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Coffee Highball Whisky


IN trattoria abbiamo avuto Daniele Cancellara del Rasputin Secret Bar, Firenze come ospite speciale della serata Whisky e Pecora e ci ha raccontato come preparare questo cocktail ideale anche in abbinamento ad un fine pasto come il Cranachan scozzese.

Il cranachan è un dolce tipico scozzese che rappresenta tutto ciò che c’è in Scozia: i frutti rossi, i latticini, i cereali e il whisky.
Per il cocktail siamo rimasti sul tema del whisky, esattamente come il drink precedente — che era un whisky e soda — con una differenza: la soda è sostituita da una soda al caffè.
In questo caso specifico abbiamo usato un caffè molto particolare: un caffè monorigine brasiliano infuso con il gin di Wine Stillery, prodotto sempre da Enrico. Abbiamo fatto una strada al caffè perché, come diceva prima Andrea, il cranachan è un dolce all day: lo usi a merenda, dopo cena, a colazione. E noi in Italia il caffè lo usiamo esattamente così — a colazione, a merenda, dopo cena. Volevamo quindi ricercare nella tradizione scozzese anche un nostro utilizzo quotidiano, quello del caffè.
Questa è dunque una soda al caffè: leggermente gassata, molto dissetante, molto leggera — coerente con il concetto che dicevamo prima, ovvero che si può bere whisky anche responsabilmente. Fa un po’ ridere dirlo, però è davvero così: state bevendo una bevanda che, in questo caso, contiene anche un po’ meno whisky rispetto al drink precedente, proprio per valorizzare il caffè. Non arriverà a 5°, quindi il tenore alcolico è bassissimo — ma il whisky si sente ed è presente, creando un connubio con le note di caffè, note vegetali di caffè, perché si tratta di un caffè fatto per infusione, non per estrazione come un espresso.

Highball Whisky con Daniele Cancellara Rasputi Secret Bar

Daniele Cancellara ospite in trattoria ci racconta e ci guida nella storia dell’Highball, una preparazione semplice e classica ma con varianti intriganti… Lasciamo a lui la parola!

State bevendo un whisky Highball, che è un cocktail — o meglio, un servizio, se vogliamo chiamarlo così.
Le sue origini risalgono già alla seconda metà dell’Ottocento: era uno dei primissimi cocktail a comparire nei primissimi libri scritti dai barman. L’Highball era semplicemente whisky — ma poteva essere anche brandy o gin — con soda. Pensiamo che la soda a quei tempi fosse una cosa importante: l’acqua gassata non era comune come oggi, era qualcosa da grandi hotel, non certo alla portata di tutti.
È una preparazione che è andata molto in disuso, perché le persone cercavano sempre qualcosa di più complesso — fino agli anni Sessanta.
Negli anni Sessanta c’è stata la prima rinascita del whisky Highball. Sapete dove? Si potrebbe pensare agli Stati Uniti, alla Scozia, all’Irlanda… No. In Giappone. I giapponesi, nel dopoguerra, per rilanciare la propria produzione di whisky — perché il whisky giapponese sembra una cosa recentissima, ma in realtà ha più di cent’anni: la prima distilleria ha aperto nel 1923 — hanno rilanciano l’Highball, creando locali dedicati. Questo permetteva di bere whisky a basso costo, ma soprattutto — e ve ne accorgerete bevendone — l’Highball è un meraviglioso modo di degustare il whisky.
L’acqua non fa perdere gli aromi: li attenua leggermente, certo, ma gli aromi rimangono quelli. È un grande vantaggio rispetto al whisky liscio, e in più l’assorbimento da parte del nostro corpo di una bevanda a bassa gradazione — siamo intorno ai 6-7 gradi — è molto diverso.
Perché allora l’abbiamo messo per primo in questa serata? Perché non pensiamo mai al whisky come bevanda da aperitivo. Eppure il whisky può essere da aperitivo, perfetto da abbinare all’antipasto.
Quello che state bevendo adesso è Florentis Super Tuscan Cask, con soda — il tema della miscelazione di questa cena. Come dicevo: non ci viene mai in mente, eppure è perfetto come aperitivo. Ma è perfetto anche per passeggiare.

Burde-Paszkowski, come è andata la Cocktail dinner in trattoria

Invenzioni e twist in tavola e nel bicchiere hanno caratterizzato una serata stimolante e godereccia in trattoria grazie alla professionalità di Luca Manni, bar coordinator del gruppo Valenza, ed Enea Pappalardo barman di Paszkowski Firenze, iconico bar storico ma che si è saputo attualizzare e rilanciare ai tempi di oggi. La miscelazione sta cambiando anche la cucina e la gastronomia in generale e la serata che abbiamo trascorso in trattoria lo ha dimostrato ampiamente. Abbinamenti riusciti e coinvolgenti e una sacco di storie ed aneddoti che aprono uno squarcio sulla storia antica dei cocktail e su quella modernissima di imprese come WineStillery di Enrico Chioccioli che a Gaiole produce prodotti di altissima qualità a partire da botaniche , alcol e vini della nostra regione.

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Venerdi 17 Cocktail dinner con Luca Manni di Paszkowski in trattoria

In scena in trattoria una sfiziosa Cocktail Dinner alla Toscana! Protagonisti Winestillery da Panzano in Chianti e Luca Manni , barman funambolo di Paszkowski, una cena dai sapori toscani abbinati ai classici rivisitati della miscelazione. Vi aspettiamo curiosi e goderecci come sempre!

