Andrea Gori

Sommelier, giornalista pubblicista, scrittore e ristoratore da 4 generazioni a Firenze con la Trattoria da Burde di famiglia, fondatore del Dissapore Network e Intravino, i siti web più frequentati dell'enogastronomia italiana. Scrivetegli pure a burdedj[@]gmail.com

11 Filari Primitivo di Manduria Dolce Naturale 2015 Cantine San Marzano

Tra le produzioni italiane più particolari e di nicchia, i vini dolci naturali da uve rosse hanno sempre un fascino speciale a maggior ragione qui in Puglia dove la maturazione, il primitivo e il sole permettono di ottenere degli unicuum mondiali come questo 11 Filari. Non si può parlare tecnicamente di “passito” perché in realtà è un primitivo rosso che viene tenuto di più in pianta per dare un surplus di zuccheri e concentrazione, quindi un “dolce naturale” appunto.

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Venerdi 13 aprile la Grande Borgogna Bianca in Trattoria! Con scottiglia e lasagne di ceci e baccalà…

Come la tradizione borgognotta vuole, dopo i grandi rossi arrivano i grandi bianchi! Venerdi 13 aprile prossimo avremo in trattoria l’attesa serata dedicata alla Grande Borgogna Bianca di Degustate di Giancarlo Marino, un oceano di Chardonnay pronto a incantarvi con le note dei vini bianchi più sapidi taglienti e rocciosi del mondo, un modello inimitabile per i grandi bianchi di ogni latitudine e zona vinicola. Una serata utile per capire cosa berremo nei prossimi mesi caldi dell’anno e per scoprire le ricette di Paolo Gori che ha pensato per esaltare questi vini. 

Menu della serata
Torta di agli
Zuppa di erbette e ricotta
Lasagne di ceci e baccalà
Scottiglia Bianca
Flamusse
 
Vini in degustazione
Bourgogne blanc Vézelay Elegante 2015 ­ 2015 Domaine La Crojx Montjoie
Mercurey blanc 1er cru En Sazenay 2015 ­ 2015 Domaine Tupinier Bautista
Givry Blanc 1er Cru Crauzot 2015 ­ 2015 Domaine Ragot
Chassagne Montrachet 1er Cru La Maltroye 2015 ­ 2015 Domaine Heitz Lochardet
Corton Charlemagne GC 2015 ­ 2015 Domaine Rollin Père et Fils
 
Menu completo e vini 65 euro, info e prenotazioni 055317206 oppure via mail info@daburde.it

La riscossa del Cabernet Franc in Italia

Da sempre in ombra rispetto al fratello Cabernet Sauvignon, oggi pare essere arrivato il suo momento d’oro. Come spesso accade è partito dalla Toscana alla conquista dei migliori terroir d’Italia e non è detto che si voglia fermare qua…scopriamo il Cabernet Franc nelle sue migliori espressioni italiane con un occhio sempre al bordolese, suo storico territorio di origine. Su Business People di Aprile in edicola lo analizziamo dal punto di vista chimico e sensoriale e cosa succede nei bicchieri alle varie latitudini d’Italia…

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Chateau Du Tertre Margaux AOC 2010

Pochi metri di altitudine fanno enormi differenti a Bordeaux e soprattutto a Margaux dove le colline e i rilievi sono rarità…raro come quello dove sorge Chateau du Tertre, una collina di ciottoli e ghiaia su cui giacciono i vigneti storici (ma negli ultimi anni in parte rinnovati con nuovi investimenti da parte di Eric Albada Jelgersma) che sono per il 40% Cabernet Sauvignon, 35% Merlot, 20% Cabernet Franc e 5% Petit Verdot. L’annata di grazia 2010 si fa sentire e sebbene giovane mostra già una bella stoffa.

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Montesodi Toscana IGT 2014 Castello di Nipozzano Frescobaldi

Il Montesodi, storico cru di sangiovese della Rufina di Frescobaldi dal Castello di Nipozzano, deriva da un anfiteatro di viti piantate con una pendenza particolari e un sottosuolo che asciuga e affina l’espressione del sangiovese a renderlo più simile a certe espressioni ilcinesi che chiantigiane. La vinificazione per cru esalta queste caratteristiche e il vino ha colore trasparente invitante e asciutto che invita e seduce insieme ad un naso di viole e glicine, fragole e lamponi e visciole con note seducenti di alloro, macchia mediterranea, pepe e tabacco.

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Martedi 17 Aprile a Verona, God Save The Wine Party al Due Torri Hotel!

God save The Wine torna a Verona e come ogni anno da’ vita alla serata più scintillante e social del Vinitaly per una festa che mette insieme i winelovers presenti a Verona e alcuni produttori da tutta Italia pronti a raccontare le loro storie. E ovviamente a servire i loro vini e accogliere gli appassionati desiderosi di scoprire di più su quello che hanno nei bicchieri ma anche delle storie dietro ai calici nel bellissimo salonde del Due Torri Hotel in centro nella città scaligera. L’appuntamento per il 2018 è martedi 17 aprile dalle ore 20 in poi…

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Venerdi 6 aprile in trattoria arriva La BioPrimavera in Piemonte con Agnolotti, Arneis Barbera e Barolo

Ancora qualche giorno tiepido prima del bel tempo caldo e allora ne approfittiamo per goderci una primavera alla piemontese… Venerdi 6 aprile arriva da Burde in trattoria La BioPrimavera in Piemonte tra Barbera, Arneis e Barolo di Brandini con in apertura le bollicine Alta Langa il tutto su un menu con i sapori della stagione nuova di Paolo Gori tra uova, agnello e il formaggio raveggiolo appena nato!

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Cantina della Volta Lambrusco di Sorbara Rimosso

Una delle intuizioni più azzeccate di Christian Bellei riguarda proprio questo “Rimosso”, un ancestrale rifermentato in bottiglia ma non sboccato che espande la gamma dei profumi del Lambrusco di Sorbara verso note poco esplorate dagli altri produttori per non parlare del suo straordinario effetto al palato.

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Voltumna Zeno Toscana IGT 2015

Il vino più conosciuto di Voltumna è questo “Zeno”, nato nel 2010 per voler unire sangiovese e pinot nero vinificati separatamente. Ma il risultato non era molto convincente e quindi Marzio ha pensato di invece di operare un taglio a livello di vino di cominciare ben da prima a unire le due varietà in maniera sinergica. Utilizzando la differenza di età di maturazione delle due uve si decide di vendemmiare il pinot nero nel suo momento (in genere fine agosto, quasi un mese prima del sangiovese). A fine fermentazione del pinot nero si raccoglie sangiovese in leggero anticipo su maturazione completa e lo si fa partire nel pinot nero a fine fermentazione.

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Domaine Ragot – Givry rouge 1er cru La Grand Berge 2015

Dal 1760 a Mercurey poi passati con la sede a Givry un centinaio di anni dopo, il Domaine Ragot passa dal fondatore Gabriel Ragot fino all’ultima generazione con Nicolas e il padre Jean Paul a lavorare insieme sulle orme della tradizione famigliare. Vigneti solo su Givry, il vino preferito di re Enrico IV 1553-1610, per un totale di 9 ettari di cui i tre quarti hanno più di quarant’anni di età. La Grande Berge deriva da 2 ettari con età media sui 30 anni con suolo calcareo derivante dalla rottura delle argille giurassiche e limo argillose. Per la sua vinificazione si impiegano quindici giorni di macerazione con macerazione a freddo per i 6 giorni prima della fermentazione.

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