Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Champagne Jacky Charpentier Cuvèe Pierre Henri 100% pinot meunier

A Villers sous Chatillon nel cuore della Vallèe de La Marne incontriamo Jean Marc Charpentier, un grande fuoriclasse del Meunier che in questa cuvèe mette tutta l’esperienza di un raro vecchie vigne con oltre 60 anni di età media. Basato sulle annate 2007 e 2006 con solo 6,5gr/lt di dosage e niente malolattica per preservarne la freschezza nella vinificazione e affinamento in legno e il risultato è uno splendore di meunier con note floreali e canditi mescolate a pasticceria e spezie orientali senza tralasciare frutta di bosco e note balsamiche. Corpo deciso e importante ma sempre elegantissimo.

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Champagne Belle Epoque 2008 Perrier Jouët

La regina indiscussa di eleganza tra le Cuvèe prestige in Champagne è certo questa grande etichetta impreziosita dal disegno di Emile Gallè del 1902 in stile art nouveau che preconizza dal fuori la nota floreale dominante del vino. Tiglio, glicine e mirabelle, poi note agrumate di pompelmo e mandarino più vaniglia e cipria, lavanda, timo e mentuccia a comporre un naso complesso e accattivante con margine di evoluzione notevole come si compete ad una grande annata come questa.

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Il Calendario di degustazioni Invernali è pronto! Da qui a Marzo 2017 ne berremo delle belle…

Un’altra edizione di Bistecca e Champagne, piccole chicche nascoste toscane, grandi cantine del Chianti Classico, il ritorno del Pinot Nero toscano, l’Alsazia e i suoi profumatissimi bianchi sono solo alcune delle proposte che abbiamo messo insieme nel nostro calendario invernale 2017-2018. Si parte il 13 gennaio e si arriva fino alla Primavera in un balletto assaggiando centinaia di vini in compagnia della cucina di Paolo Gori…l’Inverno non vi sarà mai sembrato così corto! (altro…)

Champagne Vincent Couche Zero Dosage a Buxueil

Un grande della Côte des Bar da Buxueil che si è immerso nella pratica biodinamica dal 2008 cambiando radicalmente il suo approccio al vino e alla coltivazione della vite. Il risultato è tangibile e di grande effetto con una maturità eccezionale delle uve che non ne scalfisce l’acidità. Questo 65%pn e 34%ch con uve dai millesimi 2012 e 2013 affinandosi con calma nelle cantine aziendali. La maturità dei vini di partenza lo rende morbido e accogliente senza bisogno di zuccheri e il risultato è comunque di una freschezza impressionante facendonone un ottimo jolly. Note agrumate di arancio giallo più more e mirtillo e tocchi di anice e lavanda, davvero un grande passepartout a tavola e anche per conto suo.

Barolo Cannubi 2011 L’Astemia Pentita

Dalla collinetta più celebre di tutto il vino italiano un vino che sfida la storia a livello di bottiglia e di cantina ma che ci rimane inderogabilmente legato a livello di gusto e aromi. Ed è un vero piacere sentire nel bicchiere le rose, la frutta rossa di lampone e ribes, le note spezzate di cardamomo e bergamotto, i tocchi di incenso e quell’incedere solenne che solo Cannubi sa dare senza scadere in pesantezza.

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Perlato del Bosco Rosso IGT 2014 sangiovese 100% Tua Rita

Un sangiovese sorprendente tipico per vitigno ma anche capace di riflettere il territorio dove nasce. Colore e sensazioni aromatiche che richiamano Montalcino più che il Montecucco ma che lo inquadrano perfettamente nel vitigno. Viola, lavanda, fragole e lamponi con tocchi di tabacco anche se in versione più calda e mediterranea rispetto al suolo ilcinese.

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Kir Royal con Champagne Louis Roederer e Luca Picchi

Serata speciale davvero quella della nostra cocktail! Paolo Gori ha pensato di iniziare la serata abbinando un piatto semplice ma profumatissimo come il Cavolo con fette e fagioli con il KIR ROYAL, ovvero Champagne Luis Roederer, Crème de Cassis Philippe de Bourgogne- 14,5 % vol/alc. Luca Picchi ce ne ha raccontato la storia…

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Frédéric Savart L’Ouverture Premier Cru 100% pinot nero Montagne De Reims (Ecueil)

RM talentuoso dalla Montagne de Reims, Frédéric Savart è uno dei talenti emergenti della Champagne per come sa assecondare il terroir e dare vini di classe e struttura mai banali. 50mila bottiglie con un60% pinot nero e un 40% chardonnay ma qui abbiamo un blanc de noirs di spessore e intensità con note agrumate miste a frutta rossa, spezie e freschezza di erbe aromatiche. Vino “veloce, tecnico, alla moda” come dice Marco Pozzali e ci ritroviamo perfettamente.

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I pirati e il primo cocktail long drink della storia, il Punch

Durante la nostra cocktail dinner abbiamo servito le Penne alla pecora, un classico della cucina della piana da Firenze a Pistoia compreso Campi Bisenzio, in abbinamento al  PHILADELPHIA FISH HOUSE PUNCH ovvero  Oleo saccharum, Water, Mixture (Gin Panarea, Rum J.M Martinique A.O.C., Peach Liqueur) – 16 % vol/alc. Come Luca Picchi ci ha raccontato in questo bellissimo video, il Punch è una preparazione arcaica che risale alla fine del XVIII° secolo.

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Dinamico Vino rosso piemontese L’Astemia Pentita

Un vino che ha fatto discutere prima ancora che se ne fosse aperta una bottiglia vista la forma iconoclasta e provocatoria in una terra di rossi classicissimi. Anche il blend è considerata un’eresia in una terra di 100%… e invece ecco che Mauro Daniele mette a punto un vino molto piemontese con gli elementi del frutto inconfondibile del dolcetto che si sposano con la grande frutta rossa e nera della barbera e alimentando il suo tocco affumicato con alcune note di rosa e tabacco della componente di nebbiolo.

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