Bevute

Assaggi di vino distillati con punteggio, spesso con video degustazione

Champagne Mandois Brut Zero

Uno splendido e pimpante, nitido e cristallino dosaggio zero che trova nel tempo (6 anni sui lieviti!) la quadra per una equilibrio perfetto questa nuova cuvèe di Claude Mandois a Pierry (non lontano da Epernay). Assemblaggio 50% Pinot Nero, 50% Chardonnay con doppia pressatura, fermentazione alcolica e malolattica e appunto affinamento in bottiglia per minimo 6 anni. Il vino è sontuoso con una freschezza limpida e cristallina dove emergono mandarini, kunmquat e tanti rimandi speziati e dolci che al palato grazie allo zero dosaggio si animano in un vortice di piacevolezze assortite.

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Farnito Vinsanto del Chianti Doc 1999 Carpineto

Dopo qualcosa come 17 anni in caratello, probabilmente il tempo più lungo per un vin santo in commercio adesso, esce il 1999 Vin Santo del Chianti di Carpineto, frutto di un prezioso e certosino assemblaggio di uve malvasia e trebbiano maturate e affinate in caratelli sparsi tra Montalcino, Dudda (Chianti Classico) e Montepulciano, terra importantissima e famosa per la tipologia.

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Campodora 2017 Romagna DOCG Albana Secco Podere del Nespoli 1929

Dalle Colline Forlivesi un vino che sfrutta il medio impasto calcareo del terreno per realizzare un’albana gradevolissima, piccante sapida e dal bellissimo impatto nel bicchiere. Floreale di sambuco, acacia e di frutta gialla come pesca, albicocca e mandarini. Al palato è molto ricco ma la nota tannica lieve lo equilibra e lo rende scattante.

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Champagne Roger Coulon Reserve de l’Hommée

Con uve dalle particelle più vecchie delle vigne di Vrigny, Coulomnes de la Monagne e Pargny le Reims ecco il prodotto che ha convinto Umberto Bellenda a importare questa peculiare maison. Vino speciale a partire dal nome che richiama l’antica unità di misura di superficie “l’uomata” ovvero la porzione di vigneto che un uomo può lavorare in una giornata di lavoro.

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Penfolds Bin150 Maranga Barossa Valley 2015

All’interno dell’impero Penfolds il BIN (Batch Identification Number) 150 indica uno dei cru più importanti aziendali ovvero Maranaga nella Barossa Valley, la zona più antica della viticoltura australiana. I suoli son molto antichi nella zona nord over di Barossa con condizioni climatiche aride e terreni rossi che danno struttura importante ai vini. Questo Bin nasce nel 2008 per poter far esprimere il grande frutto di questa zona.

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Fiorile Fondo San Giuseppe Albana di Romagna Secco 2017

Stefano Bariani ci racconta del suo bianco di punta sempre richiestissimo dal mercato che se ne contende le bottiglie ad ogni uscita. Questa Albana si inserisce nella filosofia aziendale improntata al massimo rigore di espressione ma anche nell’applicazione dei dettami biologici e di legame con la natura. Siamo a Brisighella, a 400 metri sul livello del mare. I terreni sono limo argillosi, calcarei, con scheletro marnoso e ricchi in sostanza organica.

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Lauro – Bianco Costa Toscana IGT 2015 La Regola

La sfida italiana al grande bianco si sta giocando su più fronti e se in Friuli e Alto Adige si punta su autoctoni e varietà di punta internazionali qui in Val di Cecina si prova a insister sull’outsider Viognier che con una piccola percentuale di Chardonnay compone questo intrigante Lauro de La Regola.

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Monmarthe Extra Brut Coup de Coeur

Ecco un extra-brut che fa un grandioso uso delle uve première cru di montagna attorno a Ludes ricreando un vino di carattere e intensità che non rinuncia ad una bella dose di dolcezza sempre e solo sussurrata. Questo Coup de Coeur è davvero una prova di bravura a partire da 50% Pinot Nero, 50% Chardonnay da terreni in prevalenza calcareo gessoso che danno alle uve rigore freschezza armonizzate grazie ai tre millesimi coinvolti nella cuvèe (2012-2011-2010) con le loro sfumature di ricchezza e acidità.

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Champagne Bruno Paillard Cuvée 72 Champagne

Una cuvèe speciale nata per il mercato italiano e che il mondo ci invidia…una edizione speciale del Brut Première che esce sul mercato dopo 3 anni dalla sboccatura (in contemporanea con l’uscita del millesimo 2008) e che mostra l’idea di Paillard della seconda maturità di uno champagne. Le note aromatiche sono splendide vive e pulsanti con un meraviglioso bouquet che assomma freschezze agrumate e floreali bianche tra tiglio magnolia e robinia fondendole con mandarino pompelmo ma soprattutto note biscottate di pasticceria, mandorle pepe bianco e nero.

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Champagne Bruno Paillard Assemblage 2008 “Energie”

Annata di grazia la 2008 con una Energia sottesa ben intepretata dall’artista coreano Bang Hai Ja che ha realizzato l’etichetta del millesimo e una interpretazione sontuosa da parte di Bruno Paillard del terroir della Champagne. Con le uve da 10 Cru diversi per il 20% in barrique e lasciato più di sei anni sui lieviti, dégorgement nel giugno 2015 e dosaggio standard per Paillard di 5 g/l e perfetto da assaggiare oggi dopo tre anni in bottiglia a riposare .

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