Sarà stato il freddo o l’eterno revival delle “buone cose semplici” ma venerdì scorso la serata Bollito-Barolo ha superato ogni aspettativa di affluenza (oltre 90 partecipanti) con quasi 100 kg di carne cucinata (tra i canonici 14 pezzi diversi), i quasi 10 litri di salse e oltre 60 bottiglie consumate tra Dolcetto (solo 10) e Barolo (tutto il resto). Un modo semplice per dimostrare che il Barolo può e deve essere bevuto più spesso? Di sicuro non si trattava di una cena normale nè di tre bottiglie normali. (altro…)
burde
Macchion dei Lupi Il Profeta 2009 Toscana IGT Merlot e Maremma
Merlot è la sfida cui pochi si defilano e in Val di Cornia il nome da battere o uguagliare è Tua Rita. Carlo Parenti ci prova da subito ed ottiene personalità e grazia con pochi compromessi. Lamponi ribes e caramello ma anche bocca che mette da parte le mollezze per ricercare un equilibrio impossibile da raggiungere ma solo perché le vigne sono giovani e scalpitanti. (altro…)
Sangiovese IGT Toscana Due Mondi 2005 (Castelnuovo Berardenga – SI) 100% Sangiovese
Pulito e preciso ma perfetto nelle sue proporzioni tra legno, frutto floreale appena accennato. Fragola e ciliegia con cenni di cacao e tostatura lieve per un vino che non tradisce la sua età, come sospeso in un limbo dalla maturazione inifinita. (altro…)
Anfiteatro IGT 2005 Vecchie Terre di Montefili 100% Sangiovese Panzano in Chianti (FI)
Colore scuro e con riflessi cangianti, naso fine elegante con rimandi fruttati ricchi e corposi, amarena, ciliegia e un floreale ben definito. Tostature e spezie (sandalo, resine) lo inquadrano e lo rendono particolare anche se un poco esile. In bocca è misurato con bel misto frutto-legno con tannino ben scolpito e sfaccettato, finale non lunghissimo ma interessante nella sua capacità di mostrarsi in un equilibrio perfetto. Finezza e classe superiori, l’impressione è netta e precisa. (altro…)
Finalmente la “mia” APP! Cucchiaio d’Argento Vino per iPhone | Una guida all’Italia a portata di touch
Ecco una delle fatiche di cui sono più orgoglioso del 2011…ovvero aver ricevuto l’incarico da Il Cucchiaio d’Argento, la vendutissima collana di libri di ricette di Editoriale Domus, di abbinare un migliaio di loro ricette a vini italiani. E non solo, di prodigarmi in abbinamenti tradizionali, innovativi e sorprendenti. Da semplice gioco, le cose si sono fatte serie da subito e quella che potete scaricare oggi è un piccolo grande viaggio guidato in Italia tra cantine e ricette italiane con tutte le funzioni che io vorrei vedere in una app, o quasi… (altro…)
Barolo-Bollito | Il gran Bollito Piemontese alla prova del grande Nebbiolo di Borgogno venerdì 3 febbraio
Gran Bollito Piemontese e il Barolo di Barolo, ovvero Borgogno in una grande serata da ricordare! Avremo in tavola i famosi 7 tagli di carne, 7 ammenicoli e 7 bagne cui accosteremo 5 grandi vini ovvero il Dolcetto d’Alba 2010, lo “scandalo” No Name 2005, il Barolo Riserva 2003 (spettacolare in questa fase evolutiva) lo storico Barolo Riserva 1998 e il classicissimo Barolo Chinato. (altro…)
Bistecca e Champagne: si può fare? Ecco il responso…
La risposta, da libro di testo sommelier, sarebbe ovviamente no…troppa la succulenza della carne perchè la sola componente alcolica (peraltro sempre bassa) dello Champagne possa asciugarla in mancanza di tannino e troppa la differenza di corpo. Però… come spesso accade ci sono diverse considerazioni da fare per esempio il fatto che ci si possa accontentare ed essere felici di un abbinemento in cui la carne abbia il sopravvento e il vino si limiti ad assecondare e accompagnare il boccone senza poter aggiungere molto. Oppure si può considerare il fatto che quanto il boccone di carne comprende una buona percentuale di grasso allora la bollicina e le sensazioni agrumate di alcuni Champagne possano essere esaltate e giungere molto piacevoli. Nel nostro caso, il pubblico si è diviso in maniera quasi omogenea tra la Classe M, etichetta portabandiera dei vigneti di proprietà di Montaudon, e il 2002 deciso forte, di buon corpo e struttura (e anche alcol) che a livello di gusto accompagnava benissimo la carne anche se la sua forte acidità da 2002 risultata in contrasto con note della cottura della carne stessa.

La Classe M invece ha bollicina più lieve e soprattutto più corpo con un’acidità meno marcata e una gamma di sensazioni più morbide.
Buoni anche se molto inferiori, i risultati del Rosè di casa che per un 20% degli avventori era il vero Champagne da Bistecca della situazione… Serata stimolante e piacevole, ovviamente da ripetere finchè non troveremo un abbinamento azzeccato al 100%
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Stasera lunedì 9 gennaio aperti per cena e finalmente pronto il calendario degustazioni 2012!
Buon anno e ben ritrovati dalle feste (per così dire…). Noi cominciamo subito di buona lena e questa settimana oltre come di consueto venerdì 13 , saremo aperti anche stasera lunedì 9 gennaio per chi magari è già a Firenze per Pitti Uomo o semplicemente per chi abbia voglia di ritemprarsi con un corroborante bollito misto, una sana bistecca alla griglia o una profumatissima ribollita al cavolo nero… Già che ci siamo vi ricordiamo i prossimi appuntamenti con le nostre degustazioni per i quali abbiamo già raccolto molte adesioni, per cui se siete interessati vi invitiamo a farcelo sapere il prima possibile: (altro…)
Poggio Cuccule Fattoria di Caspri 2008 (AR)
Scalpitante già in fondo al bicchiere e visceralmente sangiovese per come spinge sulla viola e sui fiori prima ancora che sulla frutta, qui tra ribes rosso e amarena. Bel corredo di spezia con resina e pepe rosa ma ciò che variamente colpisce di questo vino è l’impatto in bocca con un tannino diffuso e graffiamente ma assolutamente affascinante per come rapisce e seduce, come può sedurre e rapire uno schiaffo dato bene, tale è l’impeto della componente dura del vino, appena bilanciata da alcol e struttura. (altro…)