Bevute

Assaggi di vino distillati con punteggio, spesso con video degustazione

Bollicine francesi e dal Lago di Garda, Trebbiano contro Chardonnay?

Il confronto è improprio lo sappiamo ma trovandoci all’utimo God Save The Wine all’Helvetia Bristol nel mezzo tra i vini di Provenza e gli Champagne importati da Prestige la tentazione era forte. Ed è stato interessante notare due caratteri molto diversi ed entrambi con un suo preciso perchè. E scoprire anche vitigni poco conosciuti come il Groppello e il Marzemino, i vitigni rossi di riferimento per la riviera del Garda. (altro…)

Tassinaia 2006 Castello del Terriccio IGT Toscana

Primo “cru” aziendale e prende il nome da una collina ricca, appunto, di tane di tassi. Uvaggio paritario di merlot, cabernet e sangiovese, al naso è ovviamente quasi solo appannaggio delle bordolesi con tanta frutta di bosco e appena appena un lieve balsamico. (altro…)

Ceppeto Chianti Classico Riserva 2006 Mannucci Droandi

Un piccolo saldo di Merlot lo rende leggermente internazionale e finisce in questa fase un pochino sopra al sangiovese che pure ne costituisce l’impalcatura. Ma viene fuori soprattutto in bocca con la solita grande accoppiata acidità/tannino e una lunghezza di finale , elegante e fruttato nella ciliegia. (altro…)

Vini d’alta quota dalla Sicilia alle Dolomiti passando per la Grecia, su Business People di gennaio in edicola

In pieno inverno come siamo, è facile lasciarsi andare alle fantasie evocate dalle montagne, dalla sua idea di purezza, di maestosità, di naturalità incontaminata. Su Business People in edicola da oggi discutiamo le sue idee di salute, di forza e struggente malinconia che sembrano adattarsi benissimo all’idea della vite che da sempre ha provato ad arrampicarsi sulle vette e quasi sfidare i produttori a realizzare vini  che riuscissero ad evocare le stesse sensazioni. (altro…)

Barbera d’Alba Gepin ALbino Rocca 2008

Uno dei cru aziendali, questo dedicato alla Barbera che gioca già dal naso più su eleganza che sulla potenza. Rotonda e carnosa con frutta di bosco rossa e nera in bella evidenza, contornata da note di legno nobile, essenze pregiate e sandalo nel finale. (altro…)

Perrier Jouet Grand Brut Champagne

Da 59 diversi vini base, una cuvèe assemblata d’istinto ogni anno da Hervè Deschamps, soltato il settimo chev de cave della maison Perrier Jouet dal 1811, l’anno della cometa in cui venne fondata una delle maison più celebri. Del resto tenere sotto controllo tutte le variabili dei 60 ettari grand cru di proprietà e gli innumerevoli conferitori non sarebbe scientificamente molto percorribile… (altro…)

Rosso di Montalcino Pian dell’Orino 2008

Naso coccolante e tipicissimo, come è nella filosofia di Pian dell’Orino, viola e ciclamino, fragole e ciliegie, accenni di tabacco coerenti con il colore molto granato e vero. Schietto e vivace al naso, tanto ricco e polputo è in bocca con massa e corpo non prevedibili. (altro…)

Serego Alighieri Bello Ovile in Toscana IGT 2007

Il vino che rappresenta il ritorno fisico degli Alighieri a lavorare e produrre in Toscana  è un (teoricamente)  Montecucco e si sente nel  bene con il ciliegiolo a dare una energia particolare e sangiovese e canaiolo a mantenere immediatezza e prontezza di beva.  Colore vivo porpora e sorprendentemente vivo dopo 3 anni dalla vendemmia. (altro…)

Vin Santo Chianti classico Mannucci Droandi 2004

Colore scuro e mogano e anche il naso ha un che di scuro, maschile e forte con sfumature di sottobosco, felce, fungo e corteccia a fare da sfondo a datteri nocciole frutta secca, sandalo, mirra e orzo. In bocca sorprende per la dolcezza appena accennata e la freschezza altissima che ce lo fa immaginare a tavola più che a fine tavola. (altro…)