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Casadei Syrah Anfora 2014

Tra i migliori vini in anfora mai assaggiati con l’annata 2013, il Syrah di Suvereto di Stefano Casadei anche in un millesimo completamente diverso come il 2014 sa mantenere stile e rigore grazie alla terracotta. Rispetto all’esplosività fruttata dell’annata precedente qui il vino è più composto ma l’eleganza è forse superiore con un frutto nitido e un cassis suadente e piacevolissimo.

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Juillet – Lallement a Verzy Grand Cru Brut Selection Champagne

Un vecchie vigne (età media 35 anni…) per questo Recoltànt con una ovvia prevalenza di Pinot Nero vista la provenienza delle uve tra Verzy e Sillery, villages dove anche le uve bianche “pinoteggiano”. Colore dorato e impatto al naso di spezia tostatura e frutta matura tra mela golden, mirabelle e tante note rosse tra fragole e lamponi. (altro…)

Champagne Millesime de Saint-Réol Ambonnay 2008

La grandissima annata 2008 sta cominciando a circolare sotto forma di grandi millesimi di varie cantine e se per la consacrazione definitiva occorrerà aspettare che scendano in campo le cuvèe de prestige del millesimo, già oggi si possono dare giudizi decisamente entusiasti in materia. Ne è felice esempio questo 2008 dalla cooperativa di Ambonnay più performanti di recente, con questa cuvèe di vari territori Grand Cru come Ambonnay, Aÿ Bouzy, Avize, Cramant, Oger e le Mesnil-sur-Oger. (altro…)

Cascina Fontana Barolo 2011

In Langa meglio l’assemblaggio o sviluppare i singoli cru? La risposta è per fortuna destinata a non avere risposta nonostante la grande passione recente per le vinificazioni separate. In annate come la 2011, piuttosto calda e adatta ai vini non destinati a lunghissimo affinamento, l’assemblaggio sapiente dei cru Villero e Valletti da Castiglion Falletto e della vigna Gallinotto a La Morra porta ad un vino ricco complesso e con note da un lato molto classiche di rose, incenso e sottobosco e dall’altro note di fruttato giovane accattivanti. (altro…)

Romeo del Castello Etna Rosso Allegracore 2013

L’Etna è davvero la grande fortuna non solo del vino siciliano di oggi ma anche del vino italiano in generale. Un territorio nuovo e antico che recentemente riscoperto e filtrato con la sensibilità di oggi come quella di Romeo del Castello che ha saputo imboccare la via maestra della riscoperta del territorio senza eccessi di tecnica e ideologia. Vini sorprendenti che mettono a dura prova la capacità di descriverli perché lontani dai canoni classici ma dannatamente convincenti una volta nel palato. (altro…)

Saint- Réol a Ambonnay Grand Cru Extra Brut Champagne

La grande classe di un terroir magico come Ambonnay, ma con uve anche da Aÿ Bouzy, Avize, Cramant, Oger e le Mesnil-sur-Oger, viene fuori prepotente in questo Extra Brut che sa far sua la potenza e la finezza delle uve grand cru, siano esse Pinot Nero (65%) che Chardonnay (35%), per realizzare un equilibrio speciale di gusto e freschezza. (altro…)

Fuori di Taste! Giovedi 10 marzo da Burde Costine BBQ di Cinta Senese e Brunello di Montalcino

Torna la fiera Taste alla Leopolda e tutta Firenze si mobilita in eventi particolari e stimolanti, e anche da noi ci sarà da divertirsi! Insieme agli amici di Renieri proporremo un menu a base di Cinta Senese per poter apprezzare insieme le meraviglie di questa carne sopraffina resa ancora più incantevole dall’abbinamento con i vini di Montalcino di Tenuta Buon Tempo. Piatto forte saranno le costine di Cinta Senese in salsa barbecue servite con il Brunello di Montalcino 2011 a confronto la grande annata 2010.  Ma sarà anche l’occasione per gustare il Rosso di Montalcino 2013, un vino che non è mai stato così in forma come oggi. (altro…)

Montenidoli Il Templare 2011 Igt Toscana (San Gimignano)

Un piccolo grande vino magico da quel di San Gimignano che nasce in un luogo particolare fresco e circondato dal bosco. Una biodiversità che si stratifica nel tempo necessario al Templare di raggiungere il suo equilibrio. Da 70% Vernaccia, 20% Trebbiano Gentile, 10% Malvasia Bianca , secondo Elisabetta Fagioli è il grande vino bianco dei monaci guerrieri del medioevo che deve essere bevuto, come detta la Regola: “secondo necessità per cacciare il freddo”. (altro…)

Villa Dora Vesuvio Bianco DOC 2014

Un’azienda eroica nel suo resistere alla cementificazione di una delle zone storiche e più vocate d’Italia grazie al Vulcano e al suo terreno particolarissimo capace di impartire ai vini una sapidità unica e riconoscibile. In questo vino di Villa Dora il naso è la componente che impressiona meno ma del resto coda di volpe e falanghina non sono così intensamente aromatici ma sanno regalare una bellissima nota di frutta matura gialla con piccoli sconfinamenti nel tropicale. (altro…)