Domanda filosofica e pesantissima che prima o poi tutti i sommelier e degustatori si sono sentiti fare… A me l’ha chiesto Business People per il numero di Natale in edicola oggi e la mia risposta è stata questa ovvero Piemonte e Toscana, Biondi Santi e Conterno con il suo Monfortino! E voi cosa avreste scelto?
vino
Champagne Domaine Dehours – Grande Réserve Mareuil-le-Port (Vallée de la Marne)
Un vino che dichiara subito di che pasta siano fatti gli champagne di Jerome Dehours con la predilezione per il meunier e la voglia di farlo apprezzare ad un pubblico sempre meno diffidente. L’assemblaggio di questo champagne è complesso e raffinato perchè partendo da una formula 60% Meunier 30%Chardonnay e 10%Pinot Noir si sceglie un lungo tempo sui lieviti, fino a 27 mesi a seconda dell’annata di partenza, ma soprattutto l’utilizzo di una solera (per almeno un 25% del totale) come vin de reserve, una solera nata 25 anni fa.
Le ricette di Paolo Gori con gli Champagne di Natale
Abbinare lo Champagne non richiede doti particolari di inventiva ma occorre almeno seguire alcune piccole regole per far esprimere al meglio la piacevolezza della bollicina più preziosa al mondo. Che ci crediate o no, la cucina toscana è decisamente adatta a questo vino per la sua intensità, semplicità e nettezza di sapori ma rimandi mai troppo speziati o energici. Nel corso delle nostre serate offriamo sempre nuovi spunti di abbinamento a seconda che si tratti di champagne a base chardonnay, meunier o rosè e a seconda del loro dosaggio.
Vino Toscano per principianti: #1 Introduzione al vino toscano
Finalmente online la mia video serie sul vino toscano! In collaborazione con Visit Tuscany ovvero il portale web del turismo ufficiale della Regione Toscana ecco Tuscany Wine for Beginners ovvero dodici “pillole” video girate nel bellissimo scenario di Torre a Cona (Rignano sull’Arno, FI) la scorsa estate dove abbiamo trovato tutto quello che serviva per la ricognizione di cosa rende speciale il vino toscano.
Italia o Francia per il brindisi delle feste?
La questione è antica come le feste stesse ma ci preme sottolineare, e lo facciamo a lungo su Voilà di Dicembre in edicola, che non è una sfida, che sfida non può esserci ma due filosofie e due scuole di pensiero sempre più distanti e che hanno obiettivi diversi. I francesi sono un modello storico ma l’Italia ha saputo costruirne alcuni riferimenti propri e validissimi che stanno facendo breccia nel cuore delle persone di tutto il mondo.
MRLT Merlot 2014 Tenuta Le Corgne IGT Umbria
L’annata fresca aiuta l’epsressione del merlot in questo territorio comunque alto e che aiuta a non esagerare con estrazione e frutto. Il merlot di Tenuta le Corgne ha classe e intensità con un naso dolce di frutta di bosco ma sempre ravvivato da balsamici e speziature fine e gentile. Al sorso ha la ricchezza del merlot del centro Italia ma evita di compiacersene preferendo puntare su freschezza e agilità sia pur senza rinunciare a tratti più fruttati e pieni.
Giovedi 12 Dicembre The fabulous Xmas party di God Save The Wine al Bernini!
Buon Natale a tutti i #winelovers ancora un’altra volta insieme prossimo a God Save The Wine e il suo modo giovane fresco e rilassati nell’approcciarsi al vino! Saremo ancora una volta “a casa”giovedi 12 dicembre nelle lussureggianti e accoglienti sale dell’Hotel Bernini per festeggiare insieme dodici mesi di appassionanti assaggi e grandi serate in giro per l’Italia con la promessa che anche per il 2020 continueremo a farlo alla grande.
Tenuta le Corgne Bianco Umbria IGT 2018
La vocazione bianca umbra emerge in questo bel bicchiere di ingresso nella tenuta di Andrea Formilli Fendi in Umbria. Trebbiano spoletino al 70% a dirigere le danze e poi viogner e sauvignon blanc (l’uva bianca regina in cantina) ad arricchirlo. Il primo naso è tutto per il sauvignon con le sue note di bosso e rametto di pomodoro ma poi emergono anche albicocca e frutto giallo delle altre uve con il trebbiano e la sua comfort zone floreale a completar il tutto.
Carleone Due Igt 2017 Tenuta di Carleone
La grinta di Sean Il Guercio viene fuori nelle difficoltà e la 2017 a Radda non è stata più semplice che nel resto della Toscana con aridità e caldo soffocante. Ma le vecchie vigne di Tenuta di Carleone tengono botta e ci regalano un vino che nonostante il recente imbottigliamento regala emozioni agrumate e fruttate certamente solari e allegre ma mai con note eccessive di cottura.
PNT Pinot Nero 2016 Tenuta Le Corgne IGT Umbria
La chimera di ogni vigneron è sempre lui, il pinot nero che in Umbria ha avuto qualche bell’exploit. Entra in questo elenco anche la 2016 di Tenuta Le Corgne e Andrea FOrmilli Fendi ha ben ragione di esserne fiero. Il naso di mirtilli e ribes rosso e nero apre un quadro delicato ma anche importante con note balsamiche preziose che si inseriscono nel frutto.