Andrea Gori

Sommelier, giornalista pubblicista, scrittore e ristoratore da 4 generazioni a Firenze con la Trattoria da Burde di famiglia, fondatore del Dissapore Network e Intravino, i siti web più frequentati dell'enogastronomia italiana. Scrivetegli pure a burdedj[@]gmail.com

Gran Bollito Piemontese: come nasce e come lo si prepara

La grande tradizione piemontese vive anche in Toscana…Da ormai quattro anni una delle cene più attese da Burde è proprio questa cena con i 14 pezzi del Gran Bollito Piemontese ovvero 7 tagli di polpa (reale, costoline, muscolo di coscia, stinco, spalla, coscia, cappello del prete) i 7 ammenicoli (lingua, testina con musetto, coda, zampa, gallina, tasca, cotechino) e i 7 bagnetti (verde ricco, rosso, cugnà, salsa d’avie, mostarda, cren, savore d’agresto).  Paolo Gori ci racconta la preparazione, i bagnetti e come “affrontarlo” per arrivare fino in fondo… (altro…)

Hofstaetter Pinot Nero Meczan Alto Adige Doc 2014

Lo spätburgunder da tutti i giorni di casa Hofstaetter ha un colore lieve e ma senza cedimenti, freschissimo e  dinamico con un naso seducente immediato e croccante di ribes rosso, lamponi e un floreale molto marcato. Bocca pulita snella ma con un finale per niente banale che si fa ricordare mentre il tannino gentile accarezza il palato lasciandolo pulito netto e dissetato. (altro…)

Champagne Fleury Pére et Fils Doux MILLÉSIMÉ 1995 – Biodinamica –

La trilogie dei 1995 di Fleury comprendava anche una versione dolce, sempre molto rara da trovare. Dosaggio a 50 gr/lt, 80% pinot nero e 20% di chardonnay tutto in biodinamica, il modo migliore per preservare acidità e freschezza raggiungendo una maturazione ottimale delle uve in tutte le sue componenti di sapore. (altro…)

Grillo “Carolina Marengo” 2013 Feudi del Pisciotto Sicilia

L’espressione di un uva che ha trovato una seconda giovinezza in tutta la Sicilia si sente forte e decisa anche in questo lembo al sud della Trinacria. Note molto fruttate dolci e morbide che prefigurano già il sorso in effetti pieno e succoso che però non sfocia nello stucchevole per via di una sapidità netta e penetrante che si rivela in tutta la sua bellezza nel bel finale contrastato. (altro…)

Volpaia Vin Santo del Chianti Classico DOC 2010

Malvasia e trebbiano ma lunghissimo il loro appassimento che conferisce un colore ambrato molto intenso e luminoso. Grande la concentrazione zuccherina ma stupenda la resa la naso e al palato. Note di albicocca e frutta secca animate da idee balsamiche e ginger rendono l’esperienza estrema molto godibile e capace di vivere a tavola senza abbinamenti. (altro…)

Faro Palari DOC 2008

Il Faro è vino che ha bisogno sempre di bottiglia per rendere al meglio e questo 2008 (uscito sul mercato tre anni fa) dimostra perfettamente questa tesi. Naso stuzzicante dove la frutta lascia il passo a note floreali balsamiche di ginepro, lavanda e salvia più un bel corredo di note balsamiche e speziate a duettare con la frutta fresca. (altro…)

Nuove avventure per Ferdinando Guicciardini, nel Chianti Classico e all’Hard Rock Cafe e giovedi 28 gennaio con God Save the Wine

La nuova avventura appena iniziata nel Chianti Classico (con l’acquisizione della Fattoria Belvedere a Campòli, una meraviglia di tenuta in una delle migliori zone delle denominazione da sempre) ci serve per ribadire la contemporaneità e la storia che hanno sempre mostrato la qualità della famiglia Guicciardini . Una storia che prosegue ancora oggi fin dal lontano, appunto, 1199, anno della prima vendemmia e che oggi vede sempre nuove proposte come il nuovo spumante da uve Incrocio Manzoni, un unicuum per la Toscana tutta da scoprire.  La cultura del vino toscano è sempre stata coltivata e oggi salvaguardata da molte famiglie come quella del Conte Ferdinando Guicciardini che oltre ai possedimenti attorno al Castello di Poppiano nei Colli Fiorentini, si è impegnato anche in un grande progetto enoico in Maremma con grande attenzione al Morellino di Scansano ma anche vini bianchi con un carattere forte e deciso come il Vermentino e il Viogner che dal Rodano francese è stato portato in questa zona con risultati molto particolari. E a corollario di tutto, ecco da pochi anni anche aggiungersi in cantina il nuovo nato La Historia che vuole essere un trait d’union tra passato e futuro. Vini che non sembrerebbero rock ma che sono pronti a stupirvi come ci racconta Gabriele Farolfi, direttore commerciale:
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e-Heres con le sue novità all’Hard Rock Cafè di Firenze giovedi 28 gennaio

A God Save the Wine presentiamo una nuova dimensione per una realtà classica che ha contribuito a costruire in maniera significativa  il nuovo corso del vino italiano. Oggi oltre a continuare la ricerca di nuove realtà da scoprire in tutto il territorio nazionale ha inaugurato un ricchissimo wine shop online capace di soddisfare gli amanti delle grandi bottiglie di fine wines di livello mondiale (Bordeaux, Borgogna, Champagne, Rodano, Piemonte, Toscana da collezione). Per i più curiosi, “wine experience” è invece un luogo per conoscere piccole grandi storie enoiche sparse per la penisola anche grazie a degli approfondimenti sui territori. (altro…)

Osare il dolce e il salato, abbinamenti con fegato e cinghiale con vini passiti e vendemmie tardive

L’occasione era di quelle ghiotte e da non farsi scappare ovvero provare in un contesto sicuro e tradizionale come le mura del Ristorante Dei Frescobaldi a Firenze e con ricette golose come quelle pensate da Paolo Gori e Alessandro Zanieri una strada di abbinamento meno consueta usando vini dolci su pietanze salate. Non solo un divertissement da sommelier ma un percorso che permettesse al pubblico di appassionarsi alle reazioni del proprio palato e dei propri sensi. Centro della proposta il fegatello di cinta Senese abbinamento con la Vendemmia Tardiva di Pomino Frescobaldi e il Cinghiale in Dolce e Forte (con canditi, cacao e pinoli) abbinato sia con il Syrah “secco” della Tenuta dell’Ammiraglia e il rarissimo Suavitatis, Cabernet Sauvignon dolce da vendemmia tardiva.  (altro…)

Pinot Nero L’Eterno 2012 Feudi del Pisciotto

Il progetto che più nel cuore sta ad Alessandro Cellai (direttore tecnico di Domini di Castellare di Castellina ) è probabilmente proprio questo sorprendente Pinot Nero made in Sicilia, un ossimoro sulla carta ma un bel conseguimento una volta nel bicchiere e nei nasi. Aromi speziati e vanigliati che addolciscono il bel frutto di ciliegia e frutta di bosco ma che non nascondono alcune note caratteriali di mallo di noce, menta e terriccio autunnale. (altro…)