Il grechetto altrimenti detto “pulcinculo” rappresenta una straordinaria varietà bianca del centro Italia e da ogni anno vita a straordinari bianchi e vin santi. La sua buccia e la capacità di appassirsi senza essere rovinata da muffe viene sfruttata da Giacomo in due sensi: da una parte con una macerazione stile Carso per estrarre note aromatiche e intensità di gusto e dall’altra facendo attaccare i grappoli dalla muffa nobile.
andrea gori
Venerdi 25 settembre l’Anfora, il vino e la Guancia al Gin di Paolo Gori in trattoria!
Venerdi 18 settembre Giacomo Baraldo Vigneron dei due mondi Nuova Zelanda e Toscana in trattoria!
Cantine San Marzano Sessantanni Primitivo di Manduria DOP 2016
Il vino che ha reso celebre Cantine San Marzano e contribuisce alla sua fama in Italia e all’Estero è sempre il Sessant’anni che nasce dall’omonima valle, circa 40 ettari tra Tarano e Sava nella culla del Primitivo di Manduria da vigneti ad alberello di almeno sessant’anni di età su terreni rossi con substrato calcareo, ossidi di ferro e affioramenti rocciosi frequenti. Malolattica in acciaio e poi 12 mesi di barrique per l’edizione 2016 che si pone come una delle più convincenti di sempre.
Nittardi Castellina in Chianti Chianti Classico Belcanto 2017
Leon Femfert ci racconta la storia del rapporto della sua famiglia con l’Italia e con quel posto speciale che è Nittardi nella zona alta di Castellina in Chianti. Il loro Chianti Classico Belcanto omaggia nell’etichetta Michelangelo Buonarroti che appare in 8 spicchi che rappresentano suoli e vigneti della tenuta, un mosaico di suoli e componenti che rendono unici i vini di questa proprietà. Forza ed eleganza i tratti fondamentali dei vini di Castellina con un frutto preciso sempre dritto e quasi esplosivo.
Cantine San MarzanoTalò Malvasia Nera Salento IGP 2018
Talò è il cognome più diffuso tra le famiglie che fanno parte dei conferitori di Cantine San Marzano e la linea che comprende diversi vini ne identifica il legame con il territorio. Questa malvasia nera è uno degli autoctoni meno conosciuti e frequentati d’Italia ma sa regalare emozioni e originalità non comune. Naso intenso di frutta intensa al punto che sembra quasi affumicato e gomma, fragole e prugna in confettura misti a carrube, senape e morositas, mallo di noce, mandorla, cacao.
San Michele Appiano Alto Adige Schiava DOC “Pagis” 2019 St Michael Eppan Kellerei
Il vitigno più coltivato in Alto Adige e un tempo l’uva che rappresentava la quasi totalità del vino prodotto è la Schiava, localmente chiamata appunto Vernatsch che oggi si trova nel ruolo scomodo del vitigno moderno per eccellenza. Poco alcol tanto profumo e tannino che si presta al consumo fresco, è un vino accattivante e solo apparentemente semplice che diventa piacevolissimo a tavola come nel nostro caso a suo agio dal baccalà mantecato fino alla zuppa di ceci e asparagi ma arrivando anche alla faraona.
Il Calendario delle degustazioni di autunno da Burde è pronto!
Come sempre per noi luglio è un mese bellissimo, con la calma di eventi e degustazioni abbiamo tempo di preparare il calendario del prossimo autunno 2020. Ci siamo impegnati per proporvi qualcosa di nuovo e recuperare qualche evento che ci siamo aperti causa pandemia e introdotto la possibilità di acquistare le serate sul nostro ecommerce. Come di consueto in queste settimane garantiremo rispetto delle distanze e sicurezza per i partecipanti in maniera che vi possiate godere ogni assaggio senza pensieri: la capienza è ridotta quindi se vi interessa prenotatevi per tempo..
Château les Croisille Le Croizillon Cahors AOC Malbec 2018
Torniamo nella Francia continentale, e precisamente in Cahors, la regione del Malbec, origine del mito dei vini “neri” di questa zona. L’avventura della famiglia Croisille comincia nel 1979 quando Cécile e Bernard affittano una proprietà abbandonata nel terroir dei Causses de Luzech. Ristrutturano e ridanno vita a queste terre che diventano poco a poco delle particelle dove il Malbec è Re.
Cantine San Marzano Edda Bianco Salento IGP 2018
La sfida del grande bianco pugliese va avanti con entusiasmo ed energia con questo Edda che ormai è alla sua quarta uscita proseguendo nel diminuire la componente chardonnay e aumentando quella autoctona di moscatello selvatico e fiano. Le note aromatiche sono immediatamente dolci e fruttata bianche e gialle tra pesche, susine, lytchees con canditi di agrumi e tocchi di vaniglia e canfora derivanti anche dall’affinamento in legno (4 mesi sui lieviti in barrique francesi). Ma nel vino e nel calice ad ogni sorso esce qualche sorpresa in più…