vino

Farnito Vinsanto del Chianti Doc 1999 Carpineto

Dopo qualcosa come 17 anni in caratello, probabilmente il tempo più lungo per un vin santo in commercio adesso, esce il 1999 Vin Santo del Chianti di Carpineto, frutto di un prezioso e certosino assemblaggio di uve malvasia e trebbiano maturate e affinate in caratelli sparsi tra Montalcino, Dudda (Chianti Classico) e Montepulciano, terra importantissima e famosa per la tipologia.

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Campodora 2017 Romagna DOCG Albana Secco Podere del Nespoli 1929

Dalle Colline Forlivesi un vino che sfrutta il medio impasto calcareo del terreno per realizzare un’albana gradevolissima, piccante sapida e dal bellissimo impatto nel bicchiere. Floreale di sambuco, acacia e di frutta gialla come pesca, albicocca e mandarini. Al palato è molto ricco ma la nota tannica lieve lo equilibra e lo rende scattante.

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Fiorile Fondo San Giuseppe Albana di Romagna Secco 2017

Stefano Bariani ci racconta del suo bianco di punta sempre richiestissimo dal mercato che se ne contende le bottiglie ad ogni uscita. Questa Albana si inserisce nella filosofia aziendale improntata al massimo rigore di espressione ma anche nell’applicazione dei dettami biologici e di legame con la natura. Siamo a Brisighella, a 400 metri sul livello del mare. I terreni sono limo argillosi, calcarei, con scheletro marnoso e ricchi in sostanza organica.

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Giovedi 24 gennaio God Save the Wine nel salone delle feste del St Regis! il 2019 inizia alla grande…

Ormai non inizia un anno senza che possiamo con orgoglio annunciare la nostra festa inaugurale al St Regis! Uno degli alberghi più sontuosi raffinati e golosi d’Italia vi attende con una serata raffinata e lussuosa nei calici e nei piatti con i due # ufficiali da utilizzare nelle vostre conversazioni social ovvero #gstw e #godsavethewine . Il calice di inizio del 2019è fissato quindi per le ore 19,31 di giovedi 24 gennaio con un menù firmato da Valeria Piccini – due stelle Michelin, Da Caino a Montemerano e Gentian Shehi – una stella Michelin, Winter Garden by Caino a Firenze.
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Lauro – Bianco Costa Toscana IGT 2015 La Regola

La sfida italiana al grande bianco si sta giocando su più fronti e se in Friuli e Alto Adige si punta su autoctoni e varietà di punta internazionali qui in Val di Cecina si prova a insister sull’outsider Viognier che con una piccola percentuale di Chardonnay compone questo intrigante Lauro de La Regola.

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Chianti Classico Clemente VII Gran Selezione 2012 Castelli del Grevepesa

Il punto più alto della piramide qualitativa del Chianti Classico e della linea Clemente VII di Castelli del Grevepesa non poteva che essere il migliore dei singoli vigneto dei soci della cantina sociale, quello più vicino alla Pieve di Campoli, luogo storico della viticoltura toscana. Vino austero e importante con note balsamiche e fruttate sotto spirito ma accese di una bellissima vitalità che si fa importante al sorso.

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Chianti Classico Clemente VII Riserva 2013 Castelli del Grevepesa

L’etichetta nera con il Papa Medici è un vino schietto e intrigante che evidenza la bellezza del sangiovese in evoluzione tra note di bergamotto china frutta di bosco in confettura rossa e amarena.

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Sua Santità Vin Santo del Chianti DOC 2010 La Leccia

Questo bel vin santo della fattoria La Leccia di Montespertoli proviene da caratelli con malvasia e trebbiano, un vinsanto tradizionale ben fatto sapido e affascinante con note di sottobosco autunnale, albicocche, miele, frutta passita tropicale e soprattutto un tocco a metà tra dolcezza e ossidazione al palato che lo rende perfetto anche sul gelato, non solo sui biscotti di Prato e pasticceria secca.

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Pranzo di Natale in casa Gori su La Nazione, Resto del Carlino e il Giorno a parlare di vini per le feste!

Un grazie speciale a Paolo Pellegrini che mi ha dato la possibilità di raccontare sul Quotidiano Nazionale il pranzo di Natale in casa Gori e di proporre alcuni abbianamenti intriganti per divertisi nei bicchiei a Natale…tutti vini sotto i 30 euro per non rimetterci nemmeno nel portafoglio… Partiamo dal menu che ormai in casa nostra è rito usuale.. (altro…)

Amarone della Valpolicella Case Vecie 2012 Brigaldara

L’epitome della complessità e ricchezza in Valpolicella non può che essere l’Amarone in casa Brigaldare ma il Case Vecie, vino che prende il nome dall’omonimo vigneto di circa 10ha situato nel comune di Grezzana, in Valpantena. Siamo a 450 mt/slm con una perfetta esposizione a sud/estche fa maturare le uve molto lentamente e costante che permette di mettere a riposo le uve in un periodo dell’anno freddo e di condurre un appassimento più lento e prolungato nel tempo. Lo si sente in questo naso intenso e struggente di pesca quasi poi cassis, confettura di prugne, carrube e ribes rosso, quasi sfacciatamente dolce che innamora subito e invita alla beva. Beva che resta sopresa da equilibrio e solidità complessiva fino a scoprire alcune parti nervose tanniche e fresche che chiudono il sorso in una fase iniziale molto dolce. Un vino che vale un incantesimo ma che richiede un bel piatto per essere apprezzato del tutto…in Valpolicella una rarità e un grandissimo complimento per Brigaldara.

Qui un video con Antonio Cesari che ci racconta come nasce

E qui la degustazione del vino a cura di Andrea GOri: