Rocca delle Macìe è forse uno dei nomi che tutti conoscono nel Chianti Classico, principalmente per via della ubiquità della produzione, che in effetti è possibile trovare ovunque in Italia in negozi di ogni tipo. All’interno della gamma (esplorabile nel sito appena rifatto, dotato anche di un blog Rockablog) si intuisce una doppia anima, una volta alla tradizione chiantigiana e al sangiovese, e l’altra che esplora nuovi orizzonti con però un gusto “Castellina” (in Chianti) che ritorna prepotente in molti vini aziendali. (altro…)
Bevute
Bellamarsilia Morellino di Scansano DOCG 2009 PoggioargentierA
Quello di Giampaolo Paglia è stato uno dei Morellino che hanno contribuito ad elevare e definire lo standard del “morellino base” per molte aziende, in una versione tra le migliori e maggiormente convincenti di sempre. (altro…)
Badia di Morrona e Podere dei Bricchi Astigiani: Sangiovese & Barbera e la scommessa del terroir
Partire da due zone decisamente poco a la page come Monferrato e Colline Pisane rappresenta una notevole sfida già per un’azienda ma portarne avanti due insieme è roba da far tremare i polsi. Invece i vini di Gaslini Alberti scelgono la strada maestra, ovvero quella di rifarsi schiettamente alle proprie origini senza eccessi e con poche concessioni al gusto internazionale, con in più l’umiltà di proporsi a prezzi interessantissimi. Quello che si ottiene sono vini che raccontano di Terricciola, del Chianti vista mare con un Sangiovese marino, sapido e di macchia e una Barbera schietta che sa anche essere profonda.
Ecco il racconto bottiglia per bottiglia… (altro…)
Rocca di Frassinello 2006 IGT Toscana, Bordeaux e Maremma mai così vicini
Incantevole e profondo, in un attimo sei sul serio a metà strada tra Bordeaux (ricordiamo che Rocca di Frassinello nasce come joint venture un po’ fighetta tra Panerai gruppo Class e il barone Rotschild) e la Maremma tutto grazie al blend che saggiamente dà ampio spazio al Sangiovese (fino al 60%) mentre relega in minoranza Cabernet e Merlot. (altro…)
DOC Maremma, meno assurdo di quanto si pensi?
Lanciato qualche mese fa, il tema dell’eccellenza e della territorialità della Maremma toscana è passato sotto diversi riflettori inclusi gli eventi Maremma Wine Shire, le gare d’appalto per la comunicazione e vaghe proposte legislative che addirittura arrivano a proporre una DOC Maremma sotto cui imbottigliare vini da Capalbio fino alle porte di Bolgheri, una sorta di Toscana II del vino che dall’Amiata si allunga fino al mare e isole comprese. (altro…)
Louis Roederer Vintage Brut Rosé (Millésimé) 2005
Un riferimento tra i rosè millesimati per Louis Roederer, la grande maison con il più alto rapporto (2/3) tra vigneti di proprietà (ben 214) e quelli in affitto. Si staglia subito con il suo colore scarichissimo al limite dell’ossidato, salmone chiaro. Rivela note di melograno, lampone e ribes ma soprattutto pepe rosa, gesso e pan briosciato, note quasi balsamiche di alloro e menta. (altro…)
Sy 2007 di Casavyc : perchè la Syrah in Maremma
Il vino di punta aziendale e quello attorno al quale è stata costruita l’avventura Casavyc è un Syrah, la varietà considerata la più adatta ai terreni di proprietà, sulla carta migliori di tanto Rodano. Oltre a produrre ottimo vino tradizionale, un Morellino di Scansano da una vecchia vigna individuata nei dintorni (siamo a 8 km dal famoso paese) come ogni progetto enoico moderno in Maremma e altrove, si è partiti dalla scelta dei vitigni migliori in base al terroir. E il Rodano si è rivelata la zona più affine. (altro…)
I mandorli Vigna al Mare Cabernet 2009 Suvereto Val di Cornia
Rotondo e dolce, con un frutto esorbitante e scuro che non soffoca la mineralità ma almeno al naso riesce a tenere botta pur abbondanti di riconoscimenti di sole (eucalipto) e vigne imberbe (sottobosco, vaniglia e simili). Bocca quasi in equilibrio con tannino morbidi ma penetranti, finale reso meno piacevole da qualche sensazione amarognola ma che promette comunque scintille a patto che sappia trovare un suo equilibrio, fatto per nulla scontato in questa annata. (altro…)
Jean Paul DeVille Carte Noire Champagne
Il pinot nero sale in cattedra già dal colore e del resto qui siamo in piena montagne de Reims. NAso affilato e appuntito di roccia con note agrumate e fruttata molto variegate. Fragola, rosa,, mela cotogna e pan briosciato si alternano al naso mentre in bocca il frutto è deciso e lascia molto soddisfatti. (altro…)
Brunello di Montalcino DOCG 2005 Pian dell’Orino
Figlio esemplare dell’annata e del suo vigneto (condotto da anni ormai in biodinamica) con un naso affatto esplosivo che si lascia scoprire poco a poco. Ma è indubbiamente un classicissimo Brunello di una eleganza innata di floreale secco e frutta sotto spirito, humus, accenno di goudron, viola, frutta secca, anice e rabarbaro. (altro…)