Una degustazione al nuovo stand del Primitivo di Manduria che mette in mostra il potenziale e la versatilità del rosso più famoso di Puglia. Territorio, paesaggi, cultura, riserve naturali e la capacità di affascinare chiunque sia da giovane e vicino al mare che con riserve che sfidano il tempo in un panorama in continuo cambiamento. Mauro di Maggio introduce la degustazione.
Bevute
I cru di Famiglia Cecchi a #Vinitaly2017 Chianti Classico, Morellino, Sagrantino
Con Leonardo Raspini passiamo in rassegna l’impegno della Famiglia Cecchi in Toscana e Umbria con il Primocolle Chianti Classico (ossia Villa Cerna con le vigne nella prima collina a Castellina in Chianti) , l’audace riserva Poggio al Leone di Val delle Rose in Maremma e il Sagrantino di Montefalco della Tenuta Alzatura.
Un nuovo vino a Vignamaggio….cosa ci sarà dietro il ? #vinitaly2017
Carla Bani e Francesco Naldi ci accolgono con un quiz… riuscite a indovinare il vitigno al 100% che compone il vino che degustiamo nel video? Un altro grande prodotto che affianca la gamma di Chianti Classico e Gran Selezione di quest’azienda sempre più importante e di riferimento nel territorio chiantigiano.
Il Prosecco spiegato con la lingua dei segni con Bisol a #Vinitaly2017
Una straordinaria occasione di riassaggiare tre interpretazioni di glera con Gianluca Bisol accompagnati da Daniela Geronazzo che in azienda accoglie le persone con handicap uditivo.
Samas IGT Isola dei Nuraghi 2015 Agripunica
Elegante snello e di effetto scenico assicurato grazie alla renana compatta che lo contiene, è un vino che racchiude il fascino dei vini sardi e la piacevolezza delle uve internazionali con un 80-20 tra le due componenti ben bilanciato. Agrumi salvia ed erbe aromatiche del vermentino conquistano subito il naso con una presenza di fondo di frutta tropicale nocciole e tocco di burro appena accennato.
Schoelhammer Riesling 2007 cru Schoenenbourg Hugel et Fils Alsace AOC
Eccoci alla scommessa più coraggiosa della famiglia Hugel che estrae 30 filari (poco più di 4mila bottiglie) dal grand cru più famoso dove lavoro per ottenere questa selezione impressionante per ricchezza equilibrio e lunghezza al palato. Note sassose e di petricore sono solo l’inizio di un percorso nella storia per un vino che racchiude strati di spezia, note balsamiche, miele di corbezzolo, tocchi tropicali, albicocca, menta, resina, timo, erbe aromatiche mediterranee ma soprattutto una meraviglia di gusto che passa in rassegna ogni spettro aromatico del vino bianco.
Sassicaia 2014 Tenuta San Guido
Grande attesa come ogni manifestazione per questo vino chiamato ad essere il numero uno sempre e comunque e ancora di più con questa annata difficile sulla carta che giunge per di più dopo la 2013, unico vino italiano premiato da tutte le guide e tutti i critici del mondo. Colore esile meno concentrato ma sempre intrigante, fresco e lucido splendente, naso che pare un affresco cangiate mediterraneo e nordico allo stesso tempo per come unisce note di mora, mirtillo, cassis e carrube, lavanda, rose, pepe nero, cardamomo, vetiver, bergamotto e anice, un tutt’uno elegantissimo che non straborda mai ma si rivela sensualmente ogni volta che ci affacciamo sul bicchiere.
Gewürztraminer Jubilee 2009 cru Schoenenbourg Hugel et Fils Alsace AOC
La linea “Jubilee” racchiude tutti i vini prodotti da Grand Cru della famiglia Hugel come questo speciale Gewürztraminer che nasce all’interno del famosissimo grand cru Schoenenbourg che da almeno 700 anni è certificato produrre vini di levatura incredibile. Non fa eccezione questo Gewürztraminer che esce sempre 8 anni dopo la vendemmia sul mercato e dimostra come la maggior parte delle persone non consuma vini da questo vitigno nella maniera ottimale ovvero lasciandolo affinare il tempo necessario a sgrossarsi e alla poca acidità del vitigno di avere la meglio sull’estratto e ricchezza.
Riesling Classic 2014 Hugel et Fils Alsace AOC
Il vino che è più nel cuore di ogni alsaziano resta sempre lui, il Riesling, il principe dei vitigni bianchi. Seppure diviso con la Germania per eccellenza, in Alsazia appare meno austero e più soffice, con quel “nonsocosa” francese che lo fa parlare in maniera diversa a cominciare dall’idrocarburo molto meno marcato.
Rancore IGT Toscana 2011 Andrea Cappelli
Annata estrema ricca e calda che questo vigneto a Grassina prende in pieno con tutti i suoi squilibri e opportunità. Vino che ha avuto gestazione difficile e lunghissima ma che oggi è finalmente pronto a miracol mostrare. Grande sostanza struttura e sapidità con frutto esuberante molto maturo quasi in confettura tra ciliegia menta bergamotto e pepe nero.