L’unica gran selezione di Grevepesa che paga un tributo ai vitigni internazionali con un saldo di Merlot a completare la ricchezza e la freschezza del sangiovese del Castello di Bibbione dei Marchesi Rangoni Machiavelli. Un pezzo di storia del Chianti Classico che è finezza eleganza delicatezza con la barrique ad aiutare morbidezza e grazia.
Degustacene da Burde
Come cucinare per il pinot nero con Paolo Gori: la scottiglia toscana
Durante la serata dedicata al Pinot Nero toscano vs Borgogna e Alto Adige Paolo Gori ha impostato una cena di rimandi saporosi piccanti e selvatici nella piena tradizione francese di abbinamento con questo vitigno fondendola con la tradizione toscana. ù
Mercoledi 8 Febbraio, la Trentina incontra la Fiorentina
Chianti Classico Clemente VII 2012 Castelli del Grevepesa
Un vino aggraziato potente ma sempre elegante fin dal 1988, anno in cui in piena epoca supertuscan si affacciò al mercato del Chianti Classico. Oggi è l’espressione dei vigneti attorno alla pieve di Campòli, da sempre terroir di elezione per un sangiovese corposo e ricco che ben si sposa con l’uso della barrique per una parte lasciando la freschezza e l’intensità del sangiovese esprimersi al meglio.
Champagne Belle Epoque 1998 Perrier Jouët (Jeroboam)
Il formato extrasize da 3litri regala un volume e una dimensione incredibile a questa cuvèe formidabile, soprattutto nelle annate eleganti e sottili. Naso perfetto con tutti gli elementi dal floreale dolce al fruttato saporito passando per una gamma di spaziature orientaleggianti dalla curcuma al curry passando per zafferano e sandalo. Davvero caleidoscopio il naso ma niente al confronto della polpa e succosità del palato con una eleganza e un equilibrio mirabile di ogni parte.
Champagne Jean Vesselle Rosè de Saignèe Cuvèe Friandise Demi sec
Siamo a Bouzy e la mano è quella femminile ma decisa di Delphine Vesselle che con il marito porta avanti questa cantina entrata nel cuore di molti per il grande rapporto qualità prezzo delle sue cuvèe. Questa versione del Rosè de Saignèe è ovviamente un 100% pinot nero da Bouzy con un residuo zuccherino importante (32gr/lt) che però non ne inficiano smalto e sprint.
Rosè de Noirs Puiatti
Un metodo classico inconsueto per il Friuli da uve pinot nero ma la grande esperienza di Puiatti, produttori di bollicine dagli anni ’70, tira fuori dal cilindro una magia di piacevolezza senza smancerie. Profumi accattivanti di lamponi, ribes rosso e fragola e melograno con tocchi di menta, eucalipto e crosta di pane.
JL Vergnon Conversation Le Mesnil sur Oger
Christophe Constant è un vero talento dell’uva bianca e sa usare i suoi preziosi vigneti a Chardonnay in maniera multiforme e sempre azzeccatissima. Quasi 50mila bottiglie prodotte con 6 ettari a disposione in luoghi azzeccatissimi. Questo “Conversation” usa uve vinificate in acciaio da Le Mesnil, Oger e Avize (tutti grand cru) ed è un piccolo gioiello schietto freschissimo agrumato e immediato che però in bocca ha allungo da fuoriclasse tra gesso, erbe aromatiche aniche finocchio e tanto pompelmmo e mandarino con chiusura quasi sul miele e nocciole.
Brunello di Montalcino Valdisuga DOCG 2011
Un’annata dolce ricca ma delicata che risulta appena atipica ma rispettosa del clima e dell’andamento stagionale a Montalcino, ecco la 2011 per Valdisuga con un naso ricco classico elegante su note di frutta rossa, alloro, pepe e amarene che in mezzo al palato si trasforma in un classico Brunello dal tannino vivace e piccante ideale per tante preparazioni succulente toscane e ovunque nel mondo lo si sappia apprezzare.
Gran Selezione Grevepesa, Piccione e Cinghiale: un tris di eccellenza venerdi 20 gennaio da Burde!
Ormai la Gran Selezione è entrata nella testa e nei cuori degli appassionati di Chianti Classico e il grande successo di questa serata lo conferma! E per chi ancora non conoscesse questa tipologia di Chianti Classico potrà rimediare partecipando alla nostra serata del prossimo venerdi 20 gennaio. Avremo infatti Castelli Grevepesa, la più grande cantina di Chianti Classico che ci farà assaggiare i vini annata fino al grandioso Vin Santo passando per le 4 Gran Selezione (record nella denominazione) con i vini di Lamole, Panzano e San Casciano (Castello di Bibione) e l’ultima nata Clemente VII. In tavola Paolo Gori porta in tavola grandi classici come il Cibreo, il risotto al piccione e il cinghiale alle mele antiche per esaltare i sapori di questi vini.