Per una maison vocata allo chardonnay come Henriot questo Blanc de Blancs è un vino ovviamente fondamentale e un biglietto da visita importante. Il degorgement del prodotto oggi in distribuzione è aprile 2018, con base vino 2014, poi 4 anni sui lieviti. Note di zagara e agrumi, mandarino e arancio, fine e dolce di canditi, zucchero filato, bollicine finissime cremose raffinate e delicate, caffè e tostature delicate e sensuali, finale di bellissima lunghezza. Da noi si è rivelato ottimo su Passatelli in zuppa di zucca e midollo, una esaltazione di umami davvero magnifica.
Bevute
Masi Costasera Amarone della Valpolicella Riserva 2015
Un vino poco frequentato dal grande pubblico questa Riserva di Amarone che fa dell’opulenza e della ricchezza il suo tratto distintivo, aiutato in questo da un’annata decisamente ricca e calda. La Riserva di Costasera nasce da Corvina, Rondinella, Oseleta e Molinara appassite fino a inizio febbraio (perdono il 40% in volume…) ed è ovviamente un vino impressionante per quantità e intensità di profumi di mirtillo, amarena, lamponi e fragole in confettura, poi arricchito da pepe, lavanda, rose damascate, visciole.
Barolo Paiagallo 2015 Mirafiore
Un cru di Barolo del comune di Barolo che proviene dalla vigna detta La Villa. Ci troviamo su una collina media (320-370 m slm) con esposizione est, e rappresenta uno dei migliori cru della DOCG per carattere fruttato e intensità aromatica. Questo 2015 riflette la grande e potente annata fatta di chiaroscuri aromatici intensi e potenti tra rosa, incenso, lavanda , frutta di bosco freschissima e definita e poi un bellissimo ventaglio di aromaticità suadente tra rimandi speziati pepe nero, cardamomo e un tocco di anguria.
Verrazzano Vin Santo del Chianti Classico 2012
Silvia Cappellini introduce una chicca della produzione famigliare come questo vinsanto speciale e secco come tradizione comanda appassito su tralicci sospesi e non disteso in cassette, procedimento che permette di portare più avanti l’appassimento. Da uve trebbiano e malvasia ha un colore dorato chiaro che prelude ad un naso dove albicocche miele di tarassaco e sottobosco autunnale sono ravvivate da una gentile nota di smalto.
Belcolle Langhe Doc Nascetta 2020
Un bianco immediato diretto e che getta nuova luce sulle possibilità dei bianchi piemontesi, ormai presenti sul mercato con vari autoctoni di valore. Questa Nascetta ha una spiccata piacevolezza tropicale che colpisce immediatamente al naso e stuzzica l’appetito e la beva in maniera semplice ma intrigante rivelandosi perfetta sulla minestra in brodo ma capace di farsi valere anche in altre occasioni. Note belle di ribes bianco, gelsomino, biancospino, pesca, ananas e papaja al naso che si confermano al palato che chiude su netta e piacevole sapidità avvolgente e che dona croccantezza al tutto.
Champagne Geoffroy Empreinte 1er Cru 2015 100% pinot noir
La seconda annata completamente pinot nero per questo champagne ne suggella lo status di uno dei migliori blanc de noirs della regione almeno per chi ama lo stile fresco ed elegante sopra ogni aspetto. Colore chiaro dorato rosa appena accennato, note di mandarino, ribes rosso, fragola appena matura poi bergamotto, noccioline, zafferano pepe resina e cumino lo staccano da altri bdn più rossi e vinosi come toni. Anche il sorso ha grande freschezza ed è incalzante per acidità e nettezza fino a donare piacevolezza e ritmo molto duro su energie del millesimo di grande tensione.
Champagne Jamart Rosè Brut
Vino sorprendete e dalla beva pronta e scattante, ruffiana e fruttata ma non banale se abbinata a carni anche speziate. Questo rosa di Jamart è un assemblaggio di 68% Meunie, 17% Chardonnay e 15% Pinot Noir vinificato in rosso, dosato a 9 g/l dopo 24 mesi sui lieviti per preservarne intensità fruttata e vinosa. Naso leggero ma piccante, lamponi ribes rosso, melograno e arancio rosso poi fragola, tabacco, pepe nero e rimandi mentolati al palato dove duetta bene con piatti anche importanti e sa fare il suo dovere anche su dessert alla frutta se lasciato scaldare appena. In trattoria fenomenale su Crespelle pecorino e bottarga di tonno rosso di Paolo Gori con umami sinergico con la bottarga davvero fenomenale.
Cor d’Or Vermentino Toscana IGT 2019 La Vigna sul Mare
Il soprannome di un nipote di Francesca Serena Monghini, proprietaria insieme al marito Massimo Masini di Vigna sul Mare a Capalbio, identifica benissimo questo ambizioso vermentino della costa che vuole andare oltre l’immediatezza e la semplicità beverino del vitigno per offrire qualcosa di più ricco e intrigante per gli abbinamenti.
Marguerite Carillon Pommard 1erCru 2017 La Platière
Da un climat a nord del paese di Pommard ecco un vino molto particolare perché nasce (caso più unico che raro) da una esposizione sud-ovest (invece che la classica est di tutta la Borgogna) e da un terreno molto ripido impervio con pochissima argilla (massimo 40cm su ciottoli e calcare). Aggiungeteci una discreta ventosità e la sapienza di chi lo coltiva ed ecco un vino mai banale che scopre un lato di Pommard piacevole anche da giovane (complice anche l’annata).
Viticcio – Vin Santo Occhio di Pernice 2011
Da uve sangiovese con pressatura molto leggera si ottiene un Occhio di pernice molto particolare e delicato ma molto affascinante. Dal punto di vista alcolico molto importante (quasi 20%) e quindi grande sviluppo delle note zuccherine in alcol che lo rendono più secco di tanti altri occhi di Pernice sul mercato donandogli una bella originalità. Ha note di ciliegia e pepe nero emergono tra altre più balsamiche e smaltate, pepe nero e ribes, tabacco toscano e macchia, vetiver, sandalo, humus autunnale e tocchi mediterranei.