Di ritorno dalla Provenza, una famiglia di origini champenoise che decide di lavorare solo chardonnay e solo grand cru , vinificazione in cemento senza acciaio, barrique usate e foudre molto grandi e uova in grès con la fermentazione separata delle varie parcelle suddivise in vari villages della Cotes de Blancs. Per ora producono solo 20mila bottiglie vendendo gran parte delle uve che coltivano e l’attenzione che mettono è enorme.
Bevute
Il Colombaio di Cencio Chianti Classico Gran Selezione 2015
Annata grandiosa e vino ricco ed energico e ricco ma pur sempre gaiolese nell’animo per il grande ritorno di Colombaio di Cencio alla produzione . La Gran Selezione rappresenta la punta della complessità e ricchezza per il Chianti Classico ma non deve andare a scapito di eleganza e finezza a maggior ragione nel territorio di Gaiole dove sono elementi imprescindibili. La Prima grande prova del “nuovo” Colombaio di Cencio non manca il bersaglio.
Recioto della Valpolicella DOCG 2016 Classico Aldrighetti
Il vino principe e storico della Valpolicella è sempre una bella prova per le cantine che lo producono e Aldrighetti con Mattia alla direzione decide di optare per una vendemmia a Settembre, manualmente con selezione dei migliori grappoli da persone qualificate cui seguono 4 mesi di appassimento e vinificazione in serbatoio di acciaio per 15-20 giorni con temperatura controllata per poi proseguire con un affinamento in vasche di acciaio per circa un’ anno e almeno 6 mesi di bottiglia.
Barolo 2015 DOCG Mirafiore
Un classico senza tempo con nuova veste e immutato fascino il Barolo assemblaggio di Mirafiore. Colore limpido e cristallino che riverbera energia e forza immediata sia pur mediata dai tempi del terroir di Serralunga. In questo caso il vino però complice l’annata è già molto comunicativo con note di rosa bellissima, liquirizia, incenso, bergamotto e speziatura fine.
Regio Cantina Donpa Aglianico del Vulture 2015
Il vulcano Vulture sta conoscendo una nuova giovinezza con investimenti e attenzioni sempre maggiore da parte dei narratori del vino. Regio Cantina sta muovendo i primi decisi passi verso la qualità e la finezza dei vini cercando di non scordare il recente passato fatto di ricchezza e intensità di frutto. Questo DonPa 2015 ha nitore di mirtillo e frutta di bosco in confettura ma soprattutto note speziate affumicate e terrose che avvolgono il palato insieme ad una nota scontrosa e piccante che lo ravviva.
Bulichella Coldipietrerosse DOC Suvereto Val di Cornia 2012
Una delle annate dalla maturazione più lunga sulla costa con inverno rigido, primavera calda e senza pioggia fino ad agosto e un ottimo settembre ci porta un Coldipietrerosse deciso e ritmato con una evoluzione che ad amarene ma mentolo e lentisco e balsamico in genere sono più evidenti ancora, tamarindo, ciliegia in confettura, prugna, bergamotto, speziatura nobile e ricercata.
Moraia Vermentino di Toscana 2018
Il vermentino in Maremma sta cominciando a dare segni di differenziazione e attenzione al terroir molto interessanti e peculiari. Qui con Tenuta Moraia siamo nella Maremma dell’entroterra di Follonica con belle influenze del mare ma anche un microclima fresco e ventilato che rende questo vino pimpante arioso speziato e pepato in maniera originale.
Mirafiore Alta Langa Blanc de Blancs 2015
Solo millesimato e solo uve di altura per raggiunger vette di piacevolezza ed espressività nuove e inesplorate, questo l’obbiettivo dell’Alta Langa in Piemonte con un fermento e una piacevolezza rare anche in un territorio in effervescenza commerciale come quello delle bollicine. Questo Alta LAnga è un blanc de noirs da pinot nero e dopo 30 mesi sui lieviti sprigiona note eleganti di gesso e agrumi, frutta di bosco appena matura, ribes rosso e fragola ma anche pasticceria e nocciole, mandorle tostate.
Brunello Montalcino 2014 Col d’Orcia
Annata particolare ma che ha finito per mettere in evidenza la bravura dei produttori ilcinesi che hanno fornito una prova di “grace under pressure” come definito dal Consorzio stesso. Pioggia e durata grande del tempo di maturazione hanno caratterizzato la vendemmia ma sul versante di Col d’Orcia, quello che guarda a sud, ma la riduzione del numero di bottiglie ha finito con l’esaltare il femminile e il dolce del vino con una resa stupenda in bottiglia.
Champagne Domaine Dehours – Grande Réserve Mareuil-le-Port (Vallée de la Marne)
Un vino che dichiara subito di che pasta siano fatti gli champagne di Jerome Dehours con la predilezione per il meunier e la voglia di farlo apprezzare ad un pubblico sempre meno diffidente. L’assemblaggio di questo champagne è complesso e raffinato perchè partendo da una formula 60% Meunier 30%Chardonnay e 10%Pinot Noir si sceglie un lungo tempo sui lieviti, fino a 27 mesi a seconda dell’annata di partenza, ma soprattutto l’utilizzo di una solera (per almeno un 25% del totale) come vin de reserve, una solera nata 25 anni fa.