Paolo Gori ci racconta virtù sconosciute di questo taglio di carne sempre più usato nella cucina di oggi ma che in realtà è un classico della parilla sudamericana da sempre con il nome di entraña.
Andrea Gori
Rosè de Noirs Puiatti
Un metodo classico inconsueto per il Friuli da uve pinot nero ma la grande esperienza di Puiatti, produttori di bollicine dagli anni ’70, tira fuori dal cilindro una magia di piacevolezza senza smancerie. Profumi accattivanti di lamponi, ribes rosso e fragola e melograno con tocchi di menta, eucalipto e crosta di pane.
JL Vergnon Conversation Le Mesnil sur Oger
Christophe Constant è un vero talento dell’uva bianca e sa usare i suoi preziosi vigneti a Chardonnay in maniera multiforme e sempre azzeccatissima. Quasi 50mila bottiglie prodotte con 6 ettari a disposione in luoghi azzeccatissimi. Questo “Conversation” usa uve vinificate in acciaio da Le Mesnil, Oger e Avize (tutti grand cru) ed è un piccolo gioiello schietto freschissimo agrumato e immediato che però in bocca ha allungo da fuoriclasse tra gesso, erbe aromatiche aniche finocchio e tanto pompelmmo e mandarino con chiusura quasi sul miele e nocciole.
Brunello di Montalcino Valdisuga DOCG 2011
Un’annata dolce ricca ma delicata che risulta appena atipica ma rispettosa del clima e dell’andamento stagionale a Montalcino, ecco la 2011 per Valdisuga con un naso ricco classico elegante su note di frutta rossa, alloro, pepe e amarene che in mezzo al palato si trasforma in un classico Brunello dal tannino vivace e piccante ideale per tante preparazioni succulente toscane e ovunque nel mondo lo si sappia apprezzare.
Sua Maestà il Barolo: come mai non ha rivali oggi
Per i Toscani appassionati di sangiovese è una dura realtà da digerire ma i risultati di tante aste e del gradimento del pubblico non ammettono molte repliche: se c’è una denominazione che spicca tra le tante meritevoli d’Italia sulle aste e sui mercati dei collezionisti mondiali questa è indiscutibilmente il Barolo. Ma come si è arrivati alla stagione d’oro attuale? Come mai tanta frenesia nell’accaparrarsi vigneti e aziende con offerte milionarie da tutto il mondo su queste colline? Proviamo a scoprirlo insieme su Business People di Gennaio 2017 in edicola ora!
Gran Selezione Grevepesa, Piccione e Cinghiale: un tris di eccellenza venerdi 20 gennaio da Burde!
Ormai la Gran Selezione è entrata nella testa e nei cuori degli appassionati di Chianti Classico e il grande successo di questa serata lo conferma! E per chi ancora non conoscesse questa tipologia di Chianti Classico potrà rimediare partecipando alla nostra serata del prossimo venerdi 20 gennaio. Avremo infatti Castelli Grevepesa, la più grande cantina di Chianti Classico che ci farà assaggiare i vini annata fino al grandioso Vin Santo passando per le 4 Gran Selezione (record nella denominazione) con i vini di Lamole, Panzano e San Casciano (Castello di Bibione) e l’ultima nata Clemente VII. In tavola Paolo Gori porta in tavola grandi classici come il Cibreo, il risotto al piccione e il cinghiale alle mele antiche per esaltare i sapori di questi vini.
Iniziamo il 2017 con un God Save The Wine stellato! Giovedi 26 Gennaio al St Regis con Valeria Piccini e Michele Griglio
Una celebrata cucina d’ispirazione maremmana, nel lussureggiante contesto del più raffinato hotel di Firenze, incontra una grande selezione di Champagne e Vini per questo God Save The Wine speciale dedicato alla Cucina Stellata Italiana, con un tema raffinato e degno di iniziare il nostro nuovo anno insieme ovvero l’abbinamento di grandi vini italini e francesi ai piatti di Valeria con un approfondimento sulle capacità del cibo di esaltarsi grazie ai vini giusti in un seminario specifico condotto da Andrea Gori sul tema. Tutto questo e molto altro nel primo appuntamento 2017 per God Save the Wine! (altro…)
Niko Romito, il maestro di tanti giovani e il futuro della nostra cucina nel mondo
Tantissime le conferme nel 2016 per Niko e i suoi progetti sempre più coinvolgenti e giustamente ambiziosi. Niko e il suo progetto sono tra gli exploit più convincenti dell’ultima generazione di cuochi italiani ed è uno dei pochi a parlare senza paura di futuro dell’Italia in cucina e di come realizzarlo concretamente. Di questo e tanto altro abbiamo parlato nell’intervista su Business People di Gennaio in edicola. (altro…)
Campo all’Albero IGt Toscana 2012 La Sala
Annata grintosa e non sempre facilissimo ma in cui cabernet e merlot nel Chianti Classico hanno fatto spesso la differenza. Questo supertuscan d’altri tempi sfoggia classe e personalità con toni mediterranei e balsamici che governano l’olfatto e i profumi lasciano ampio spazio anche a frutta rossa e nera.
Champagne Blason Rosè Perrier Jouët e Stracci al Cinghiale
Un rosato soprendente fine delicato e freschissimo al naso ma che è pronto a sorprendere in bocca per vinosità e grinta per una cuvèe gastronomica di livello superiore. Un 25% di chardonnay nobilità e alleggerisce un 75% di uve rosse tra pinot nero in maggioranza e pinot meunier di cui un 15% di vino rosso dalla zona di Bouzy.