Il vino cadetto di Sassicaia ha sempre il suo perché e in annate come la 2015 prefigura un’altissima qualità di tutti i vini della tenuta. Il naso de Le Difese come sempre è un capolavoro di aromi e spaziature che dalla macchia mediterranea arrivano fino a spezie orientali, rose e viole del sangiovese passando dalla bella frutta di bosco scura del cabernet. Al palato è sempre sorprendente perché sa interpretare il lato di Bolgheri improntato alla freschezza e alla bevibilità con mai un tannino fuori posto e tanta piacevolezza anche servito appena fresco.
wine
Pomino Pinot Nero DOC 2015 Frescobaldi
Frutto delle idee audaci lungimiranti e innovative di Leonia degli Albizi che a metà del 1800 decise di portare sulle alte colline della Rùfina e Pomino uve francesi adatte al clima molto particolare della zona. Da allora si coltiva pinot nero anche se sono solo pochi anni che l’attenzione si è concentrata sulla sua valorizzazione. Dopo gli anni del Pomino Rosso (sangiovese e pinot nero) è oggi il tempo del pinot nero in purezza giocato in eleganza finezza e toni molto delicati.
Tenuta di Salviano Vendemmia Tardiva 2016 Orvieto
Da uve procanico e grechetto, un vino che incarna la grande tradizione dolce della zona che risale agli antichi romani con il loro cannellino. Oggi però c’è il lago di Corbara in più rispetto ad allora e sono possibili anche vini incredibilmente complessi e ricchi come questo muffato dalla riconoscibili note già appena versato nel bicchiere.
Givry Blanc 1er Cru Crauzot 2015 2015 Domaine Ragot
La famiglia Ragot è presente da 1760 a Mercurey anche se poi hanno passato la sede principale a Givry alla fine del 1800 quando nasce appunto il Domaine Ragot. Oggi sono Nicolas e il padre Jean Paul che vinificano le uve da un totale di 9 ettari di cui i tre quarti hanno più di quarant’anni di età. Questo Crauzot nasce da 0,2 ettari di chardonnay su suolo calcareo di età media piuttosto giovane ma capace di grande prestazioni. Vinificazione termocontrollata in fusti da 400litri per un terzo nuovo ma prima con fondamentale macerazione a freddo. Naso esplosivo e cangiante che tiene testa al bel colore giallo paglierino con toni dorati sullo sfondo.
Sabato 21 Luglio tutti al Forte dei Marmi con God Save the Wine! Il vino sulla spiaggia vi aspetta
Per l’edizione estiva di God Save The Wine, quella dell’ottavo anniversario (ebbene si, siamo partiti nel 2010…) ci aspetta un doppio evento in due dei nostri scenari più suggestivi e eclatanti: la magnifica terrazza del Grand Hotel Baglioni giovedi 19 luglio, una delle preferite dei nostri winelovers; e la fascinosa spiaggia di Forte dei Marmi sabato 21 luglio, un set irresistibile per le feste del vino più glam della stagione…
Montepeloso Bianco IGT 2016
Un raro blend toscano che sa accorpare i classici vitigni bianchi della tradizione come trebbiano e malvasia insieme ad influenze mediterranee ovvero vermentino e clarette senza cedere alla moda del viogner e sauvignon per addolcire il risultato. Questo bianco di Montepeloso è in linea con le idee di Fabio Chiarellotto sui vini della maremma e risulta piacevolissimo già dal naso ricco di suggestioni sapide saline e di erbe aromatiche tra timo, salvia e un bel floreale con ritorni agrumati.
Chassagne Montrachet 1er Cru La Maltroye 2015 2015 Domaine Heitz Lochardet
Armand Heitz riprende in mano il Domaine di famiglia dal 2012, un domaine nato nel 1980 con Brigitte e Christian Heitz con l’aiuto della maison Joseph Drohuin per le prime vinificazioni e che oggi ha cantina propria e vinifica ben 7 ettari tra rossi (Pommard e Volnay) e bianchi (Chevalier e Chassagne). Le vigne oggi sono oggi in biodinamica, un pallino di Armand cui tiene particolarmente, vinificazione attenta in legno e poi affinamento in bottiglia il più lungo possibile. Chassagne Montrachet è famosa per i vini più salati e austeri contrariamente a Puligny con la sua freschezza profumata e Mersault più solari e brillanati. Questo la Maltroie è première cru raro e intrigante che prende il nome dal latino“”Marturetum” che richiama il fatto che questa parcella si trova sopra un antico luogo di supplizio risalente al IV secolo dopo Cristo ma molto probabilmente usato anche come luogo di esecuzioni nei secoli successivi.
Vini senza solfiti, un convegno per aprire una strada giovedi 21 giugno alla Fattoria Lavacchio (FI)
Si parla di vini senza solfiti (o comunque a ridotto contenuto di) ormai da anni ma non è facile orientarsi nell’argomento senza cadere in partigianerie eccessive e atti di fede che vogliano dimostrare la validità di certi presupposti in materia. La tecnica enologica a ridotto contenuto di solfiti ha comunque ormai tanti praticanti e aziende che hanno percorso da un decennio questa strada e ci pareva il momento giusto per fare il punto della situazione. Lo faremo giovedi 21 giugno alle 15:30 alla Fattoria Lavacchio di Faye Lottero con aziende ospiti da tutta Italia come Tenuta Sant’Antonio dalla Valpolicella, Alepa dalle terre del Pallagrello (CE) e Salcheto da Montepulciano.
Caiarossa 2010 Igt Toscana
Un vino bandiera, alla maniera dei grand cru bordolesi, questo complesso assemblaggio di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Syrah, Sangiovese, Petit Verdot e Alicante che ormai da qualche anno cerca di ritagliarsi il suo meritato spazio tra i grandi toscani della costa. Questo Caiarossa 2010 è in forma strepitosa oggi dopo il giusto affinamento in bottiglia e mostra un colore ancora vitale e pronto e tanta piacevolezza a partire dal naso complesso e sfaccettato ricco di nervature ancora porpora e fresche.
Eneo 2015 IGT Toscana Montepeloso
Il sogno di Fabio Chiarellotto di creare un grande vino mediterraneo trova compimento proprio in questo Eneo, il vero grand vin aziendale di Montepeloso. Eneo che prende il nome, impegnativo, dal mito greco di Oineùs colui che ospitò Dioniso il quale si invaghì di sua moglie, Altea. Accortosi dell’amore del Dio, Eneo si allontanò permettendo quindi al dio di giacere con sua moglie ma per ricompensa Dioniso gli dono della vite e gli insegnò a produrre il vino.