Cambiamento climatico , attenzione al territorio e artigianalità vera senza filtri: Saverio Basagni ci racconta il suo lavoro a Gaiole in Chianti sul confine tra Firenze e Arezzo in poderi appartenuti a Badia a Coltibuono da secoli e assaggiamo uno dei suoi vini più riusciti, ovvero la Riserva Seretina 2015 sul menu di Paolo GOri con Guancia di Toro al Vermouth e purè di sedano rapa.
sangiovese
Assaggi da Chiantilovers 2020: Chianti 2019 e Riserva 2018 da gustare
Il grande territorio del Chianti regala sempre emozioni forti e una bellissima sensazione di freschezza e gioventù. Un vino che forse non se ne è mai davvero andato dal cuore degli italiani e dei fiorentini ma che pare godere di una seconda giovinezza visto che i nuovi appassionati di vino ma anche i bevitori non esperti lo scelgono con fiducia e soddisfazione. Tra i tanti assaggi (li trovate qui su Intravino) che abbiamo fatto tante conferme e sorprese in una offerta dinamica e diversificata che ha pochi uguali in Italia e nel mondo.
Il Marroneto Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2011
Il millesimo successivo alla straordinaria consacrazione della 2010 al Marroneto è stato baciato da un sole bellissimo che altrove ha portato note molto marcate e mature ma qui invece si è convertito in eleganza e sottigliezza. Assaggiato oggi in chiusura di un bel confronto del miglior sangiovese degli anni ’10 è splendido, sottile appunto e balsamico, con note di timo e mentuccia, lavanda, amarena, ciliegie e cannella, fragole e rabarbaro, buccia di peperone, bocca ammantata di grazia e levità senza la profondità della 2010 nè la sua lungimiranza ma che da bersi oggi è una festa per il palato.
Castello di Monsanto Chianti Classico Riserva Il Poggio 2014
Annata minore per la Toscana ma in realtà perfetta per un cru di eleganza e potenza sotto controllo come Il Poggio. Forse il primo cru in assoluto del Chianti Classico, deriva da un vigneto meraviglioso sempre baciato dal sole in ogni direzione e nelle amante più fredde riesce laddove molti altri vigneti vanno in difficoltà ovvero a portare a perfetta maturazione il sangiovese nella sua componente tannica più delicata. Questo 2014 è il primo a portare in etichetta la tipologia “Gran Selezione” ed è decisamente un inizio promettente, naso intrigante fine e delicato, tra ciliegia, fragola matura, noce di cola, pepe, lamponi in confettura, bergamotto e fragole.
Pergole Torte 2016 Montevertine
Una bellissima annata a Radda questa 2016 che unisce energia ricchezza ed eleganza come poche altre. Il Pergole 2016 spicca con rosso rubino brillante con velo di cupezza e oscurità maggiore che in altre annate a sottolineare la ricchezza. L’eleganza del naso ben si sposa all’etichetta con la figura femminile 2016 di Alberto Manfredi scelta per quest’annata con il suo frutto molto preciso, una grandissima intensità di amarena, visciole e poi note lievi di legno miste a pepe verde, mirto e tabacco, more e ribes nero.
Poggio di Sotto Brunello di Montalcino 2015
Anteprima golosa di una 2015 che si preannuncia memorabile a Montalcino e per molti la vendemmia migliore di sempre (finora). Vendemmia come sempre settembrina precoce per lo stile aziendale, necessaria per preservare acidità in un contesto dove potenza sole ed energia abbondavano nell’annata. Il profilo è levigato, roccioso, floreale, viola, amarene, ribes rosso lamponi e fragole, intensità cangiante struggente che vira già in parte sul balsamico, menta, alloro, cardamomo, bergamotto.
Il Colombaio di Cencio Chianti Classico 2017 Monticello
La storica tenuta protagonista negli anni ‘90 di una bella cavalcata qualitativa con il famoso supertuscan “Futuro” e una reputazione di solidi Chianti Classico torna sul mercato dopo l’acquisto da parte di Oscar Farinetti. In cabina di regia come direttore tecnico Manuel Pieri giovane e talentuoso enologo del Chianti Classico che qui a Gaiole riesce a tirar fuori vini territoriali e personali al tempo stesso.
Rosso di Montalcino 2016 in Magnum Col d’Orcia
La classe e la purezza del sangiovese di Montalcino in una annata di grazia come la 2016 si esaltano in questa magnum di rosso che mette in evidenza i caratteri agrumati e freschi del sangiovese con una spaziatura leggera che integra il frutto in maniera entusiasmante.
Il Colombaio di Cencio Chianti Classico Gran Selezione 2015
Annata grandiosa e vino ricco ed energico e ricco ma pur sempre gaiolese nell’animo per il grande ritorno di Colombaio di Cencio alla produzione . La Gran Selezione rappresenta la punta della complessità e ricchezza per il Chianti Classico ma non deve andare a scapito di eleganza e finezza a maggior ragione nel territorio di Gaiole dove sono elementi imprescindibili. La Prima grande prova del “nuovo” Colombaio di Cencio non manca il bersaglio.
Bulichella Coldipietrerosse DOC Suvereto Val di Cornia 2012
Una delle annate dalla maturazione più lunga sulla costa con inverno rigido, primavera calda e senza pioggia fino ad agosto e un ottimo settembre ci porta un Coldipietrerosse deciso e ritmato con una evoluzione che ad amarene ma mentolo e lentisco e balsamico in genere sono più evidenti ancora, tamarindo, ciliegia in confettura, prugna, bergamotto, speziatura nobile e ricercata.