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Capannelle Chianti Classico Riserva 2014 DOCG

La Riserva di Capannelle è sempre stato il vino caratteristico della tenuta e quello più aderente al territorio e al clima. Questa Riserva 2014 non fa eccezione e mostra una elegante sapidità che lo rende invitante, floreale di lavanda e viola e anche dotato di fine fruttuosità di ciliegia e fragola, tutto tratteggiato dall’annata fresca e delicata gestita in maniera intelligente.

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Capannelle Chardonnay Igt Toscana 2015

Un classico degli anni 90 riveduto e corretto e capace di sedurre e stupire per piacevolezza sapida e frutto godereccio. Questo chardonnay allevato in quota 500 mt si rivela affilato floreale e deciso fin dal primo naso con note mestolate che si intersecano con note di gelsomino, tiglio, acacacia seguire subito da note agrumate e poi con tocchi tropicali di mango e papaya al crescere della temperatura.

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Barolo Cannubi 2013 DOCG L’AStemia Pentita

Un’annata classica la definisce Mauro Daniele, enologo de L’Astemia Pentita di Cannubi a Barolo e in effetti la 2013 si è dimostrata affidabile e stimolante nei bicchieri con alcune punte di eccezionalità rimarchevoli. Ed è anche la classica annata dove l’equilibrio e la piacevolezza di questo vigneto meraviglioso vengono fuori in maniera inequivocabile. Rosa bulgara, incenso orientale, ribes rosso e nero, bergamotto, noce di cola, ginepro e tabacco stagionato aprono un naso armonioso e lussureggiante che non esce mai dal canone dell’eleganza.

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I segreti della carne Calvana

La meraviglia della carne di razza Calvana del salumificio Mannori è stata apprezzata nei tagli di carne predisposte per il gran bollito misto della Trattoria da Burde lo scorso venerdì ma non è l’unico impiego dove la Calvana da il suo meglio. Sue Ellen ci racconta l’attività di famiglia e le particolarità della carne calvana che ogni giorno potete assaggiare nel peposo in trattoria.

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Lauro – Bianco Costa Toscana IGT 2015 La Regola

La sfida italiana al grande bianco si sta giocando su più fronti e se in Friuli e Alto Adige si punta su autoctoni e varietà di punta internazionali qui in Val di Cecina si prova a insister sull’outsider Viognier che con una piccola percentuale di Chardonnay compone questo intrigante Lauro de La Regola.

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Chianti Classico Clemente VII Gran Selezione 2012 Castelli del Grevepesa

Il punto più alto della piramide qualitativa del Chianti Classico e della linea Clemente VII di Castelli del Grevepesa non poteva che essere il migliore dei singoli vigneto dei soci della cantina sociale, quello più vicino alla Pieve di Campoli, luogo storico della viticoltura toscana. Vino austero e importante con note balsamiche e fruttate sotto spirito ma accese di una bellissima vitalità che si fa importante al sorso.

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Iniziano venerdì 18 gennaio le degustazioni d’Inverno da Burde, ecco il calendario fino a Marzo

Dal gran bollito misto piemontese con i 14 tagli di carne cucinati da Paolo Gori fino alle bollicine di Moser dal Trentino passando per tanto Chianti Classico, Bolgheri con Sassicaia 2016 in anteprima e nuove scoperte da tutti i remoti angoli della Toscana. Molte date hanno già tantissime prenotazioni quindi se volete essere dei nostri non attendete oltre per prenotarvi!

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Chianti Classico Clemente VII Riserva 2013 Castelli del Grevepesa

L’etichetta nera con il Papa Medici è un vino schietto e intrigante che evidenza la bellezza del sangiovese in evoluzione tra note di bergamotto china frutta di bosco in confettura rossa e amarena.

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Valpolicella Ripasso Brigaldara Il Vegro 2016

Il vino più discusso della Valpolicella da quando Slowine ha bollato l’operazone Ripasso come una operazione commerciale senza radici sociali ed teologica nella regione. In effetti questo vino nasce dalla rifermentazione delle vinacce di Amarone allorché il Valpolicella d’annata, viene messo a contatto con le vinacce d’Amarone che avendo ancora zuccheri al loro interno innescano una nuova fermentazione. Grazie alla fermentezione si arricchisce la struttura del vino e cede note d’appassimento che vanno a caratterizzare fortemente il vino. Ben esemplificato da questo Vegro con naso dolce e molto amareggiante compresa dolcezza sussurrata, in bocca è vino di struttura che trova il suo punto di forza nell’equilibrio in bocca e le sue note speziate di tabacco anice e vetiver. (altro…)

Amarone della Valpolicella Case Vecie 2012 Brigaldara

L’epitome della complessità e ricchezza in Valpolicella non può che essere l’Amarone in casa Brigaldare ma il Case Vecie, vino che prende il nome dall’omonimo vigneto di circa 10ha situato nel comune di Grezzana, in Valpantena. Siamo a 450 mt/slm con una perfetta esposizione a sud/estche fa maturare le uve molto lentamente e costante che permette di mettere a riposo le uve in un periodo dell’anno freddo e di condurre un appassimento più lento e prolungato nel tempo. Lo si sente in questo naso intenso e struggente di pesca quasi poi cassis, confettura di prugne, carrube e ribes rosso, quasi sfacciatamente dolce che innamora subito e invita alla beva. Beva che resta sopresa da equilibrio e solidità complessiva fino a scoprire alcune parti nervose tanniche e fresche che chiudono il sorso in una fase iniziale molto dolce. Un vino che vale un incantesimo ma che richiede un bel piatto per essere apprezzato del tutto…in Valpolicella una rarità e un grandissimo complimento per Brigaldara.

Qui un video con Antonio Cesari che ci racconta come nasce

E qui la degustazione del vino a cura di Andrea GOri: