Dopo un’altra edizione del nostro format Bistecca e Champagne che nel corso degli anni ha visto confrontarsi diverse maison con il piatto icona della cucina fiorentina oggi, Paolo Gori ci racconta come scegliere alcune ricette perfette per esaltare le cuvèe di Champagne a tavola. La cucina toscana si rivela perfetta ma anche le ricette tradizionali italiane riescono molto bene nell’impresa come dimostra la carbonara con gota di cinta senese con lo Champagne Rosè de Saignèe (da salasso) o la torta salata con le pere e pecorino. La minestra di orzo porri e bietole è stata abbinata con un Blanc de Blancs non eccessivamente tagliente (ma comunque poco dosato come il BdB di Drappier con un tocco di pinot bianco).
Andrea Gori
La Sardegna rossa del vino si veste di nuovo, anzi di antico
Non solo cannonau e carignano, ma una tradizione variegata antichissima e primigenia per troppo tempo poco conosciuta. Fortuna che l’avvento di nuovi produttori, nuove consapevolezze e tanta voglia di fare da parte di grandi aziende e piccoli ha portato la Sardegna del vino rosso alla ribalta come non mai prima di ora.
Tuscan Wine for Beginners: #10 Tuscan food and wine pairings
Tuscan wine takes shape around the table, in fact “table wine” is not the lowest category but rather the highest among Italian wines. Discover the best Tuscan food and wine pairings.
Vino toscano per principianti: #9 Vini toscani da dessert
La Toscana è anche una terra di grandi vini dolci. Avete mai assaggiato il Vin Santo, il Moscadello o l’Aleatico? Direttamente dalla vinsantaia di Torre a Cona, scopri i vini toscani da dessert più famosi, da quali uve nascono e quali sono i loro abbinamenti migliori a tavola.
Barbaresco Vallegrandre Ca’ del Baio 2016
Dai vigneti più vicini all’azienda Ca’ del Baio a Treiso ecco il campione della classicità per la famiglia Grasso, un nebbiolo di razza che esalta il lato femminile del nebbiolo con la raffinatezza eccellente di una grande annata come la 2016. La particolarità è che la maggior parte del nebbiolo è della varietà Michet, caso molto raro e insolito e si tratta di un biotipo nebbiolesco più dolce e floreale degli altri. Il risultato non può che essere straordinario per intensità floreale rosa canina e rosa the subito corredata da piccantezza speziata, alloro, mirto e frutto di bosco molto giovane e rosso. Bocca bellissima per energia e grinta tannica ma già piacevole ed abbordabile per effetto della vigna e dell’annata, sinuoso delicato eppure dotato di forza ruggente in sottofondo pronta a regalare grandi emozioni anche in allungo.
Barolo Cascina Nuova DOCG 2015 Elvio Cogno
In casa Cogno, Valter Fissore è un tradizionalista e un mago nel saper sfruttare ogni sfumatura di casa Ravera, il vigneto di nebbiolo da cui nascono tutti i vini dell’azienda. La differenza la fanno le esposizioni ma soprattutto l’età dei vigneti che in questo caso hanno “solo” 12 anni di età (e posti a 380 mt slm) mostrando i lati più dolci del loro essere uve da Barolo. Il vino che ne consegue è chiamato appunto Cascina Nuova a sottolineare la loro irruenza e piacevolezza giovanile.
I nostri abbinamenti per i vini di Radda in Chianti sul Gambero Rosso di Febbraio in edicola!
Siamo molto felici di segnalarvi che sul bellissimo Gambero Rosso di Febbraio 2020 appena uscito ci siamo anche noi con i nostri contributi per i vini di Radda…abbinamenti sfiziosi da provare subito a giro o da noi in trattoria.
Pignoletto Doc bianco spumante millesimato 2018 extra dry “Stellato” Albinea Canali
Siamo nella zona dei Colli Bolognesi con questo spumante da uve Pignoletto in versione molto accessibile extra dry ma che mantiene il carattere del vitigno che ricordiamo essere in realtà il grechetto gentile che troviamo in altre zone bianchiste d’Italia come l’Umbria. Viene prodotto in versione millesimata , ha grande struttura e quasi note tanniche al gusto ma che in versione spumante diviene piacevolissimo.
Venerdi 7 e sabato 8 febbraio a PRANZO torna Bistecca & Champagne!
Castello di Monsanto Chianti Classico Riserva Il Poggio 2014
Annata minore per la Toscana ma in realtà perfetta per un cru di eleganza e potenza sotto controllo come Il Poggio. Forse il primo cru in assoluto del Chianti Classico, deriva da un vigneto meraviglioso sempre baciato dal sole in ogni direzione e nelle amante più fredde riesce laddove molti altri vigneti vanno in difficoltà ovvero a portare a perfetta maturazione il sangiovese nella sua componente tannica più delicata. Questo 2014 è il primo a portare in etichetta la tipologia “Gran Selezione” ed è decisamente un inizio promettente, naso intrigante fine e delicato, tra ciliegia, fragola matura, noce di cola, pepe, lamponi in confettura, bergamotto e fragole.