Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Valpolicella Ripasso Brigaldara Il Vegro 2016

Il vino più discusso della Valpolicella da quando Slowine ha bollato l’operazone Ripasso come una operazione commerciale senza radici sociali ed teologica nella regione. In effetti questo vino nasce dalla rifermentazione delle vinacce di Amarone allorché il Valpolicella d’annata, viene messo a contatto con le vinacce d’Amarone che avendo ancora zuccheri al loro interno innescano una nuova fermentazione. Grazie alla fermentezione si arricchisce la struttura del vino e cede note d’appassimento che vanno a caratterizzare fortemente il vino. Ben esemplificato da questo Vegro con naso dolce e molto amareggiante compresa dolcezza sussurrata, in bocca è vino di struttura che trova il suo punto di forza nell’equilibrio in bocca e le sue note speziate di tabacco anice e vetiver. (altro…)

Concerto IGT Toscana 2015 Marchesi Mazzei

Un ritorno di un caro amico, vino di punta che ha fatto la gloria del vino toscano quando nessuno credeva alla sua longevità classe ed eleganza. Nel 1981 nacque con intuizione di Giulio Gambelli unendo sangiovese e cabernet sullo stile del Tignanello di Antinori e da allora fino al 1994 ha raccolto allori premi e contribuito a definire il ruolo della Toscane tra i fine wine mondiali.

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Amarone della Valpolicella Case Vecie 2012 Brigaldara

L’epitome della complessità e ricchezza in Valpolicella non può che essere l’Amarone in casa Brigaldare ma il Case Vecie, vino che prende il nome dall’omonimo vigneto di circa 10ha situato nel comune di Grezzana, in Valpantena. Siamo a 450 mt/slm con una perfetta esposizione a sud/estche fa maturare le uve molto lentamente e costante che permette di mettere a riposo le uve in un periodo dell’anno freddo e di condurre un appassimento più lento e prolungato nel tempo. Lo si sente in questo naso intenso e struggente di pesca quasi poi cassis, confettura di prugne, carrube e ribes rosso, quasi sfacciatamente dolce che innamora subito e invita alla beva. Beva che resta sopresa da equilibrio e solidità complessiva fino a scoprire alcune parti nervose tanniche e fresche che chiudono il sorso in una fase iniziale molto dolce. Un vino che vale un incantesimo ma che richiede un bel piatto per essere apprezzato del tutto…in Valpolicella una rarità e un grandissimo complimento per Brigaldara.

Qui un video con Antonio Cesari che ci racconta come nasce

E qui la degustazione del vino a cura di Andrea GOri:

Mix 36 Igt Toscana 2015 Marchesi Mazzei

Il vino più cerebrale, complesso e immaginifico che Marchesi Mazzei (e forse qualsiasi azienda toscana di vino in genere) mai abbia mai concepito è proprio questo folle e bellissimo assemblaggio di 36 diversi biotipi di Sangiovese compiantata in un unico vigneto sperimentale.

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Dado Romagna Sangiovese 2016 Enio Ottaviani

Ecco un vino di cui sentiremo a lungo parlare nel prossimo evo del Romagna Rosso! Un vino che smette di essere sangiovese e incarna il territorio in maniera sfrontata nuova eppure classicissima. Sole di romagna e frutto con un colore netto e finissimo trasparente ma ricco di acidità e lampi blu nel bel porpora di fondo.

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Bourgogne Rouge 2015 Sylvaine Pataille a Marsannay

Un fenomeno del pinot nero da cogliere adesso mentre inizia a raccogliere i primi allori, ecco chi è Sylvaine Pataille secondo Fabio Cagnetti. Un perfezionista meticoloso e appassionato capace di cogliere infinite sfumature del pinot nero usando i raspi e tecniche dove mano e consapevolezza sono fondamentali.

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Montagny Prelude 2013 Aladame Bourgogne AOC

Fuori dalle rotte principali dei principali vini della Borgogna ma sempre capace di rapire i sensi con il suo gusto unico, questo Montagni PRelude di Aladame è un ottimo esempio di come si possa lavorare benissimo con il legno (sia in fermentazione alcolica che malolattica) e ottenere un vino che incarna freschezza e frutto dello chardonnay di Borgogna e piacevolezza a 360 gradi in tavola. Il vino viene dell’assemblaggio di due parcelle nel comune di Montagny ovvero Le May e Les Coères.

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Giovedì 6 dicembre La Condotta Slow Food Firenze e il Terra Madre Day da Burde! Polpette e pecorino, Cecina e Azul e vini di La Querce dall’Impruneta

In tutto il mondo, in 160 Paesi, si festeggia la grande rete di produttori virtuosi creata da Slow Food nel 2004, quella che ogni due anni si riunisce a Torino ma che quotidianamente porta avanti un lavoro insostituibile per il futuro del pianeta: coltivare, allevare, trasformare, cucinare in modo “buono, pulito e giusto”.   Mentre milioni di persone cominciano a pensare ai menu delle feste natalizie e alle grandi abbuffate, a pochi giorni da Natale, Slow Food dedica, appunto, una giornata a “celebrare il cibo locale e a promuovere sistemi di produzione e consumi sostenibili”. Per Firenze la serata si svolgerà il prossimo giovedi 6 dicembre in trattoria da Burde!

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Venerdi 7 Dicembre Caviale e Champagne ma non solo in Trattoria! Da Burde va in scena Bollicine di NAtale

Torna l’annuale appuntamento con lo Champagne in trattoria con una selezione di bollicine per le vostre feste in una serata dove ne scopriremo le mille sfumature di godimento che sa regalare. Il tutto in abbinamento con un menu di Paolo Gori in collaborazione con Calvisius Caviar per rendere il tutto ancora più imperdibile…. (altro…)

Rosso di Montalcino Podere Le Ripi Amore e Magia 2014

Uno dei Rosso di Montalcino più intriganti che ci siano, di certo il migliore dei 2014 e darà filo da torcere a tanti Brunello che usciranno a breve, ecco cosa è Amore e Magia di Podere Le Ripi! Un sangiovese schietto diretto ma che seduce con le sue note di fragole lamponi melograno e tocchi speziati di agrumi e tabacco.

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