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Winelivery Firenze con Burde: vi portiamo a casa il vino per le vostre serate!

Lo sapete quanto ci piace avervi qui in trattoria ma sappiamo che negli ultimi mesi è stato complicato stare vicini…E anche se nelle prossime settimane le restrizioni si allenteranno ci saranno sempre quelle occasioni in cui vi andrebbe di bere un bel bicchiere di vino ma non siamo aperti con la nostra trattoria, soprattutto quanto ti prende la voglia di una bollicina o di organizzare a casa una piccola festa last minute. Ecco perchè ci siamo decisi a iniziare a gestire personalmente WineLivery Firenze, il servizio di consegna vino, birra e distillati alla giusta temperatura in soli 15minuti direttamente  a casa vostra…

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Pisco is Perù, breve guida al Pisco nella mixology per la #PiscoWeek a Firenze fino al 27 maggio

Non è mai tardi per imparare ad apprezzare un nuovo distillato, no? Direttamente dal Perù nei migliori bar di Firenze arriva il Pisco, storica acquavite d’uva peruviana che di recente è entrata nella mixology dei professionisti del mondo. Questo fine settimana (fino al 27 maggio) sarò possibile assaggiare una gamma impressionante di cocktail a base Pisco in città nei locali più importanti per i drink. In particolare li troverete all’Atrium Bar – Four Seasons Hotel, Bitter Bar, Caffe Gilli, Ditta Artigianale, Divina Terrazza – Hotel Cavour, Eataly, El Gallito, El Inka, Filippo Mud, Grand Hotel Minerva, Harry’s Bar, Inferno, Joshua Tree Pub, La Menagere, La Vaka Loka, Locale Firenze, Mad, Mistura, Pint of View, Rasputin, Santa Rosa Bistrot, Sesto, The Fusion Bar.

Noi abbiamo avuto la fortuna di avere una piccola anteprima con una passeggiata in quattro di questi… ecco come è andata!

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Cocktail Dinner da Burde venerdi 25 novembre! Cavolo, pecora, cervo, torta di mele e il genio di Luca Picchi al mixer

Sapete come ci piaccia ogni tanto mescolare le carte e sorprendervi con serate inconsuete sempre e comunque legate alla tradizione vista con occhi nuovi. Venerdi 25 novembre prossimo Luca Picchi,  lo storico barman del Rivoire e presidente AIBES per una vita ci condurrà in una cocktail dinner particolarissima. Miscelati con Rum, Vodka, Armagnac e Gin si alterneranno ai piatti di Paolo Gori per una cena che non mancherà di sorprendervi!

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Marco Martini alla Stazione di Posta a Roma: ricerca e coraggio ogni giorno

Lo scorso anno fu salutato con tanto clamore per una meritatissima stella alla Stazione di Posta e da allora la vita di Marco si è fatta più dura e impegnativa. Quest’anno la conferma e soprattutto un percorso di maturazione costante intrigante e di incessante ricerca per portare sempre più in alto l’asticella non solo nei piatti ma anche su idee grandiose di abbinamenti che vanno oltre il vino. Su Business People di Gennaio  2016 in edicola lo affrontiamo con una intervista che cerca di capire le sue prossime mosse e piatti. (altro…)

Gli 80 anni di Riserva Ducale Ruffino a Vino di una Notte di Mezza Estate domani 21 luglio Terrazza Bardini per God Save The wine!

Nome storico della viticoltura toscana e portabandiera su molti mercati mondiali, la Riserva Ducale di Ruffino giunge all’ottantesima vendemmia, praticamente un patrimonio nazionale che festeggeremo a dovere domani a Terrazza Bardini per God Save The Wine edizione numero XI. E attorno al Chianti Classico, la famiglia Folonari ha inoltre saputo costruire una grande varietà di proposte in grado di mettere in luce le varie vocazioni del nostro territorio, dai rosati immediati e godibili come il Rosatello ai bianchi di struttura e importanza come quelli realizzati nella tenuta La Solatia vicino San Casciano. (altro…)

L’incatesimo del Prosecco Colfòndo Zanotto e Casa Belfi si presenta a Firenze per Vino di una Notte di Mezza Estate a Terrazza Bardini 21 luglio, God Save The Wine!

Uno degli aspetti più curiosi del mondo del vino è che una rivoluzione fa presto a divenire una classicità e viceversa e proprio nel Prosecco c’è una storia esemplare che potrete scoprire con i vostri sensi questo giovedì 21 luglio a God Save The Wine… Forse pochi immaginano che fino agli anni 70, prima che fossero introdotte le “autoclavi” pressurizzate, la maggior parte del prosecco era rifermentato in bottiglia “sui lieviti” e il vino che ne usciva era gentilmente frizzante, torbido e aveva ancora il sedimento sul fondo della bottiglia. Oggi tutti i Prosecco che conosciamo sono limpidi brillanti e solo pochi “rivoluzionari” (o dovremmo chiamarli ultraconservatori?) hanno cominciato a presentare prodotti non filtrati e che spesso vanno addirittura agitati per essere goduti al meglio…Per non parlare del prosecco “fermo” ovvero senza rifermentazione, altro prodotto ancestrale da sempre consumato in loco e oggi molto raro. (altro…)