Uno dei vini rosa migliori di tutto il Trentino è proprio questo Trentodoc di carattere e sapore, piccante e sensuale dalla spigliatezza ben dosata. Da una selezione di uve Pinot Nero lavorate e raccolte a mano dai migliori vigneti di proprietà a Maso Warth, da un anfiteatro di vigneti posto ad un altitudine di 350 metri di quota che si affaccia sulle Valle dell’Adige e sul comune di Trento, è vino scattante e con note invitanti di melograno, mandarino, cedro candito, fragole, verbena e fiori di pesco.
chardonnay
Venerdi 29 marzo il TrentoDoc di Moser e la Faraone al tegame di Paolo Gori in trattoria
Carlo Moser figlio dell’indimenticabile campione di ciclismo ha sfidato e vinto la montagna dello Chardonnay Trentino con grandi metodo classico TrentoDOC ma la sua famiglia produce anche rossi e bianchi intriganti da non perdere.. Una serata alla scoperta del Trentino e dei suoi sorprendenti vini con un menu ad hoc da Paolo Gori.
Capannelle Chardonnay Igt Toscana 2015
Un classico degli anni 90 riveduto e corretto e capace di sedurre e stupire per piacevolezza sapida e frutto godereccio. Questo chardonnay allevato in quota 500 mt si rivela affilato floreale e deciso fin dal primo naso con note mestolate che si intersecano con note di gelsomino, tiglio, acacacia seguire subito da note agrumate e poi con tocchi tropicali di mango e papaya al crescere della temperatura.
Montagny Prelude 2013 Aladame Bourgogne AOC
Fuori dalle rotte principali dei principali vini della Borgogna ma sempre capace di rapire i sensi con il suo gusto unico, questo Montagni PRelude di Aladame è un ottimo esempio di come si possa lavorare benissimo con il legno (sia in fermentazione alcolica che malolattica) e ottenere un vino che incarna freschezza e frutto dello chardonnay di Borgogna e piacevolezza a 360 gradi in tavola. Il vino viene dell’assemblaggio di due parcelle nel comune di Montagny ovvero Le May e Les Coères.
Clos Vougeot AOC Grand Cru 2014 Chateau de La Tour
Nella distribuzione Unicorno di Fabio Cagnetti c’è spazio anche per i miti incrollabili di Borgogna come questo, forse il più grande Clos Vougeot di tutti, una AOC Grand Cru che purtroppo al suo interno presenta diversi vini mediocri non all’altezza del blasone del più grande e famoso grand cru della regione.
Paolo Gori, la Borgogna in cucina e la Toscana
Cipolle, carne, uova e sambudello, la Toscana e la Borgogna possono sembrare distanti ma una volta seduti a tavola le carte cambiano. Paolo Gori ci racconta come interpretare i piatti classici della Borgogna partendo dalla tradizione toscana.
Champagne Joëlle Sausseret Brut Les Riceys – France
Siamo nel villaggio “grand cru” in pectore della Champagne meridionale, una zona tormentata da variabili climatiche importanti negli ultimi anni ma sempre chiave per quantità e qualità della regione. Scoprire qui questa piccolissima maison con 3 ettari e tanta passione è stato davvero un ottimo colpo per Alessandro Cicali e la sua Sparla & Gerardi. Pinot nero e chardonnay finissimi e floreali con note di tiglio, caprifoglio, sambuco, menta e note sgrumate di pompelmo giallo, rosa e mandarino.
Champagne LAB: Tataki di carne, Olio di Sesamo, Coriandolo e Salsa di Soya con Paul Louis Martin Blanc de Blancs
Un abbinamento tratto dalla bellissima serata a bordeo della Silver Muse della compagnia di crociere di lusso SilverSea nel suo viaggio nel mediterraneo. Siamo saliti a bordo a Livorno per abbinare il Tataki di carne con Salsa di Soya Olio di Sesamo e coriandolo del ristorante Kaiseki con la chicca blanc de blancs di Paul Louis Martin. Un abbinamento rischioso che vede lo chardonnay affrontare la carne e tante insidie umami nascoste negli ingredienti…
Givry Blanc 1er Cru Crauzot 2015 2015 Domaine Ragot
La famiglia Ragot è presente da 1760 a Mercurey anche se poi hanno passato la sede principale a Givry alla fine del 1800 quando nasce appunto il Domaine Ragot. Oggi sono Nicolas e il padre Jean Paul che vinificano le uve da un totale di 9 ettari di cui i tre quarti hanno più di quarant’anni di età. Questo Crauzot nasce da 0,2 ettari di chardonnay su suolo calcareo di età media piuttosto giovane ma capace di grande prestazioni. Vinificazione termocontrollata in fusti da 400litri per un terzo nuovo ma prima con fondamentale macerazione a freddo. Naso esplosivo e cangiante che tiene testa al bel colore giallo paglierino con toni dorati sullo sfondo.
Champagne Jean-Pierre Lamoureux Brut Rosé Les Riceyes – France
Un vino ancora prima che uno champagne rosè spiazzante ricco e nettissimo che ricorda un Bourgogne rouge con le bolle più che un metodo classico. Dalla piccola maison di Les Riceys di Jean-Pierre Lamoureux e moglie, è un vino originale frutto di macerazione di pinot nero e meunier , vinoso e intenso, dal colore ricco e intendo con sfumature granate e rosa con sfumature pompelmo rosa. Anche il naso è complesso e originale dalle note di frutta di sottobosco e note speziate tra tabacco, incenso, mandorle, tostature e spezie.