Incantevole e profondo, in un attimo sei sul serio a metà strada tra Bordeaux (ricordiamo che Rocca di Frassinello nasce come joint venture un po’ fighetta tra Panerai gruppo Class e il barone Rotschild) e la Maremma tutto grazie al blend che saggiamente dà ampio spazio al Sangiovese (fino al 60%) mentre relega in minoranza Cabernet e Merlot. (altro…)
sangiovese
Cabreo La Pietra Bianco Toscana IGT 2007 non filtrato in magnum
Non solo per moda ma anche per continuare la sperimentazione che dal 1983 regala uno dei pochi grandi bianchi toscani. La pietra ha sempre dimostrato longevità e carattere, oggi dal 2007 e solo in formato magnum presenta una versione non filtrata (o meglio filtrata in maniera grossolana con filti a sacco) che consentono di preservare sostante e sapori altrimenti eliminati in un protocollo standard da vino bianco. (altro…)
E come stanno i Supertuscans? Parliamo con Giovanni Folonari delle Tenute del Cabreo
Dati per morti ogni 2 mesi almeno, pare godano invece di ottima salute. Certo una serata non è indicativa ma i palati (ben allenati) presenti lo scorso venerdì non hanno storto il naso di fronte a cabernet sauvignon, chardonnay e pinot nero. E anche sulla presunta difficoltà di abbinamento di certi vini alla nostra tavola avremmo qualcosa da ridire…Non si può dire che valga per ogni vitigno forestiero presente nel Chianti Classico ma in certi casi si ha la dimostrazione che ancora più del vitigno conta la capacità di far parlare un territorio.
Sentiamo cosa ne dice Giovanni Folonari: (altro…)
I mandorli Vigna al Mare Cabernet 2009 Suvereto Val di Cornia
Rotondo e dolce, con un frutto esorbitante e scuro che non soffoca la mineralità ma almeno al naso riesce a tenere botta pur abbondanti di riconoscimenti di sole (eucalipto) e vigne imberbe (sottobosco, vaniglia e simili). Bocca quasi in equilibrio con tannino morbidi ma penetranti, finale reso meno piacevole da qualche sensazione amarognola ma che promette comunque scintille a patto che sappia trovare un suo equilibrio, fatto per nulla scontato in questa annata. (altro…)
Brunello di Montalcino DOCG 2005 Pian dell’Orino
Figlio esemplare dell’annata e del suo vigneto (condotto da anni ormai in biodinamica) con un naso affatto esplosivo che si lascia scoprire poco a poco. Ma è indubbiamente un classicissimo Brunello di una eleganza innata di floreale secco e frutta sotto spirito, humus, accenno di goudron, viola, frutta secca, anice e rabarbaro. (altro…)
Casavyc Morellino di Scansano DOCG 070707 2008
Profondo e minerale e appena colorato, pare sornione aspettare sul fondo del bicchiere e in effetti si rivela a poco a poco. Ma sia al naso che in bocca è sia seducente semplice e immediato Morellino, in bocca ha altro passo e altra vita con un equilibrio che solo le vecchie vigne raggiungono. Poco alcol (quasi neanche 13%) significa grande disciplina e rigore, beva impressionante e finale di una eleganza rara. (altro…)
Sangiovese dal Rosso al Cru a Montalcino, l’idea del Brunello di Altesino si presenta a God Save The Wine
E’ sempre affascinante assaggiare in successione prodotti come il Rosso e il Brunello di Montalcino per capire come il Sangiovese con l’età si leghi in maniera così stretta e al contempo dinamica con il territorio. Poi capita anche la possibilità di degustare singoli cru ed ecco che prende vita il carattere di un vigneto come nel caso del Montosoli. Proviamo ad assaggiarli insieme a God Save The Wine. (altro…)
Il Grotte Rosse entra nell’olimpo dei grandi vini Toscani, finalmente!
Forse non ce n’era bisogno ma l’ultima tornata di guide ha incoronato il Grotte Rosse 2007 di Salustri come uno dei vini imprescindibili d’Italia e in effetti tra tutte le annate provate è quella che unisce meglio eleganza, potenza e territorialità. Grandi cose si aspettano anche dal 2009 mentre il 2008 è in forse, anche se non è detta l’ultima parola. In ogni caso ci consoleremo con il sempre ottimo Santa Marta…sentiamo Leonardo che ci parla delle annate nel Montecucco a God Save The Wine. (altro…)
Autoctoni del Chianti Classico: Roberto (Mannucci) Droandi ci spiega perchè difenderli
Serata dedicata ad alcune delle decine di varietà di uve storiche del Chianti Classico (qui tutti i video), quel mare magnum solitamente defintito appunto come “autoctoni del Chianti”, non solo ovviamente Sangiovese e Canaiolo ma anche Barsaglina, Foglia Tonda, Pugnitello, Malvasia Nera e molti altri. Vinificazioni separate, fatte con l’idea che la biodiversità vada comunque conservata e che assaggiare questi vini serve per conoscere la storia del nostro terroir, indipendentemente dal fatto che oggi vengano usati o meno nel blend per i vini DOCG. (altro…)
Pinot Nero idea folle in Toscana? Podere Fortuna ci racconta tutto a God Save The Wine 21 Ottobre
Parlando con Alessandro Brogi è immediatamente chiaro cosa significhi farsi guidare dalle proprie idee, fantasie e persino un filo di pazzia. Nessuno avrebbe infatti puntato qualcosa su produrre vino nel Mugello, zona rinomata per essere del tutto ostile alla produzione di vino di qualità. E invece, complice l’uva più imprevedibile e folle del mondo, il Pinot Nero dei grandi vini di Borgogna, eccoci di fronte al piccolo grande miracolo di Podere Fortuna…che tutti voi potrete verificare come mano (e naso e bocca) all’Hotel Savoy il prossimo 21 ottobre (altro…)