Okay, “seconda mano” è una invenzione della tipografia di Mattia che non metterebbe mai il suo amato Sangiovese in siffatte barrique come invece recitava sul depliant del nuovo vino presentato ieri in saletta da Burde. Saletta riempita di stuzzichini e proposte di cucina toscana quanto possibile fingerfood.
E come è andato il battesimo del piatto per questo vino? (altro…)
Finale in dolcezza per la cena per uno whisky altrimenti difficilmente apprezzabile al suo massimo potenziale. 21 anni per avere
Finalmente un torbato e che carattere! 15 anni in botte per
In trasferta
Inizio della “whisky dinner” con un single malt storico, ora di proprietà Campari che a suo tempo fece diventare l’Italia il primo paese al mondo per consumo di Single Malt dopo la Scozia. Profumi dolci e gusto anche molto maltato e fruttato, con un tocco di scorza d’arancio niente male. Non era per niente male sul nostro antipasto ovvero i classici crostini di fegatini poi salame di cinta Senese e fichi secchi e il
Alla fine il matrimonio s’è fatto eccome! Con tantissimi “ospiti” (più di 40 persone,
8 anni di caratello con malvasia e trebbiano, dopo quasi 5 mesi di appassimento (fino a febbraio!). Il risultato è uno dei Vin SAnto più tipici e personali del Chianti con un naso incantevole di albicocche disidratate e marmellata di pesche rifinite con fico secco e mandorle e una bocca quasi secca, nitida e un finale ammandorlato.
Prima annata per questo ormai famoso prodotto inserito nel tasting panel di Zonin (
Da un vigneto “cru” di ben 5 ettari, un sangiovese in purezza leggermente passato in botte piccola di secondo e terzo passaggio, rivela un carattere chiantigiano di razza e un naso profondo austero e nobile da grande sangiovese.
Esordio per questo uvaggio di Sangiovese Merlot e Syrah che ricrea nel bicchiere atmosfere della maremma meno conosciuta. Note di pepe, sottobosco primaverile, macchia mediterranea, ciliegie e marmellata di fragole, leggero lampone, liquirizia, mora e caramello.