I Rialzi del nome del vino ricordano appunto i “rialzi” terrazzati dove sono disposte le vigne in questo microclima unico dovuto ad un anfiteatro naturale con tre versanti molto diversi. L’unione delle migliori uve fa nascere questa imponente e ricca Gran Selezione dal colore molto fitto e marcato e un naso di violette e amarene, pienissimo compreso anche liquirizia cuoio e tabacco. Deciso e potente anche in bocca, verace, forte succoso, il finale è lungo e complesso, vivo, cangiante con torrefazioni ed ebanisteria nobile in bella mostra.
trattoria
Maurizio Alongi – Vigna Barbischio Chianti Classico Riserva 2017
Quello di Maurizio Alongi è un progetto che regala ad ogni uscita vini magnifici e di personalità. La 2017 è sorprendentemente fresca, luminosa delicata e vibrante grazie alle sabbie sul macigno del Chianti, note di arancio rosso pepe e lamponi in confettura , grazia floreale viola rosa damascata tabacco dolce , succulento il finale con menta e sapidità che lo slanciano in una annata non semplice una risposta da fuoriclasse. Ricordiamo che Vigna Barbischio è un vino che nasce da due piccoli vigneti, a Barbischio, a pochissimi chilometri da Gaiole in Chianti.
Riecine – Riecine Chianti Classico Riserva 2019
Jacopo di Riecine racconta Riecine e la sua imperiosa personalità che da ormai 50 anni racconta il territorio con un vino sempre memorabile. La Riserva 2019 in anteprima mostra una naso ricco e sfaccettato, tra lavanda e ribes rosso e nero, more mirtillo e senape, tabacco, anice e sandalo. Al sorso svela una bocca succosa muscolare ma anche di finezza e spezia, lunghezza a regalare piacere vero per quanto ancora tutto da esprimere aspettando qualche mese di bottiglia.
Il Paradiso di Cacuci Riserva 2016 Brunello di Montalcino
Un’azienda nuova ma con un parco viti di grande età e belle ambizioni, il Paradiso di Cacuci si trova incastonata nel versante Nord a Montalcino ovvero quello magico in cui negli ultimi anni si sono raccolti i migliori vini e uve di sangiovese al riparo dagli eccessi calorici di altri versanti. Questo 2016 è degno figlio della bellissima annata che lo ha visto nascere e rivela nel bicchiere note fragranti di frutto rosso sotto spirito e un floreale tra viola e rose molto invitante.
La Montanina Chianti Classico 2019
Siamo a Monti di Sotto, una delle sottozone di Gaiole in Chianti Classico più significative, nota per intensità e carnosità di frutto. Non fa eccezione La Montanina in questa annata con un vino ricco opulento con amarene, ciliegie mature, tocco di vaniglia e pepe nero, ciliegia e lamponi, cenni vegetali. Al sorso è ancora pieno e succoso con tannino irruento a tratti ma alla fine corroborante e saporitissimo, un sorso comunque dotato di buona verve minerale di fondo.
Chianti Classico “Monticello” 2019 Il Colombaio di Cencio
Il vino d’annata del Colombaio è un bel prototipo di Gallo Nero moderno fine e accattivante e che dell’agilità e della freschezza fa le sue note più importanti. Non lesina in struttura e intensità di beva perché il suolo arenario e calcareo dona profumi importanti ma anche tannino splendido per la tavola.
Champagne Henriot Brut Milllesimèe 2012
Splendido, dorato ricco e splendente come l’annata superlativa e straordinaria ormai celebrata in ogni modo possibile. Anche questo millesimato 2012 non delude le attese ed è un profluvio di note agrumate candite, pompelmo rosa, ribes bianco e rosso, osmanto, vaniglia, pepe nero, piccantezza di sorso poi al gusto emergono anche note di dattero, fico, noci, zenzero e lieve fumè. Chiude su miele e limone candito, albicocca, slancio di beva, intensità e gusto, lunghezza e stile compatto e luminoso con la giusta dose di acido glutammico che entra in sinergia perfetta con la nostra bistecca alla fiorentina.
Ornellaia Bolgheri Superiore DOC 2017 – “Solare”
Un’annata la 2017 decisamente complicata in Toscana ma molto più gestibile sulla costa grazie ai venti e all’effetto mitigatore del mare ma anche un’annata perfetta per capire il nuovo corso di levità e piacevolezza di Ornellaia che con il suo grand vin ha iniziato dal 2015 un percorso di ripensamento su alcuni eccessi di potenza e muscolarità. Naso intenso e preciso, elicriso, lavanda, rosa damascata, incenso, fruttato rosso e nero, miele di tarassaco, note agrumate d’arancio, lentisco, alloro, mirto, ginepro, bellissima la speziatura da legno. Sorso stupefacente con lieve rugosità tannica e un filo di asciugatura che sconta l’annata ma niente che non possa essere compensato con un ottimo abbinamento in tavola (cinghiale in dolce e forte nel nostro caso). Nel finale ritorna il balsamico con prepotenza e una nota dolce splendida di frutta. Vino di una beva sontuosa ed elegante a dispetto di tutto e tutti, davvero un grande esempio della magia che Bolgheri riesce ad esprimere nei bicchieri.
Belcolle Barolo DOCG Monvigliero 2018
Uno dei cru più celebrati del mondo del vino piemontese arriva nei bicchieri della nostra serata dedicata al bollito misto e le attese vengono ben ripagate come si richiede al miglior vigneto di Verduno. Il Barolo Monvigliero di Belcolle ha colore scarico e finissimo come da tradizione ma compensa in frutto e delicatezza , donatogli dalla bellissima esposizione al sole del pomeriggio e intensificato dal silicio e gesso. Un vino di luce molto pura e intensa, frutta di bosco, incenso, rosa, viola, pepe nero, curcuma, zenzero, poi sandalo, liquirizia, carrube, mallo di noce, cannella, frutta secca e candita .
Champagne P. Vallée Millesimato 2010
L’annata 2010 è stata decisamente complicata in Champagne ma è sempre interessante da affrontare in degustazione e la scelta di Vallepicciola di selezione questo champagne P.Vallèe si mostra coraggiosa e vincente. Ad un inverno “come una volta” ovvero con notti sotto lo zero, una primavera fresca e molto anni ’80 ha fatto seguito un’estate “moderna” calda e secca funestata però da piogge devastanti che ha visto a metà agosto cadere in due giorni la stessa acqua che in due mesi provocando un clima tropicale umido con cui la botrite è andata a nozze.