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I video girati durante le degustacene e non solo!

Si può essere Montepulciano senza essere Nobile?

Le leggi in Italia e gli uomini pare si mettano d’impegno per confondere le idee e allontanare le persone dal gusto primigenio di un territorio. Sergio ed Eugenia Paolini di Luteraia ci raccontano di quanto si può amare un territorio e di quanto poco rispetto si possa arrivare ad avere per le tradizioni in nome della rincorsa della fama internazionale, quando invece questa dipende solo dalla terra e dal rispetto per questa. Una nuova e bella scoperta per molti durante l’utimo God Save The Wine all’Helvetia Bristol a Firenze. (altro…)

Biodinamico e San Gimignano, il nuovo gusto della Vernaccia e il volto del Sangiovese delle Torri

Alessandro e Simona de la Castellaccia sono persone capaci di toccare i cuori di chiunque assaggi i loro vini e li senta parlare dei loro vigneti e i loro cavalli. Amore per la natura e rispetto per il territorio non sono parole buone per il marketing della biodinamica dell’utima ora ma soprattutto un modo per trasmettere ai vini ‘autenticità di gusto e originalità espressiva che accompagna tutte le etichette a La Castellaccia. Li abbiamo incontrati a God Save The wine e ascoltato la storia della nascita di un vino rosso un po’ particolare… (altro…)

I mandorli Vigna al Mare Cabernet 2009 Suvereto Val di Cornia

Rotondo e dolce, con un frutto esorbitante e scuro che non soffoca la mineralità ma almeno al naso riesce a tenere botta pur abbondanti di riconoscimenti di sole (eucalipto) e vigne imberbe (sottobosco, vaniglia e simili). Bocca quasi in equilibrio con tannino morbidi ma penetranti, finale reso meno piacevole da qualche sensazione amarognola ma che promette comunque scintille a patto che sappia trovare un suo equilibrio, fatto per nulla scontato in questa annata. (altro…)

Jean Paul DeVille Carte Noire Champagne

Il pinot nero sale in cattedra già dal colore e del resto qui siamo in piena montagne de Reims. NAso affilato e appuntito di roccia con note agrumate e fruttata molto variegate. Fragola, rosa,, mela cotogna e pan briosciato si alternano al naso mentre in bocca il frutto è deciso e lascia molto soddisfatti. (altro…)

Brunello di Montalcino DOCG 2005 Pian dell’Orino

Figlio esemplare dell’annata e del suo vigneto (condotto da anni ormai in biodinamica)  con un naso affatto esplosivo che si lascia scoprire poco a poco. Ma è indubbiamente un classicissimo Brunello di una eleganza innata di floreale secco e frutta sotto spirito, humus, accenno di goudron, viola, frutta secca, anice e rabarbaro. (altro…)

Casavyc Morellino di Scansano DOCG 070707 2008

Profondo e minerale e appena colorato, pare sornione aspettare sul fondo del bicchiere e in effetti si rivela a poco a poco. Ma sia al naso che in bocca è sia seducente semplice e immediato Morellino, in bocca ha altro passo e altra vita con un equilibrio che solo le vecchie vigne raggiungono. Poco alcol (quasi neanche 13%) significa grande disciplina e rigore, beva impressionante e finale di una eleganza rara. (altro…)

Elyane de Biron Comtes de Dampierre Champagne Brut

Da Comtes de Dampierre, una cuvèe esemplare per la Champagne con il suo 40% Pinot Meunier, 30% Pinot Nero e 30 Chardonnay. Colore vivido e chiaro, naso essenziale ma completo con rimandi nel floreale classico del meunier addolcito dal bel tropicale dello chardonnay e chiuso dal fruttato pieno e rotondo di un pinot nero non finissimo. (altro…)

Letrari 976 Riserva del Fondatore millesimato 2000 TrentoDOC

Etichetta (e packaging) molto speciali per questa cuvèe che rappresenta l’eccellenza trentina secondo Letrari, cantina che, appunto, dal 1976 produce TrentoDOC di livello superiore. Un millesimato rotondo e sfaccettato con tutta la ricchezza dovuta ai 96 mesi sui lieviti ma soprattutto grazie alla grande ricchezza dell’uva di partenza, Chardonnay e Pinot Nero dalla Vallagarina e dalla Terra dei Forti. (altro…)

Tassinaia 2006 Castello del Terriccio IGT Toscana

Primo “cru” aziendale e prende il nome da una collina ricca, appunto, di tane di tassi. Uvaggio paritario di merlot, cabernet e sangiovese, al naso è ovviamente quasi solo appannaggio delle bordolesi con tanta frutta di bosco e appena appena un lieve balsamico. (altro…)

Ceppeto Chianti Classico Riserva 2006 Mannucci Droandi

Un piccolo saldo di Merlot lo rende leggermente internazionale e finisce in questa fase un pochino sopra al sangiovese che pure ne costituisce l’impalcatura. Ma viene fuori soprattutto in bocca con la solita grande accoppiata acidità/tannino e una lunghezza di finale , elegante e fruttato nella ciliegia. (altro…)