Il Natale in teoria viene molto prima del medioevo ma si sa la storia è fatta cicli e adesso lo stiamo percorrendo di nuovo e appunto davanti a noi sta un nuovo medioevo, purtroppo con sempre meno Chiesa a guidarci. Se rileggo le previsioni natalizie 2008 mi accorgo di aver cannato non poco su Facebook (ovvero che si sarebbe ridimensionato, diciamo che era un augurio che vale anche per il prossimo anno) ma di averci preso sul resto, soprattutto sulla trasformazione dei blog e nel modo di gestire e aggregare la comunicazione wine & food sul web. E anche sul fatto che sarebbe stato un anno zero in qualche modo. (altro…)
firenze
Il Panino con il Filo Rosso di Marco Stabile per ‘Ino: la video ricetta
Bello vero? E’ stato pure buono per chi era ad assaggiarlo lo scorso sabato visto che il ricavato è andato all’ospedale pediatrico Meyer. Ma per chi ha voglia di prepararlo come “spuntino” nelle festività, ecco una piccola guida e la ricetta completa ad opera di MArco Stabile, nel video descritto da Alessandro Frassica, ‘Ino in persona che ha ospitato l’evento (e che mi ha permesso di assaggiare il Panettone più buono d’Italia, passate per provare poi mi darete ragione!). (altro…)
Jean Vesselle Rosè Demi Sec Champagne
Viticoltori da 11 generazioni a Bouzy e quindi Pinot Nero in ogni cuvèe, comprese quelle teoricamente più femminili. Non fa eccezione questo rosato insolitamente dolce, o meglio demi sec con 35 gr/l di zucchero che però sarebbe un peccato derubricare a solo champagne da dolce. (altro…)
I savori e le Camelline medioevali sull’arista di grigio: ricetta della salsa bianca
Dal Casentino una razza imparentata con la mora romagnola, il cui grasso assume una importanza fondamentale nella cottura arrivando a rappresentare quasi il 50% del peso del pezzo prima del forno. Il risultato, se mangiato caldo, è quasi indescrivibile per dolcezza, gusto e cremosità. In tempi light siamo un po’ in controtendenza, ma la scienza sta dimostrando che quando un maiale è allevato come si deve il suo grasso fa assai meno male di un hamburger di allevamento intensivo o di una pasta condita con margarina light. (altro…)
Nuova linfa al Fusion Gallery: stavolta scopriamo babaganoush, tom yam kung e il kakiyage
Anche se sembra piuttosto strano in realtà Giampiero me lo ha dovuto chiedere per settimane, finchè non sono riuscito a trovare una serata da passare nel suo locale. E nonostante la curiosità nel tornarci, soprattutto perchè c’era il nuovo menu di Emanuele Cappellini da sperimentare, il nuovo barman Patrizio e nuovi prezzi. (altro…)
1997, una splendida annata?
Fare questo lavoro a volte è davvero meraviglioso, specie quando metti insieme 11 tra le più grandi famiglie toscane produttrici di vini (qui tutte le foto, vini ed etichette) ad uno stesso tavolo e fai condurre la serata a Leonardo con organizzazione Studio Umami: il minimo che ti possa capitare ü di passare un’ora incantevole e rilassante in cui riesci finalmente a rispondere alla domanda di tutti, ovvero se la mitica 1997 è stata una delle annate più grandi di sempre o la più sopravvalutata. (altro…)
Il manifesto dei Vignerons d’Europe a Palazzo Vecchio
Eccolo finalmente il manifesto tanto discusso e analizzato in questi due giorni a Montecatini ma ormai in gestazione da mesi. Un emozionato Saverio Petrilli (Tenuta di Valgiano, tra gli animatori italiani del Movimento) lo ha introdotto ricordando la comunanza grandissima di valori e ideali ma anche le tante particolarità intervenute da tutta Europa, cosa che ha reso l’evento bellissimo ma veramente complicato mettere tutti d’accordo. (altro…)
Jazz (e vino) in Macelleria
Il titolo sembra quasi da film splatter, anche perchè per la prima volta, dopo le edizioni dal Cecchini e a San Miniato nella MAcelleria Falaschi, l’evento Jazz in Macelleria non era proprio in una bottega ma in quel piccolo scrigno divino che è Enotria a Firenze. (altro…)
Marabino Moscato della Torre Moscato di Noto DOC 2007
Da un vigneto su substrato molto ricco, nasce un Moscato di Noto molto raro e dal naso inconfondibile dove il miele di tiglio e la frutta tropicale secca sono bilanciati da un affumicato e una nota minerale quasi da Auslese della Mosella. In bocca si ripete il gioco con una freschezza e una mineralità capaci di rendere estremamente piacevole un vino dotato di ben 160 gr/l di zuccheri residui, di per sè difficili da controllare. (altro…)
Uno dei