Strati 2017 Pagadebit Romagna Enio Ottaviani
Irresistibile già dal tappo a vite che invoglia lo stappo e la beva senza pensieri, questo Strati si rivela nel bicchiere vino magnifico per profumi e avvolgenza fruttata e floreale per di più accennando ad una sottile sapidità iodata marina che richiama le onde della vicina Riccione. Beva semplice ma non semplicistica per un vino che incalza il palato con la sua sapidità e la sua ricchezza di frutto che accompagna bene frutti di mare e gamberi grigliati anche con salsa piccante che viene ben ingaggiata dal vino. Ma perchè non anche su una bella piada con acciughe e cipolla?!?
Bevute
Sassicaia dai trionfi della 2015 all’apoteosi del 2016, un percorso di successo su Business People
Su Business People di Febbraio in edicola trovate un’analisi e una cronistoria delle tappe che hanno portato il Sassicaia da vino da tavola del Marchesi Incisa a protagonista di culto delle DOC italiane ed emblema del nostro Belpaese nel mondo. Del resto la storia del Sassicaia è emblematica e fondamentale per capire la storia moderna del vino Italiano e la sua rivalutazione agli occhi del mondo della critica internazionale e l’ultimo eclatante successo, ovvero la conquista del primo posto della prestigiosa Top 100 di Wine Spectator ha forse sancito l’ingresso nei grandi vini della terra in maniera definitiva. Un trionfo da poco bissato dai 100/100 tributati da Monica Larner per Robert Parker alla 2016 che sta per uscire.
Capannelle Chianti Classico Riserva 2014 DOCG
La Riserva di Capannelle è sempre stato il vino caratteristico della tenuta e quello più aderente al territorio e al clima. Questa Riserva 2014 non fa eccezione e mostra una elegante sapidità che lo rende invitante, floreale di lavanda e viola e anche dotato di fine fruttuosità di ciliegia e fragola, tutto tratteggiato dall’annata fresca e delicata gestita in maniera intelligente.
Capannelle Chardonnay Igt Toscana 2015
Un classico degli anni 90 riveduto e corretto e capace di sedurre e stupire per piacevolezza sapida e frutto godereccio. Questo chardonnay allevato in quota 500 mt si rivela affilato floreale e deciso fin dal primo naso con note mestolate che si intersecano con note di gelsomino, tiglio, acacacia seguire subito da note agrumate e poi con tocchi tropicali di mango e papaya al crescere della temperatura.
Fondo San Giuseppe Ca’ Bianca Romagna Sangiovese DOCG 2017
Sangiovese di razza e di rara eleganza, romagnolo ma con l’Appennino di Brighella in evidenza brillante. Del resto i vigneti di Fondo San Giuseppe come quello che da origine a questo Ca’Bianca (prima annata 2015) sono circondati da colline incontaminate e da fitti boschi che contribuiscono in modo fondamentale alla creazione della biodiversità, così importante per la gestione biologia dell’azienda.
La glera, Valdobbiadene e il Bellenda Prosecco Metodo Classico Brut Rive di Carpesica 2016
Ecco un luminoso esempio delle possibilità della glera questo Prosecco superiore metodo classico che nasce dalle Rive di Carpesica, uno dei cru in cui è suddiviso il piccolo grande mondo del Conegliano Valdobbiadene. La famiglia Bellenda con questo prodotto rende omaggio ai primi 100 anni di storia del prosecco ovvero prima dell’autoclave e lo fa presentando un vino suggestivo fine ma non scontato che cresce con la temperatura con note di frangipane, albicocca, pera williams, canditi, agrumi, nocciole tostate e pasticceria .
I rosati della Cirò Revolution: Cataldo Calabretta, Romano e Adamo e Tenuta del Conte
Degustiamo insieme tre Cirò Rosè della nuova Cirò Revolution ovvero quelli di Cataldo Calabretta Viticoltore 2017, Cirò rosato Azienda Romano 2017 e il – Cirò Rosato Tenuta del Conte 2017
Podere del Nespoli 1929 Prugneto Romagna DOC Superiore Sangiovese 2016
Dalla valle del Bidente e da un terreno argilloso tipico della zona dai cloni più vecchi del vigneto di Prugneto, ecco un romagna sangiovese che strizza l’occhio al grande frutto classico della tipologia unendolo ad una sensibilità molto più moderna. Violaceo e luminoso, ha note di frutta carnosa tra mirtilli cassis ciliegie e cipria con note di cardamomo bergamotto e tabacco kentucky ad impreziosire il tutto.
Bradamante Albana e uve aromatiche Passito Podere del Nespoli 2016
Il retaggio dell’Albana passito si fa sentire forte in questo vino assemblaggio con altre uve aromatiche in versione iodata ferrosa e speziata. Podere del Nespoli rende omaggio al famoso personaggio del poema cavalleresco “L’Orlando furioso”, la guerriera cristiana simbolo di una donna forte ma anche elegante e romantica esemplifica bene il carattere di questo vino dolce mai arrendevole o troppo ruffiano.
Barolo Cannubi 2013 DOCG L’AStemia Pentita
Un’annata classica la definisce Mauro Daniele, enologo de L’Astemia Pentita di Cannubi a Barolo e in effetti la 2013 si è dimostrata affidabile e stimolante nei bicchieri con alcune punte di eccezionalità rimarchevoli. Ed è anche la classica annata dove l’equilibrio e la piacevolezza di questo vigneto meraviglioso vengono fuori in maniera inequivocabile. Rosa bulgara, incenso orientale, ribes rosso e nero, bergamotto, noce di cola, ginepro e tabacco stagionato aprono un naso armonioso e lussureggiante che non esce mai dal canone dell’eleganza.