Il vino ideale per la nostra occasione annuale in trattoria con il bollito misto! Questa Barbera è prodotta in purissimo stile tradizionale piemontese senza fronzoli e orpelli e ha il candore delle cose buone davvero con intensità di frutto di sottobosco more mirtilli ribes nero, cassis e tocchi speziati tra ginepro, liquirizia e dolcezze solo suggerite.
trattoria
Barbaresco Vallegrandre Ca’ del Baio 2016
Dai vigneti più vicini all’azienda Ca’ del Baio a Treiso ecco il campione della classicità per la famiglia Grasso, un nebbiolo di razza che esalta il lato femminile del nebbiolo con la raffinatezza eccellente di una grande annata come la 2016. La particolarità è che la maggior parte del nebbiolo è della varietà Michet, caso molto raro e insolito e si tratta di un biotipo nebbiolesco più dolce e floreale degli altri. Il risultato non può che essere straordinario per intensità floreale rosa canina e rosa the subito corredata da piccantezza speziata, alloro, mirto e frutto di bosco molto giovane e rosso. Bocca bellissima per energia e grinta tannica ma già piacevole ed abbordabile per effetto della vigna e dell’annata, sinuoso delicato eppure dotato di forza ruggente in sottofondo pronta a regalare grandi emozioni anche in allungo.
Barolo Cascina Nuova DOCG 2015 Elvio Cogno
In casa Cogno, Valter Fissore è un tradizionalista e un mago nel saper sfruttare ogni sfumatura di casa Ravera, il vigneto di nebbiolo da cui nascono tutti i vini dell’azienda. La differenza la fanno le esposizioni ma soprattutto l’età dei vigneti che in questo caso hanno “solo” 12 anni di età (e posti a 380 mt slm) mostrando i lati più dolci del loro essere uve da Barolo. Il vino che ne consegue è chiamato appunto Cascina Nuova a sottolineare la loro irruenza e piacevolezza giovanile.
Pignoletto Doc bianco spumante millesimato 2018 extra dry “Stellato” Albinea Canali
Siamo nella zona dei Colli Bolognesi con questo spumante da uve Pignoletto in versione molto accessibile extra dry ma che mantiene il carattere del vitigno che ricordiamo essere in realtà il grechetto gentile che troviamo in altre zone bianchiste d’Italia come l’Umbria. Viene prodotto in versione millesimata , ha grande struttura e quasi note tanniche al gusto ma che in versione spumante diviene piacevolissimo.
Il Colombaio di Cencio Chianti Classico 2017 Monticello
La storica tenuta protagonista negli anni ‘90 di una bella cavalcata qualitativa con il famoso supertuscan “Futuro” e una reputazione di solidi Chianti Classico torna sul mercato dopo l’acquisto da parte di Oscar Farinetti. In cabina di regia come direttore tecnico Manuel Pieri giovane e talentuoso enologo del Chianti Classico che qui a Gaiole riesce a tirar fuori vini territoriali e personali al tempo stesso.
Champagne Domaine de Bichery Les Fontaines Rosè Neuville sur Seine (Aube)
Siamo nell’Aube a Meurville , lui francese lei tedesca, piccolissima produzione e molto curata soprattutto con il pinot nero al centro delle attenzioni con la sua vinosità con coltivazioni in conversione biodinamica. Molto attenti al packaging e l’immagine ovviamente non da meno la cura posta nei vini. Questo rosè d’assemblaggio sfutta bene il pinot nero della zona per il suo colore corallo molto ricco che lo rende quasi un chiaretto di altre zone, oltretutto base 2015, annata straordinaria per i vini rossi in Champagne.
Amarone della Valpolicella DOCG 2013 Classico Aldrighetti
Il vino principe da appassimento dell’enologia mondiale in casa Aldrighetti riceve moltissime cure artigianali e manuale e viene coccolato in maniera speciale. Il risultato è un bel naso bello ricco rotondo ma con venature fresche e speziate in un bel mix. Amarene e frutta sotto spirito, mirtillo, pepe nero, tabacco, mirto e alloro, seducente e ricco, sorso spedito e cangiante, entra dolce ma finisce con serietà e rigore con tannino pulsante mai aggressivo utilissimo in tavola.
Champagne Eliane Delalot Les Dionysiaques Nogent l’Artaud (Vallée de la Marne)
Eliane Delalot ha sempre lavorato la terra a mano e sempre venduto le uve in questo paesino in fondo alla Valle della Marne quasi vicino a Parigi. La produzione in proprio parte pochi anni fa con il figlio professore di storia dell’arte che ha come linea guida proprio l’idea di produrre poco ma fare di ogni vino un’opera d’arte a cominciare dall’etichetta. Biodinamica per vigne che non hanno mai visto un trattore in vita loro, lavoro completamente a mano dal remuage al degorgement per solo 8mila bottiglie che valgono lo sforzo per cercarle e provarle.
Tenuta Le Corgne Grappa Bianca Trebbiano Spoletino, Viognier e Sauvignon Blanc
Da Nannoni a Pagaino un capolavoro di grappa nordica ma fatta in centro italia. Le uve bianche di Tenuta Le Corgne si esaltano in distillazione regalando un naso solo inizialmente erbaceo che poi cangia in maniera bellissima su note di lytchees, rosa, pera williams rivelando una dolcezza innata stupenda.
Champagne Etienne Sandrin A Travérs Célles Extra Brut – Aube
Delicatezza biodinamica ed eleganza da scoprire per uno champagne che si muove in punta di piedi ma sa farsi apprezzare e rispettare. Nella piccola produzione familiare a Cèlles nella Aube Anne e Étienne Sandrin, ingegnere agronomo lei, avvocato giurista lui, questo vino rappresenta per ora la porta di ingresso e mostra il loro stile ovvero senza legno, dosaggio bassissimo e la voglia di trasmettere il territorio in maniera quasi sfacciata e diretta.