Andrea Gori

Sommelier, giornalista pubblicista, scrittore e ristoratore da 4 generazioni a Firenze con la Trattoria da Burde di famiglia, fondatore del Dissapore Network e Intravino, i siti web più frequentati dell'enogastronomia italiana. Scrivetegli pure a burdedj[@]gmail.com

Il Marroneto Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2011

Il millesimo successivo alla straordinaria consacrazione della 2010 al Marroneto è stato baciato da un sole bellissimo che altrove ha portato note molto marcate e mature ma qui invece si è convertito in eleganza e sottigliezza. Assaggiato oggi in chiusura di un bel confronto del miglior sangiovese degli anni ’10 è splendido, sottile appunto e balsamico, con note di timo e mentuccia, lavanda, amarena, ciliegie e cannella, fragole e rabarbaro, buccia di peperone, bocca ammantata di grazia e levità senza la profondità della 2010 nè la sua lungimiranza ma che da bersi oggi è una festa per il palato.

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Vino toscano per principianti: #10 Abbinamento tra vini e cibi Toscani

Il vino toscano nasce intorno alla tavola. Il vino “da tavola” infatti, non è la categoria più bassa, proprio perché trova la sua collocazione di eccellenza abbinato a un piatto. Scopri come abbinare il vino toscano ai tuoi piatti.

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FB Metodo Ancestrale Lambrusco dell’Emilia Albinea Canali

Pietro Simone di Albinea Canali ci racconta questo nuovo prodotto innovativo ma al contempo storico ovvero un Lambrusco torbido da uve sorbara, storica tipologia sparita per anni e oggi tornata alla ribalta. A metà strada esatta tra martinotti e metodo classico quindi ottenuto attraverso una lunga rifermentazione in bottiglia senza sboccatura con i lieviti che restano in sospensione.

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Anas-cëtta DOC 2018 Elvio Cogno

Una antica uva piemontese propria del comune di Novello che grazie ad Elvio Cogno è rinata e dal 1994 rappresenta il bianco più intrigante della casa. Se risaliamo indietro nel tempo si parla appunto di “Nascetta” dalla seconda metà dell’Ottocento e non ci sono dati precisi sulla sua ampelografica e filogenetica ma di certo è un vitigno bianco di origine mediterranea vicina al vermentino.

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Chardonnay Sermine Langhe Ca’ del Baio 2016

Valentina Grasso ha fatto l’ultima vendemmia (2019) in Borgogna e si è confrontata con il grande chardonnay di riferimento mondiale ma in Piemonte, e questo vino o lo dimostra alla grande, questo vitigno si esprime sempre con grazia e finezza. Vinificazione in legno e malolattica, il giusto tempo in legno e bottiglia ed ecco un bel mix di note di agrumi e fiori tra gelsomino e zagara poi tocco di vaniglia e boisèe e tanto frutto giallo e bianco.

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La forza del territorio: la filiera corta e l’oste della tradizione emiliana e toscana

Giorgio Melandri con Francesco Dammicco del Gambero Rosso hanno presentato la tappa toscana del tour La Forza del Territorio raccontando come si è evoluto nel corso del tempo il rapporto tra chi gestisce un ristorante e la materia prima senza trascurare il cliente. Dalla sfida dell’oste che si poneva in maniera quasi conflittuale al cliente fino al mondo di TripAdvisor oggi pare passata una eternità ma i valori sono sempre gli stessi.  (altro…)

Succede tutto a Milano: anche Antonello Colonna

Il fermento attuale di Milano non ha paragoni con l’Italia ma si raccorda direttamente con il mondo e l’internazionalità. Ecco perchè anche un nome da sempre legato a Roma ha la sua chance importante sotto la Madunina. Antonello Colonna da qualche mese ha aperto nel capoluogo lombardo e per la cucina romana e italiana in genere è di certo una bellissima notizia.

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Drappier Champagne Millèsime Exception 2013

Annata strana e particolare non millesimata certo da tutti in Champagne ma nel microclima della Aube e con l’aiuto dello chardonnay il risultato di questo Millesime è di piacevolezza e intensità notevolissime ed eccezionale per accompagnare la nostra bistecca alla fiorentina. Naso floreale di ginestra e fiore di pesco, nota di frutta di bosco, fragole in confettura, nota di cedro e anche candito,agrume molto ricco. Bocca in cui dosaggio basso si avverte ma l’equilibrio è pregevole dopo questi anni di bottiglia, chardonnay esce bene con note tropicali e calde quasi mentre pinot nero tiene la barra dritta della struttura e della piacevolezza, finale lungo pepato e con la giusta spezia ma anche corpo necessario a non sfigurare sulla carne rossa.

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Barbera d’Alba DOC Bricco dei Merli 2017 Elvio Cogno

Il vino ideale per la nostra occasione annuale in trattoria con il bollito misto! Questa Barbera è prodotta in purissimo stile tradizionale piemontese senza fronzoli e orpelli e ha il candore delle cose buone davvero con intensità di frutto di sottobosco more mirtilli ribes nero, cassis e tocchi speziati tra ginepro, liquirizia e dolcezze solo suggerite.

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