Burde Web TV!

I video girati durante le degustacene e non solo!

Ariete e Prosecco, la degustazione astrologica

Impetuoso, travolgente, spumeggiante, prosecco molto particolare colfondo, già dallo sguardo cattura e affascina come fanno gli arieti molto decisi. Lo annusiamo e torniamo bambini, profumi dolci mela e pera quasi in purea. Effervescenza già al naso, bocca ancora più ariete con tenacia e voglia di riscattare idea banale del prosecco con poche pretese. Questo è un vino che vuole impressionare e ci riesce con ritorni floreali candidi, note  di fieno e di campo… (altro…)

Valpolicella Superiore Ripasso Serego Alighieri 2006

Dalla famiglia Serego Alighieri, un vino ottenuto dai filari della tenuta comprata dal figlio di Dante Alighieri agli inizi del 1300. Ed è anche molto nota per custodire un ceppo di Molinara antichissimo che dona ai vini sfumature inedite in altri Valpolicella dove la molinara è quasi del tutto abbandonata. (altro…)

Asinone Poliziano, i suoi primi 25 anni a Montepulciano

Venticinque anni sono un traguardo molto importante, specie per un cru e un progetto lungimirante come quello messo in piedi a Montepulciano da Federico Carletti. Oggi l’Asinone è sempre di più etichetta di riferimento per la denominazione ma è tutta l’azienda che da sempre punta sulla valorizzazione del territorio e della tradizione di vini “nobili” della zona. Ne parliamo con Marco Barbi nel corso di God save The Wine. (altro…)

Vermentino SoloSole 2010 Poggio al Tesoro Bolgheri DOC

Da Bolgheri, zona ormai famosa per i suoi Vermentino molto strutturati tropicali e fruttati, un vino in controtendenza più vicino alla realtà vera del Vermentino mediterraneo. Già dal colore vince la semplicità e la mineralità su note più piacione e ruffiane con una sapidità marina che esce bene dal bicchiere. (altro…)

Don Tommaso Chianti Classico DOCG 2001 Principe Corsini villa Le Corti

Sangiovese e Merlot da unico vigneto, naso ricco e ammaliante tra spezia frutta e floreale freschissimo, dolcezza di fondo classica dell’annata e freschezza sublime per come riesce ad esaltare la grazia del vino e della sua evoluzione. Lavanda, viola, fragola in confettura, tabacco e liquirizia. (altro…)

Il Friuli Venezia Giulia e la rivoluzione “bianca” del vino italiano con Rino Russolo

Correvano gli anni ’60 quando il nonno di Rino Russolo, presente con noi all’ultimo God Save The Wine,  allora direttore tecnico della cantina Santa Margherita, decise di vinificare in bianco il Pinot grigio, fino ad allora usato per tagliare vini rossi. Da allora si può dire che sia nata la vocazione bianchista italiana e tutto lo straordinario successo di questa tipologia nel mondo. E oggi al Pinot Grigio si affiancano tante etichette, ciascuna che descrive un pezzetto del grande terroir friulano e va a comprendere anche vini rossi, sempre curioso falrli assaggiare ai toscani… (altro…)

“Il film è servito” al cinema con Leonardo Romanelli e la Notte bianca di Firenze: come mangiare con gli occhi

Un’ora di relax e di acquolina alla bocca ma soprattutto per riflettere e pensare a  quanto il cinema riesca a mettere in luce molti elementi del nostro immaginario e della nostra vita legati alla tavola, al cibo, alle tradizioni e alle nostre manie più segrete. Una carrellata ampia quella di Leonardo che merita un approfondimento, andata in scena per la prima volta al cinema Odeon di Firenze durante la notte bianca del 30 aprile 2011 grazie al supporto della Mediateca Toscana.

Ecco alcune scene…ma ovviamente non vi possiamo mostrare il finale! (altro…)

I microterroir del Nero d’Avola di Gulfi e la riscoperta di una regione

Assaggiando i vini di Gulfi e le selezioni di Nero d’Avola pare sia trascorso un secolo dall’invasione dei Nero d’Avola piacioni e morbidi, tagliati con ogni tipo di uva francese a dare vini roboanti e piacioni. Qui ci sono vini nervosi scattanti e dotati di una personalità propria. Con Fabio discutiamo di cosa significhi parcellizzare i vigneti e attribuire i vini alle proprie zone di origine…e assaggiamo una piccola rarità di Nero d’Avola con qualche anno sulle spalle… (altro…)

Montecucco e vocazioni nuove della Maremma, Marco Monaci di PieveVecchia

Il Montecucco è quasi sicuramente “the next big thing” dell’enologia toscana e già adesso ha una capacità di attrarre preferenze in maniera speciale. E questo sia che a trainare sia il Sangiovese, a suo agio qui quasi come al di là dell’Amiata, Montalcino, sia che a farlo siano vitigni forestieri come il Syrah del Pieve Monaci (con una superba prova nel 2008) che altre varietà italiche. Ne abbiamo discusso con Marco Monaci di PieveVecchia i all’ultimo God Save The Wine. (altro…)