Consueta serata natalizia con le bollicine transalpine la prossima settimana venerdi 3 dicembre, stavolta 4 RM (piccoli produttori) contro le blasonatissime Perrier Jouet (con il Grand Brut) e Louis Roederer (con lo strepitoso millesimato rosè) su menu apposito a cura di Paolo Gori per la serata conclusiva dei nostri Incontri d’Autunno 2010. Vi aspettiamo! (menu e lista vini nel prosieguo) (altro…)
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Dante Alighieri ritorna in Toscana: Vaio Armaron Amarone della Valpolicella DOCG 2005 Serego Alighieri
O almeno torna la sua pronipote Massimilla Serego Alighieri che ancora abita nella casa a Verona che fu acquistata direttamente dal figlio di Dante. Per una sera, l’ultima discendente degli Alighieri ci ha fatto conoscere i vini prodotti in Veneto in collaborazione con Masi sotto l’etichetta Serego Alighieri appunto e le suggestioni non si sono fatte attendere, come se certe radici sotterranee (vedi la Molinara a piede franco che rende particolare questo vino) siano in qualche modo collegate al di là di storia e regioni. (altro…)
Due territori, una sola mano: Poppiano tra Colli Fiorentini e Maremma
Durante la serata God Save The Wine, grande spazio sia alla Maremma che al Chianti con una sola azienda che ne riassumeva entrambi i terroir. Far sentire la stessa mano e lo stesso stile aziendale nei due terroir non è sempre facile ma con centinaia di anni alle spalle di tradizioni vinicola le cose sono sempre più semplici! Ne parliamo e ne assaggiamo con Gabriele Farolfi (altro…)
Moscato d’Asti, storia e futuro, tradizione e innovazione con Alessandro Boido
Spazio ad Alessandro e la sua storia del Moscato con all’interno il percorso personale e aziendale che ha portato ai grandi e storici risultati attuali. Non solo Ca d Gal, tutta la zona è in fermento (vedi anche Intravino per il recente ritorno di interesse negli States) e sull’orlo di una nuova esplosione di interesse, stavolta supportato da una qualità diffusa notevole.
Nel video, ripercorriamo l’avventura di Alessandro Boido e del Moscato da vino delle feste a grande realtà per ogni palato e per (quasi) ogni abbinamento. (altro…)
Che ci fanno tre etichette di Chianti Classico in un’azienda?
Domanda che metterebbe in crisi molti, ma non Podere Palazzino che ha fatto della riconoscibilità dei tre cru aziendali (io ce ne metterei anche 4 visto il buonissimo ed economicissimo La Casina Girasole) un proprio marchio di fabbrica. Scendiamo nei dettagli con Claudia Sderci, dopo essere scesi al piano sotterraneo dell’Hotel Savoy durante God Save The Wine.. (altro…)
Il gran bollito di Burde in onore dei vini piemontesi, le ricette delle salse
Life of Wine: la storia del nostro vino alla nostra tavola
Grande emozione, grande spirito di gruppo e lo spettacolo bello (qui le foto) dei produttori che scappavano dai banchi per correre ad assaggiare gli altri vini nelle varie sale. La curiosità per le grandi annate in degustazione ieri da Burde era tanta e si sono mossi da tutta italia giornalisti, produttori ovviamente ma anche e soprattutto tanti appassionati che avevano finalmente la possibilità di assaggiare bottiglie introvabili e spesso solo alla portata di addetti ai lavori.[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=xxp2crMFOYo[/youtube] (altro…)
Lupicaia 2004 Castello del Terriccio IGT Toscana
Eccoci alla dimostrazione lampante che il Lupicaia, come i lupi nella zona del fiume omonimo, se ne sta acquattato pronto a scattare su. Il balsamico e le note di menta ed eucalipto classiche di questo vino sono evidentissime e nette adesso che l’imponente massa fruttata si è leggermente acquietata. (altro…)
Lupicaia 2006 Castello del Terriccio IGT Toscana
Annata classica sulla costa Toscana e il Lupicaia appare al suo meglio con un cabernet balsamico e ricco come poche altre volte. Ricco ed energico con note quasi da Rodano con ribes nero mirtillo mora e susine mature, poi floreale di elicrisio, mirto e note anche agrumate. (altro…)
Barsaglina IGT Toscana Mannucci Droandi 2007
Naso fitto e scuro come il colore, deciso e corposo pare con una concentrazione di frutta notevole, sottobosco, cuoio e cannella. Si affaccia anche un leggero speziato di pepe e anice…in bocca soprende perchè in realtà il vino è lieve e tranquillo, appena corto ma rotondo, con pochi tannini e acidità controllata. (altro…)