Eccolo finalmente con date e aziende definitiva il Calendario dei nostri appuntamenti del Venerdì sera a Firenze da Burde (con una bellissima eccezione al Sabato 20 Febbraio al termine della settimana delle Anteprime Toscane). Dai rossi di ogni tipo e importanza e annata fino ai dolci e ai distillati, nonchè grandi verticali di Chianti Classico, di Sagrantino (il più grande di tutti, ovvero Caprai!), di Sassicaia, di Montalcino, ci sarà davvero da sbizzarrirsi.
Ecco allora la lista e per qualche evento abbiamo già un pò di fila… (altro…)
Ovvero di non bere solo vino ma cominciare ad essere esigenti e preparati per degustare e valutare il nostro distillato nazionale patrimonio di tutti, ovvero la Grappa! Da Gennaio parte il corso di
Mai come quest’anno le guide del vino hanno cominciato a vedere quanto possa contare il web e soprattutto che ormai le discussioni sulla rete sul vino hanno una importanza non più liquidabile in due righe. L’unica manifestazione che finora ha sempre dato voce al web, Queli che le Guide di Guido Ricciarelli (vedi edizione
Malvasia e trebbiano “regolamentari”, 4 mesi di appassimento su tralicci di ferro con le uve appese lo rendono molto scuro e intrigante al naso con nocelle, mandorle, smalto e miele di castagno a dominare.
Il migliore della verticale quasi a mani basse… Naso fresco e vivace di cassis, more e mirtillo con tostature appena accennate ma molto interessanti di caffè, balsamico di menta e alloro, tabacco dolce. Bocca interessantissima con un tannino maturo presente e stuzzicante, alcol ben nascosto nel corpo e finale fresco e saporito.
Naso un pò cupo e timido all’inizio poi se ne esce con una bella mora, un mirtillo carnoso su tappeto di spezie e tostaure, qualche nota tipo alloro e tabacco.
Prima annata di produzione: bel colore granato con riflessi porpora vivi, naso incantevole ricco e speziato molto merlot con tostatura di cacao e cioccolato ma anche molta frutta in confettura tra ciliegia e more.
Direttamente dalla classifica di Wine Spectator una Barbera che non tradisce le sue origini per colore e passione, lasciando sul campo solo un filo di imprevidibilità. Ma funziona tutto a meraviglia con colore sparatissimo porpora vivace, naso acceso di lampone e fragolina di bosco, note dolci varietali e leggero pepe. In bocca è dinamica senza essere freschissima, con un tannino mordace quanto basta e un finale fruttato di bosco da manuale.
Pareva un pò una boutade senza particolari riflessioni ed elementi a comune e in molti sono arrivati dubbiosi a questa degustazione di 6 Riserve Rufina 2006 a paragone con laltrettanti Barbaresco (