E’ stato presentato sabato scorso nella sala del Pegaso della Regione Toscana l’ultimo libro di Mirko Chilleri, direttore di Rossorubino.tv che tra gli altri chef coinvolti, ha intervistato il nostro Paolo Gori parlando delle nostre ricette di Pappa al Pomodoro, Zuppa Inglese e Ribollita oltre che di quello che si dice fosse il piatto preferito di Caterina de’Medici ovvero il Cibrèo, all’epoca considerato un piatto da regine. Il libro ha la particolarità di avere dei QR code che sbloccano interviste e resconti storici più approfonditi che ne ampliano il respiro e lo rendono intrigante e ricco di sorprese e atmosfera.
Ricette
Le ricette di Paolo Gori con gli Champagne di Natale
Abbinare lo Champagne non richiede doti particolari di inventiva ma occorre almeno seguire alcune piccole regole per far esprimere al meglio la piacevolezza della bollicina più preziosa al mondo. Che ci crediate o no, la cucina toscana è decisamente adatta a questo vino per la sua intensità, semplicità e nettezza di sapori ma rimandi mai troppo speziati o energici. Nel corso delle nostre serate offriamo sempre nuovi spunti di abbinamento a seconda che si tratti di champagne a base chardonnay, meunier o rosè e a seconda del loro dosaggio.
La cacciagione nella cucina di Burde
Ammettiamo subito che non siamo così assidui nella cucina di caccia nelle proposte di ogni giorni in trattoria ma ci piace e la rispettiamo e cerchiamo di onorarla ogni volta possibile nelle nostre serate di degustazione. La serata Amarone Brunello con protagonisti le cantine Aldrighetti e Col d’Orcia con il suo nuovo Cru in anteprima è stata l’occasione per rievocare la consueta sfida tra il principe veronese e il grande vino toscano, un classico delle nostre serate di gusto e piacere ma anche per cimentarci in cucina speziata e ricca di spunti per l’ abbinamento.
Il quinto quarto di Paolo Gori con l’Austria dolce dei TBA di Kracher
Lo sapete che ci piacciono le missioni impossibili e dobbiamo ringraziare stavolta un grande appassionato e collezionista nostro cliente per averci consentito di aprire la spettacolare e rarissima cassa da 10 TBA (vini muffati) austriaci di Kracher del 1999 per allestire una cena ricca e complessa che ha messo a dura prova la cucina di Paolo Gori e le papille gustative dei fortunati avventori che hanno partecipato alla serata. Abbinare vini dolci e ricette salate richiede impegno , qualche accorgimento e una bella dose di follia!
Cucinare con bottarga e tonno rosso
Bottarga sulla frutta, sul battuto di chianina e con la mozzarella di bufala… Sono solo tre delle idee molto particolari che sono venute fuori nella serata in trattoria con Armatore da Cetara. Sono stati di scena in trattoria con Cetara e Champagne alcuni piatti di Paolo Gori ispirati e condotti dai sapori e profumi dei prodotti di Stefano della Monica proprietario di Armatore Cetara da cui abbiamo raccolto spunti e idee molto interessanti sulla cucina in genere e non solo quella di mare.
Paolo Gori e il menu di metà primavera, Carabaccia con piselli, erbi e faraona
Paolo Gori ci parla del menu realizzato per i vini di Montauto dalla Maremma. Montauto e l’insolita Maremma del vento. Come le stagioni, cambiano le zuppe e le minestre e in tavola arrivano gli “erbi” e la carabaccia si arricchisce di piselli oltre le immancabili cipolle. Ma non è l’unica particolarità del menu presentato perchè torna la Faraona e la Cinta Senese in versione spiedino.
La ricetta dello straordinario panettone di Roberta Merolli del St George di Taormina in edicola su Voilà Magazine
Per il vostro Natale e per mettere alla prova le vostre doti di pasticcere ecco un’occasione golosissima in edicola (e anche online e in distribuzione nelle profumerie) su Voilà Magazine di Dicembre 2018 dal 10 dicembre. Roberta Merolli, pastry chef del neo stellato St George di Taormina (con in cucina Giovanni Solofra al “salato”) ci spiega come realizzare questa meraviglia di Panettone all’acqua di carota con gocce di cioccolato fondente, glassa di mandorle allo zafferano e mandarino candito.
Ricette di Natale, le origini dei piatti della tradizione e i vini da abbinare
Il Natale in Italia è il natale dei campanili e del cuore. Il momento in cui ogni anno ci si siede o ci proviamo almeno a mangiare insieme con la famiglia magari allargata e cuciniamo quello che si è sempre mangiato per Natale. Ovviamente “quello che si è sempre mangiato” ha sfumature e contorni spesso non molto precisi ma è intrigante e stimolante ripercorrere alcune storie per capire come mai sono diventati piatti della tradizione anche se in Italia non ce ne è uno che metta d’accordo tutti…
Paolo Gori, la guancia al sangiovese e il ragù di cinta senese
Sapori toscani profondi quelli di Paolo Gori per esaltare i Chianti Classico e supertuscans di MArchesi Mazzei in quel di Fonterutoli, dai crostini toscani tagliati a mano alla guancia al sangiovese passando per il ragù di cinta senese (per il quale è fondamentale l’apporto di freschezza del sangiovese di Castellina) e la zuppa di castagne e rosmarino.
Paolo Gori, la Borgogna in cucina e la Toscana
Cipolle, carne, uova e sambudello, la Toscana e la Borgogna possono sembrare distanti ma una volta seduti a tavola le carte cambiano. Paolo Gori ci racconta come interpretare i piatti classici della Borgogna partendo dalla tradizione toscana.