Eccoci all’appuntamento annuale di approfondimento sulla syrah dal Rodano alla Val di Chiana e Cortona, un’ altra puntata del confronto tra grani territori sempre più vicini come filosofia e impronta grazie ai suoi nuovi interpreti. Di scena stavolta “Non gettare la plastica negli oceani” con il suo bianco e rosso Cortona, Gabriele Mazzeschi con i suoi Mezzavia e Commendatore e come confronto importante Jann Chave dal nord del Rodano con il suo cru Crozes Hermitage”Le Rouvre” .
Degustacene da Burde
Whisky Tomintoul 15 YO “Peaty Tang”
Il “tang” del nome non tragga in inganno, in realtà si tratta di una nota piuttosto marcata ma di una piacevolezza notevole, si avverte eccome ma non dispiacerà a nessuno che non ami la torba in maniera particolare. Soprattutto perché questo Tomintoul sfrutta i 15 anni in legno delle sue acquaviti per costruire un mosaico di miele, spezia, note fresche di frutta gialla e agrumi, con le spezie e la morbidezza del caramello a spuntare.
Venerdi 11 San Casciano Classico in trattoria con Gnudi al Tartufo, Cervo stufato, tortino di carciofi e cenci
Whisky Timorous 10yo Douglas Laing’s Small Batch Release
Fresco delicato e di una godibilità davvero contagiosa e a 360 gradi, si presenta tenute nel colore ma con naso splendido di floreale e fruttato bianco, spezie miele e camomilla. In bocca ha struttura e ricchezza che non sovrasta piatti e abbinamenti e si rivela sorprendente per pulire il palato se abbinato con salmone e finocchietto.
Belcolle Langhe Doc Nascetta 2020
Un bianco immediato diretto e che getta nuova luce sulle possibilità dei bianchi piemontesi, ormai presenti sul mercato con vari autoctoni di valore. Questa Nascetta ha una spiccata piacevolezza tropicale che colpisce immediatamente al naso e stuzzica l’appetito e la beva in maniera semplice ma intrigante rivelandosi perfetta sulla minestra in brodo ma capace di farsi valere anche in altre occasioni. Note belle di ribes bianco, gelsomino, biancospino, pesca, ananas e papaja al naso che si confermano al palato che chiude su netta e piacevole sapidità avvolgente e che dona croccantezza al tutto.
Champagne Geoffroy Empreinte 1er Cru 2015 100% pinot noir
La seconda annata completamente pinot nero per questo champagne ne suggella lo status di uno dei migliori blanc de noirs della regione almeno per chi ama lo stile fresco ed elegante sopra ogni aspetto. Colore chiaro dorato rosa appena accennato, note di mandarino, ribes rosso, fragola appena matura poi bergamotto, noccioline, zafferano pepe resina e cumino lo staccano da altri bdn più rossi e vinosi come toni. Anche il sorso ha grande freschezza ed è incalzante per acidità e nettezza fino a donare piacevolezza e ritmo molto duro su energie del millesimo di grande tensione.
Champagne Jamart Rosè Brut
Vino sorprendete e dalla beva pronta e scattante, ruffiana e fruttata ma non banale se abbinata a carni anche speziate. Questo rosa di Jamart è un assemblaggio di 68% Meunie, 17% Chardonnay e 15% Pinot Noir vinificato in rosso, dosato a 9 g/l dopo 24 mesi sui lieviti per preservarne intensità fruttata e vinosa. Naso leggero ma piccante, lamponi ribes rosso, melograno e arancio rosso poi fragola, tabacco, pepe nero e rimandi mentolati al palato dove duetta bene con piatti anche importanti e sa fare il suo dovere anche su dessert alla frutta se lasciato scaldare appena. In trattoria fenomenale su Crespelle pecorino e bottarga di tonno rosso di Paolo Gori con umami sinergico con la bottarga davvero fenomenale.
Cor d’Or Vermentino Toscana IGT 2019 La Vigna sul Mare
Il soprannome di un nipote di Francesca Serena Monghini, proprietaria insieme al marito Massimo Masini di Vigna sul Mare a Capalbio, identifica benissimo questo ambizioso vermentino della costa che vuole andare oltre l’immediatezza e la semplicità beverino del vitigno per offrire qualcosa di più ricco e intrigante per gli abbinamenti.
Venerdi 28 gennaio Whiskey e Pecora! Torna la whiskey dinner in trattoria
Marguerite Carillon Pommard 1erCru 2017 La Platière
Da un climat a nord del paese di Pommard ecco un vino molto particolare perché nasce (caso più unico che raro) da una esposizione sud-ovest (invece che la classica est di tutta la Borgogna) e da un terreno molto ripido impervio con pochissima argilla (massimo 40cm su ciottoli e calcare). Aggiungeteci una discreta ventosità e la sapienza di chi lo coltiva ed ecco un vino mai banale che scopre un lato di Pommard piacevole anche da giovane (complice anche l’annata).