Il vino cadetto di Sassicaia ha sempre il suo perché e in annate come la 2015 prefigura un’altissima qualità di tutti i vini della tenuta. Il naso de Le Difese come sempre è un capolavoro di aromi e spaziature che dalla macchia mediterranea arrivano fino a spezie orientali, rose e viole del sangiovese passando dalla bella frutta di bosco scura del cabernet. Al palato è sempre sorprendente perché sa interpretare il lato di Bolgheri improntato alla freschezza e alla bevibilità con mai un tannino fuori posto e tanta piacevolezza anche servito appena fresco.
Andrea Gori
Pomino Pinot Nero DOC 2015 Frescobaldi
Frutto delle idee audaci lungimiranti e innovative di Leonia degli Albizi che a metà del 1800 decise di portare sulle alte colline della Rùfina e Pomino uve francesi adatte al clima molto particolare della zona. Da allora si coltiva pinot nero anche se sono solo pochi anni che l’attenzione si è concentrata sulla sua valorizzazione. Dopo gli anni del Pomino Rosso (sangiovese e pinot nero) è oggi il tempo del pinot nero in purezza giocato in eleganza finezza e toni molto delicati.
In ferie dal 11 agosto al 26 agosto: ci ritroviamo lunedi 27 agosto!
Come ogni anno d’agosto ci prendiamo una piccola pausa per ricaricare le batterie e dedicarci ad un po’ di augustiano otium. Non mancheremo di aggiornare la nostra pagina FB con novità e anticipazioni per l’autunno, per il quale abbiamo già preparato il calendario di eventi e degustazioni. Il giorno di Ferragosto cucineremo il papero in umido come sempre e vi penseremo tanto, non preoccupatevi!
God Save The Wine d’autunno! venerdi 14 settembre saremo a vendemmiare a Genova! Hotel Bristol Palace…
Tornerà purtroppo o per fortuna l’autunno anche quest’anno ma torneremo anche noi con God Save The Wine! In un doppio appuntamento a parlare di vendemmia con Vendemmia Sotto la Lanterna a Genova venerdi 14 settembre e poi di nuovi a Firenze con la classica Vendemmia in via Tornabuoni…. A Genova saremo all’Hotel Bristol Palace festeggiare l’arrivo dell’autunno in una delle più città più affascinanti d’Italia in un albergo celebre per la sua architettura e il suo fascino per scoprire i vini della prossima stagione e anticipare le questioni che vivremo nei prossimi mesi e anche per discutere della vendemmia che sarà nel suo picco.
Il calendario degustazioni da Burde di autunno 2018 è pronto! Prenotatevi per tempo
Nel mentre ci prepariamo ad un poco di riposo estivo non siamo certo stati con le mani in mano! In queste settimane con cantine, produttori, amici vignaioli e importanti relazioni internazionali abbiamo “partorito” il calendario dei venerdì di degustazione dedicati al vino e cibo a Firenze nel prossimo autunno 2018 nella nostra trattoria che da più di dieci anni allietano i vostri calici. Tornano grandi classici come Amarone-Brunello e Bollicine di Natale, una serata sulla Borgogna e due sui nuovi terroir della Toscana come l’isola d’Elba e Riparbella (Val di Cecina). Per la serie del Chianti Classico dopo aver esplorato Radda e Lamole ci dedichiamo a Castellina in Chianti con i Marchesi Mazzei e per i vitigni forestieri prendiamo in esame il Syrah dal Rodano all’Australia passando per Val di Chiana e Cortona…insomma non avete che da scegliere…e prenotarvi per tempo!
Tenuta di Salviano Vendemmia Tardiva 2016 Orvieto
Da uve procanico e grechetto, un vino che incarna la grande tradizione dolce della zona che risale agli antichi romani con il loro cannellino. Oggi però c’è il lago di Corbara in più rispetto ad allora e sono possibili anche vini incredibilmente complessi e ricchi come questo muffato dalla riconoscibili note già appena versato nel bicchiere.
Vini rosati d’Europa e d’Italia, il vostro momento è adesso
L’estate in corso ce ne ha dato la conferma: il successo dei vini rosati è qui per restare…sono 25 milioni gli ettolitri di rosè prodotti ogni anno (più di 3 miliardi di bottiglie) di cui quasi 8 made in France ma con l’Italia sempre più protagonista. Del resto sono vini perfetti a bordo piscina, sono amati da sommelier e ristoratori perché si abbinano a piatti com, con acidità, e persino sul cioccolato e sono spesso graditi anche a chi in genere il vino non lo beve come se fossero un qualcosa di diverso dal “solito” vino. Senza i rosati non esisterebbe Saint-Tropez e il turismo nel sud della Francia dove si stappano 3 bottiglie di rosé su 10 nel mondo, normale che il modello di riferimento sia innanzitutto quello provenzale, vini quasi trasparenti più che rosati a base grenache, cinsault, mourvedre e syrah, con vini appena rosati, buccia di cipolla, grande sapidità e acidità, da consumarsi freddi e in fretta. Ma l’Italia da par suo risponde con una varietà sorprendente di vitigni, stili e tipologie che come sempre sono croce e delizia per i consumatori, come fare ad orientarsi?
Champagne Joëlle Sausseret Brut Les Riceys – France
Siamo nel villaggio “grand cru” in pectore della Champagne meridionale, una zona tormentata da variabili climatiche importanti negli ultimi anni ma sempre chiave per quantità e qualità della regione. Scoprire qui questa piccolissima maison con 3 ettari e tanta passione è stato davvero un ottimo colpo per Alessandro Cicali e la sua Sparla & Gerardi. Pinot nero e chardonnay finissimi e floreali con note di tiglio, caprifoglio, sambuco, menta e note sgrumate di pompelmo giallo, rosa e mandarino.
Rosanna Marziale e l’alto retaggio di Caserta in cucina
Figlia d’arte e con radici fortissime nella sua Caserta e la sua tradizione culturale e gastronomica, Rosanna Marziale ha portato nel suo Le Colonne l’esperienza raccolta in giro per l’Europa e la nuova cucina creativa. Il risultato è una moderna incarnazione della cultura casertana e della cucina tradizionale campana che dalla mozzarella in poi ha un patrimonio unico al mondo che lei instancabilmente non smette mai di comunicare in tanti modi diversi a cominciare ovviamente dal suo ristorante con il famoso menu illustrato e fiabesco, un vero e proprio libro d’amore per la buona tavola.
Dom Perignon P2 2000 Plenitude Champagne
Arriva in trattoria la P2 con l’annata 2000 e come spesso accade diventa l’occasione per dire l’ultima parola sul millesimo in quanto Dom Perignon con le sue P2 (Deuxieme Plenitude) è capace di esaltare le caratteristiche di un’annata in maniera precisa e straordinaria come abbiamo avuto modo di appurare con 1998 e 1996. Ma come è andata la 2000 in vedemmia? Una bella primavera e fioritura leggermente anticipata. Poi pioggia a luglio molto più alta della media e grandine. Per fortuna Agosto soleggiato e caldo che ha portato ad avere uve ben mature con acidità non elevatissima. Settembre e vendemmia sotto bel tempo e un finale di alcol potenziale quasi 10°, quasi 8 di acidità. Come è quindi questo Dom Pérignon P2 2000 dopo 17 anni dalla vendemmia e dopo 3 anni dal suo dégorgement?