si rivela una bellissima sorpresa di acidità e gessosità da grandi cru della Côte des Blancs ma anche di frutto e stile Montagne. Limoni, arancio, mandarino, lieve tocco tropicale poi anche note di sottobosco, spezie, miele di tiglio, acacia e rosmarino. Bello il comparto di pasticceria e speziatura che lo completano nel bellissimo finale. Ottimo in aperitivo e molto versatile a tavola, da noi su Pasta fagioli con le cozze è andato alla grande.
INVECCHIAMENTO (ANNI) 5 anni, 60 mesi sui lieviti
VINI DI RISERVA 25%
DOSAGE 7 g/L
VINIFICAZIONE IN FUSTI DI ROVERE 15%
ASSEMBLAGGIO DI 5 MAGGIORITARI CRU : Oger, Avize, Cramant, Chouilly e Villers-Marmery

Venerdì 7 novembre Borgogna Marche e Toscana

Può il centro Italia garaeggiare alla pari con la leggendaria Borgogna? Avremo in tavola i bianchi da chardonnay di Borgogna a confronto con il glorioso Verdicchio Castelli di Jesi e il sangiovese e montepulciano a sfidare il pinot nero della Côte Chalonnaise. Una serata imperdibile con Davantage che ci porta in tavola i vini di Torre a Cona (vincitori del miglior vino rosso Gambero Rosso 2024), Umani Ronchi e Jean Baptiste Ponsot .

Menu
Polpette e Zabaione Salato
Porrata
Pappardella al colombaccio
Manzo alla Borgognona
Flamousse

Vini in abbinamento

Verdicchio dei Castelli di Jesi Historical 2020
Molesme Bourgogne Blanc Ponsot 2023
Chianti Torre a Cona Crociferro 2022
Chianti Torre a Cona Molino 2020 (miglior vino rosso d’Italia 2025 per il Gambero)
Bourgogne 1er cru La Fosse Ponsot 2023
Pelago Umani Ronchi Igt Marche 2021

Menu con di ispirazione francese ma non solo a cura di Paolo Gori 75€

Brunello di Montalcino Podere Le Ripi Amore e Magia 2019

Un Brunello di Montalcino da Castelnuovo dell’Abate che rende conto della grande potenza e intensità dell’annata, un 2019 che vuol dire potenza, intensità, ricchezza ma anche tanto tempo per essere veramente pronto. Imbottigliato, questo 2019 ha un naso stratificato molto scuro con note dark, con note di sottobosco, more di rovo e sottobosco fungino, humus, liquirizia, tabacco scuro e miele di corbezzolo. Ha un lato selvatico e ombroso che in bocca si traduce in piccantezza, altezza e profondità insieme a una bellissima nota di bergamotto e arancia sanguinella. Grande profondità e soprattutto già si deve intuire: ha ancora tantissimi anni di evoluzione in bottiglia

Chianti Classico Poggio ai Mori San Donatino 1996


Al termine della serata dedicata a Giulio Gambelli abbiamo aperto questo 1996, un Chianti Classico che mostra quanto Giulio Gambelli fosse eccezionale nell’assemblare i vini dell’annata e che non fosse particolarmente interessato a puntare su riserve, selezioni o super tuscan si voglia. La sua bravura, e qui si sente benissimo, era quella di permettere ogni anno di avere un’espressione artigianale perfetta, efficace, e a distanza di trent’anni questo vino sta qui a dimostrarlo. Il vino nasce da una vigna di cui, racconta Mathieu Ferrè che l’ha avuto come enologo, si era innamorato guardandola da lontano. Oggi ha note di sottobosco, di ciliegie sotto spirito, amarene, cipria, cuoio e una sensazione di juta di cantina, di una certa polverosità, cenere spenta e ancora una bella sensazione però di frutta in abbondanza in tutto. A sorprendere soprattutto il sorso dove il vino si mostra misurato con un tannino elegante, fine, distinto, ma con ancora una dolce dolcezza finale, un pezzo di frutto che impressionano. Un vino dotato di una sapidità pazzesca e della capacità di abbinarsi praticamente a qualsiasi cosa, ma anche di farsi apprezzare per la sua semplice eleganza e carattere inconfondibile

Brunello di Montalcino 2020 Molino della Suga

Ivan Giuliani in questo vino trova la giusta misura appunto per il 2020 con un Brunello che sa di confettura di frutti di bosco, di potpourri floreale, di fiori di campo, di rosa e di sacrestia, ovvero incenso e toni legnosi di grande eleganza. Al sorso ha un tannino grintoso come si richiede a un Brunello, ma dotato di quella grazia speciale che ha il 2020 con le sue punte di ariosità fruttata e quel potere floreale che li rende molto più lievi e sottili rispetto alla media delle ultime annate di Brunello.


https://youtube.com/shorts/7HZizIVHQOM

Istine Chianti Classico Gran Selezione CasaNuova dell’Aia 2021


Angela Fronti sa il fatto suo e con questa Gran Selezione di Radda dimostra che quando gioca in casa ha veramente pochi paragoni. Colore limpido e intenso, naso cangiante di viola e di frutta scura di bosco tra mora, gelso, ribes nero e tante spezie un po’ esotiche un po’ no, tra tabacco, liquirizia e olive. Al sorso è piccante, dinamico, intenso, con una soavità che gli deriva dall’annata e una profonda lunghezza sapida e rocciosa che deriva dalla sua giacitura e dalle caratteristiche classiche di Radda ovvero freschezza, acidità, trasparenza.

Bakkanali Rosa 2023 IGT Toscana Amiata

Colore fresco e vivace, color e profumo di succo di lamponi e una freschezza invitante che lo dipingono subito come il vino che tutti oggi vorrebbero fare. Un vino davvero di montagna, vulcanico addirittura: siamo sull’Amiata e Bakkanali Rosso 2023 è veramente un vino irresistibile, fresco, fragrante, con un sorso per niente banale che si abbina benissimo alla cicoria alla griglia e ai fichi, abbinamento goloso per un vino straordinariamente piacevole e dotato di spessore non banale.