vino

Tenuta Montauto Enos I Igt Sauvignon Blanc Vecchie Vigne 2018

Impressionante intensità aromatica e spaziatura coinvolgente per un naso che cattura l’immaginazione tra note di pompelmo e lime, tropicale di frutto della passione e mango, pesca, note di rametto di pomodoro, bosso leggero e tocco affumicato incantevole. Si aggiungono poi note balsamiche e gessose per una intensità che affascina e cattura l’immaginazione.

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Champagne Duval Leroy Premiere Cru Fleur de Champagne 4 giugno

Il nome deriva dal profumo di fiore della vita che in Champagne si può annusare con piacere a maggio e gli venne dato dal suo creatore Richard Duval Leroy ai primi del 1900. Una maison antica (fondata nel 1859) ma che ha sempre giocato su quantità e volumi più che su finezza almeno fino agli anni ’90 quando la signora Claude rimasta vedova decide di impostare in maniera molto diversa la produzione. Investe in qualità e ricercatezza, assume e struttura l’azienda al femminile (oggi il 45% dei dipendenti sono donne compresa la chef de cave Sandrine Logette-Jardin).

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Capannelle Chianti Classico Riserva 2010 DOCG

Un vino che avevamo lasciato “pimpante” sei anni fa e che ritroviamo dopo diversi minuti nel bicchiere per risvegliarsi, in uno stato di forma notevole con note molto scure di mirtillo ribes nero, alloro e cardamomo balsamico. Col tempo crescono gli aromi di arancio e amarena e la spezia va sul pepe e ginepro rivelando sorso dopo sorso una materia molto ricca ma evolutasi benissimo.

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Tenuta Montauto Ciliegiolo 2017 Igt Toscana

Il nonno del sangiovese in maremma è sempre più di casa e il ciliegiolo sta sempre più prendendo una fisionomia riconoscibile e caratterizzata. In questa versione si dimostra adatto a vini lievi e scattanti con una predilezione per la piacevolezza e la salinità. (altro…)

Lunedi 27 e martedi 28 torna Terre di Pisa! Due giorni per approfondire un terroir del vino da rivalutare e scoprire insieme

La Toscana è da sempre in cerca di nuovi terroir dove il vino possa dare risultati interessanti e le città toscane da sempre sono rivali per la supremazia nella regione in ogni settore. Non deve stupire se da qualche anno anche Pisa abbia cominciato ad aprirsi e farsi scoprire dagli appassionati con una serie di iniziative che la portino nei bicchieri e nei pensieri dei professionisti e comunicatori del vino per poi entrare anche nei cuori degli appassionati. Per il secondo anno ecco in rampa di lancio lunedì 27 e martedì 28 maggio Terre di Pisa, un percorso di scoperta in due giorni dei vini pisani con tour per i territori e le cantine, seminari di approfondimento su tecniche di cantine, enologiche e di marketing condotte dai migliori esperti italiani e internazionali.  Per la prima volta si apre anche al pubblico con un banco di assaggio martedi 28 maggio al pomeriggio ma con un fitto programma per operatori e comunicatori del cibo e del vino che vi presentiamo.

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Staccione Tenuta Montauto Rosato Maremma Toscana DOC 2018

Un rosa che sfrutta la piacevolezza del sangiovese con tocchi aromatici lievi e soffici con una dolcezza soffusa, note agrumate e sapide che si rincorrono su una base di rose, viole e pepe leggero. Idea di vaniglia e cipria melograno e lamponi , sorso sapido con lieve velo tannico che non rovina la dolcezza e l’impressione di levità complessiva.

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Tenuta Montauto Brut Metodo Classico Sangiovese 100%

Fresco diretto scattante, una bollicina particolare che sfrutta l’acidità del sangiovese e i suoi aromi di base per un metodo classico sorprendente che rende giustizia al terroir che lo vede nascere. Naso di agrumi arancio rosso e mandarino, tocco floreale di rosa e una vago cenno di ciliegia e amarena corredate da note di nocciola e panificazione dalla permanenza sui lieviti.

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Paolo Gori e il menu di metà primavera, Carabaccia con piselli, erbi e faraona

Paolo Gori ci parla del menu realizzato per i vini di Montauto dalla Maremma. Montauto e l’insolita Maremma del vento. Come le stagioni, cambiano le zuppe e le minestre e in tavola arrivano gli “erbi” e la carabaccia si arricchisce di piselli oltre le immancabili cipolle. Ma non è l’unica particolarità del menu presentato perchè torna la Faraona e la Cinta Senese in versione spiedino.

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Bolgheri Rosso DOC Tenuta Meraviglia 2016

Prima annata per il rosso di Tenuta Meraviglia e subito uno squillo e l’idea dell’impronta del vino rosso fresco importante e ricco al naso ma dotato di beva agile e spigliata. Lamponi e ribes rosso, refoli balsamici, alloro e mirto e tocco di marasca preludono ad un bel sorso che ha un impatto molto più lieve di quanto il naso faccia presagire.

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Tenuta San Guido Guidalberto IGT Toscana 2016

Ecco un vino che non vuole essere il fratello minore di nessuno e che traccia una strada sempre più convinta e distante dal Sassicaia suo compagno di scuderia. Il merlot (raccolto a settembre inoltrato) e il grande cabernet della 2016 ci regalano una versione elegantissima e con inizio quasi floreale ma con note di mora di rovo, bergamotto, macchia mediterranea, sandalo e verbena che si fanno bene stada.

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