L’ultimo nato in casa Capannelle è questo vino importante ma delicato e freschissimo che incarna la massima espressione di Chianti Classico in azienda. Rispetto alla celebre riserva qui le note sono più piene decise ma anche squillanti e intense. Note di lavanda, mirto, amarena, fragole in confettura e note di tabacco e alloro che ne esaltano i tratti freschi e sapidi. Bocca carnosa e intensa con rimandi sapidi e di frutto materici e balsamici.
trattoria
La Sicilia Fuori di #Taste2019 in trattoria: Cioccolato Sabadì da Modica, Pistacchi di Bronte Delicacies, Liquori Giardino d’Amore, Caffè Morettino, Olio Inkuso, Etna Bitter
Durante Taste 2019 in Trattoria abbiamo avuto ospiti graditissimi l’Etna, Vittoria e Salina ovvero il triangolo della meraviglie della regione più donna d’Italia. E’ stato un percorso di emozioni siciliane con l’olio e sottoli Incuso, i pistacchi di Bronte del pasticcere Vincente Delicacies, i pomodori Pachino, la Tuma Persa vs pecorini di Toscana e il cioccolato di Modica di Sabadì con l’aperitivo Etna Bitter, i vini di Barone di Villagrande con l’Etna e la Malvasia delle Lipari, il Cerasuolo di Avide e i distillati all’erbe di Giardini d’Amore da Roccalumera e a chiudere il caffè pregiato di Morettino. Ecco qui i video di presentazione dei produttori arrivati dalla Sicilia nella nostra trattoria.
Spumante Brut Rosè Felsina Berardenga Metodo Classico
Uno spumante metodo classico in rosa sorprendente e lieve con l’aiuto di sangiovese e pinot nero delle crete senesi con un tocco di chardonnay a dare nerbo e freschezza per Felsina Berardenga. Un tocco di irriverenza in una gamma classica per l’azienda del Chianti Classico ma che viene realizzato nel consueto stile ricercato e preciso.
Venerdi 8 marzo da Burde Donna Sicilia: il triangolo delle meraviglie per Fuori di Taste 2019
Barbera d’Alba 2016 L’Astemia Pentita
Svetlana Melninchenko ci racconta la sfida del L’Astemia Pentita, cantina irriverente nelle forme e nei modi ma profondamente classica nei vini che ha accompagnato con i suoi vini la serata del gran bollito misto in Trattoria da Burde appena trascorsa. Una Barbera che esemplifica il vitigno dell’anno, il vero vino rivelazione dell’Italia a questi livelli di qualità. Dopo anni in cui la Barbera è stata prima soltanto acidità ai limiti dell’asprezza e poi noiosa fruit bomb intrisa di legno ecco che siamo ad un equilibrio molto interessante tra le sue componenti.
Strati 2017 Pagadebit Romagna Enio Ottaviani
Strati 2017 Pagadebit Romagna Enio Ottaviani
Irresistibile già dal tappo a vite che invoglia lo stappo e la beva senza pensieri, questo Strati si rivela nel bicchiere vino magnifico per profumi e avvolgenza fruttata e floreale per di più accennando ad una sottile sapidità iodata marina che richiama le onde della vicina Riccione. Beva semplice ma non semplicistica per un vino che incalza il palato con la sua sapidità e la sua ricchezza di frutto che accompagna bene frutti di mare e gamberi grigliati anche con salsa piccante che viene ben ingaggiata dal vino. Ma perchè non anche su una bella piada con acciughe e cipolla?!?
Capannelle Chianti Classico Riserva 2014 DOCG
La Riserva di Capannelle è sempre stato il vino caratteristico della tenuta e quello più aderente al territorio e al clima. Questa Riserva 2014 non fa eccezione e mostra una elegante sapidità che lo rende invitante, floreale di lavanda e viola e anche dotato di fine fruttuosità di ciliegia e fragola, tutto tratteggiato dall’annata fresca e delicata gestita in maniera intelligente.
Capannelle Chardonnay Igt Toscana 2015
Un classico degli anni 90 riveduto e corretto e capace di sedurre e stupire per piacevolezza sapida e frutto godereccio. Questo chardonnay allevato in quota 500 mt si rivela affilato floreale e deciso fin dal primo naso con note mestolate che si intersecano con note di gelsomino, tiglio, acacacia seguire subito da note agrumate e poi con tocchi tropicali di mango e papaya al crescere della temperatura.
Fondo San Giuseppe Ca’ Bianca Romagna Sangiovese DOCG 2017
Sangiovese di razza e di rara eleganza, romagnolo ma con l’Appennino di Brighella in evidenza brillante. Del resto i vigneti di Fondo San Giuseppe come quello che da origine a questo Ca’Bianca (prima annata 2015) sono circondati da colline incontaminate e da fitti boschi che contribuiscono in modo fondamentale alla creazione della biodiversità, così importante per la gestione biologia dell’azienda.
I rosati della Cirò Revolution: Cataldo Calabretta, Romano e Adamo e Tenuta del Conte
Degustiamo insieme tre Cirò Rosè della nuova Cirò Revolution ovvero quelli di Cataldo Calabretta Viticoltore 2017, Cirò rosato Azienda Romano 2017 e il – Cirò Rosato Tenuta del Conte 2017