Un classico senza tempo con nuova veste e immutato fascino il Barolo assemblaggio di Mirafiore. Colore limpido e cristallino che riverbera energia e forza immediata sia pur mediata dai tempi del terroir di Serralunga. In questo caso il vino però complice l’annata è già molto comunicativo con note di rosa bellissima, liquirizia, incenso, bergamotto e speziatura fine.
Degustacene da Burde
Regio Cantina Donpa Aglianico del Vulture 2015
Il vulcano Vulture sta conoscendo una nuova giovinezza con investimenti e attenzioni sempre maggiore da parte dei narratori del vino. Regio Cantina sta muovendo i primi decisi passi verso la qualità e la finezza dei vini cercando di non scordare il recente passato fatto di ricchezza e intensità di frutto. Questo DonPa 2015 ha nitore di mirtillo e frutta di bosco in confettura ma soprattutto note speziate affumicate e terrose che avvolgono il palato insieme ad una nota scontrosa e piccante che lo ravviva.
Bulichella Coldipietrerosse DOC Suvereto Val di Cornia 2012
Una delle annate dalla maturazione più lunga sulla costa con inverno rigido, primavera calda e senza pioggia fino ad agosto e un ottimo settembre ci porta un Coldipietrerosse deciso e ritmato con una evoluzione che ad amarene ma mentolo e lentisco e balsamico in genere sono più evidenti ancora, tamarindo, ciliegia in confettura, prugna, bergamotto, speziatura nobile e ricercata.
Moraia Vermentino di Toscana 2018
Il vermentino in Maremma sta cominciando a dare segni di differenziazione e attenzione al terroir molto interessanti e peculiari. Qui con Tenuta Moraia siamo nella Maremma dell’entroterra di Follonica con belle influenze del mare ma anche un microclima fresco e ventilato che rende questo vino pimpante arioso speziato e pepato in maniera originale.
Mirafiore Alta Langa Blanc de Blancs 2015
Solo millesimato e solo uve di altura per raggiunger vette di piacevolezza ed espressività nuove e inesplorate, questo l’obbiettivo dell’Alta Langa in Piemonte con un fermento e una piacevolezza rare anche in un territorio in effervescenza commerciale come quello delle bollicine. Questo Alta LAnga è un blanc de noirs da pinot nero e dopo 30 mesi sui lieviti sprigiona note eleganti di gesso e agrumi, frutta di bosco appena matura, ribes rosso e fragola ma anche pasticceria e nocciole, mandorle tostate.
Brunello Montalcino 2014 Col d’Orcia
Annata particolare ma che ha finito per mettere in evidenza la bravura dei produttori ilcinesi che hanno fornito una prova di “grace under pressure” come definito dal Consorzio stesso. Pioggia e durata grande del tempo di maturazione hanno caratterizzato la vendemmia ma sul versante di Col d’Orcia, quello che guarda a sud, ma la riduzione del numero di bottiglie ha finito con l’esaltare il femminile e il dolce del vino con una resa stupenda in bottiglia.
Champagne Domaine Dehours – Grande Réserve Mareuil-le-Port (Vallée de la Marne)
Un vino che dichiara subito di che pasta siano fatti gli champagne di Jerome Dehours con la predilezione per il meunier e la voglia di farlo apprezzare ad un pubblico sempre meno diffidente. L’assemblaggio di questo champagne è complesso e raffinato perchè partendo da una formula 60% Meunier 30%Chardonnay e 10%Pinot Noir si sceglie un lungo tempo sui lieviti, fino a 27 mesi a seconda dell’annata di partenza, ma soprattutto l’utilizzo di una solera (per almeno un 25% del totale) come vin de reserve, una solera nata 25 anni fa.
MRLT Merlot 2014 Tenuta Le Corgne IGT Umbria
L’annata fresca aiuta l’epsressione del merlot in questo territorio comunque alto e che aiuta a non esagerare con estrazione e frutto. Il merlot di Tenuta le Corgne ha classe e intensità con un naso dolce di frutta di bosco ma sempre ravvivato da balsamici e speziature fine e gentile. Al sorso ha la ricchezza del merlot del centro Italia ma evita di compiacersene preferendo puntare su freschezza e agilità sia pur senza rinunciare a tratti più fruttati e pieni.
Tenuta le Corgne Bianco Umbria IGT 2018
La vocazione bianca umbra emerge in questo bel bicchiere di ingresso nella tenuta di Andrea Formilli Fendi in Umbria. Trebbiano spoletino al 70% a dirigere le danze e poi viogner e sauvignon blanc (l’uva bianca regina in cantina) ad arricchirlo. Il primo naso è tutto per il sauvignon con le sue note di bosso e rametto di pomodoro ma poi emergono anche albicocca e frutto giallo delle altre uve con il trebbiano e la sua comfort zone floreale a completar il tutto.
Carleone Due Igt 2017 Tenuta di Carleone
La grinta di Sean Il Guercio viene fuori nelle difficoltà e la 2017 a Radda non è stata più semplice che nel resto della Toscana con aridità e caldo soffocante. Ma le vecchie vigne di Tenuta di Carleone tengono botta e ci regalano un vino che nonostante il recente imbottigliamento regala emozioni agrumate e fruttate certamente solari e allegre ma mai con note eccessive di cottura.